Monica CENTANNI

Professoressa ordinaria di LINGUA E LETTERATURA GRECA [HELL-01/B]

Temi di ricerca

Letteratura greca e Teatro Antico | Letteratura greca; Filologia classica; Teatro Antico; tragedia greca; drammaturgia antica; funzione politica della tragedia greca; traduzione dei testi tragici greci; ricezione del dramma classico nel Novecento.

Cultura greca, mito e politica cultura tardo-antica; romanzo ellenistico; passaggio tra paganesimo e cristianesimo; lessico e forme della cultura politica greca; mito e figure eroiche.

Tradizione classica e ricezione dell’antico | Iconologia e Tradizione classica; storia della Tradizione classica nella cultura artistica e letteraria; sopravvivenza dell’antico nell’arte e nella letteratura occidentali; trasmissione della cultura classica; rapporto tra Medioevo e Rinascimento.

Studi warburghiani | Aby Warburg; Atlante Mnemosyne; studi warburghiani; Tradizione classica nella memoria occidentale.

Testi, immagini e cultura visuale | rapporto tra testi, immagini e rappresentazioni figurative; tradizione iconografica e letteraria del mito; cultura visuale; memoria culturale; arte, architettura e Tradizione classica.

Monica Centanni (Venezia, 1957). Filologa classica di formazione, è studiosa del Teatro Antico (drammaturgia, strutture, funzione politica della tragedia greca, riprese del dramma classico nel Novecento) e di storia della Tradizione classica nella cultura artistica e letteraria, dall’antico al contemporaneo. Su questi temi è autrice di studi e monografie e ha curato mostre ed eventi teatrali.

Dal 2018 è professoressa ordinaria di Lingua e letteratura greca presso l’Università Iuav di Venezia. Presso Iuav è docente titolare del corso Methodology of Display and Classical Tradition e, dal 2025, responsabile della direzione e docente titolare dei corsi di laurea magistrale in Teatro e arti performative e Curating Arts and Heritage in Intercultural Perspectives. A Iuav ha inoltre tenuto i corsi di Iconologia e tradizione classica, Drammaturgia antica e Drammaturgia e origini del teatro.

Dal 2019 è stata altresì professoressa ordinaria di Lingua e letteratura greca presso l’Università degli Studi di Catania, dove ha tenuto gli insegnamenti di Drammaturgia antica, Drammaturgia e storia del teatro e Cultura greca e tradizione classica.

Dal 2006 è il direttore del Centro studi classicA - Iuav (Centro Studi Architettura, Civiltà e Tradizione del Classico), responsabile anche della gestione di contributi di ricerca per ricercatori di post-dottorato.

Dirige la rivista on line “Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale”, responsabile anche della gestione di contributi di ricerca per ricercatori di post-dottorato. Dal 2022 dirige inoltre la collana editoriale “Engramma Saggi” presso Ronzani Editore e dal 2024 la collana “Fragmentary Greek Drama presso L’Erma di Bretschneider.

Inoltre è: membro dell’Academia Europaea; socia effettiva dell’Accademia Olimpica di Vicenza, Classe di Lettere e arti; membro e rappresentante per l’Italia di Arc-Net, la “The European Network of Research and Documentation of Performances of Ancient Greek Drama”; membro italiano della rete internazionale Diazoma Association, impegnata nella valorizzazione degli edifici teatrali antichi; membro del Consiglio dell’Associazione internazionale di studi rinascimentali “Artes Renascentes”, collegata con SILBA (Société Internationale Leon Battista Alberti); membro del Comitato Scientifico della rivista “Arabeschi. Rivista Internazionale di Studi su letteratura e Visualità”.

È stata membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato scientifico della Fondazione INDA, Istituto Nazionale Dramma Antico dal 2002 al 2013 e direttrice del settore Archivio INDA e Centro studi presso l’Istituto Nazionale del Dramma Antico – Fondazione onlus dal 2004 al 2012.

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Le attività di ricerca di Monica Centanni riguardano la Letteratura greca, il Teatro Antico, l’Iconologia e Tradizione classica e la storia della Tradizione classica nella cultura artistica e letteraria, dall’antico al contemporaneo.

Si è occupata in particolare di Teatro Antico, con attenzione alla struttura della tragedia greca, alle origini del dramma, alla funzione politica della tragedia greca e alle riprese del dramma classico nel Novecento. In questo ambito rientrano gli studi sulla drammaturgia antica, sulla traduzione dei testi tragici greci, sulle forme della rappresentazione teatrale e sul rapporto tra testi teatrali e rappresentazioni figurative. Tra gli esiti di questi studi si segnalano: Eschilo. Tutte le tragedie (con i frammenti delle tetralogie), Introduzione, traduzione e commenti (2003), Duilio Cambellotti a Siracusa 1914-1948. Poetica e pratica teatrale (2021), Sophocles’ Laocoön (2024) e la curatela Feste e Teatro. Forme intermedie tra arte e vita (XV-XVII secolo) (2025).

Le sue ricerche riguardano inoltre la cultura della civiltà tardo-antica, il romanzo ellenistico e il passaggio tra paganesimo e cristianesimo; il rapporto tra Medioevo e Rinascimento; le dinamiche della Tradizione classica e la sua sopravvivenza nell’arte e nella letteratura occidentali. Come esito di questi lavori di ricerca si collocano, tra gli altri: Alessandro il Grande. Il Romanzo e la Vita di Plutarco (2005), Nemica a Ulisse (2007); Romanzo di Alessandro. Seguito da Vita di Alessandro di Plutarco (2018) e Contro Ulisse. Un eroe sotto accusa (2021).

Si è inoltre occupata del lessico e delle forme della cultura politica greca, della riflessione sulle figure del mito e della loro trasmissione nella cultura classica e moderna. A questo ambito di ricerca si collegano Temistocle. La città ingrata (2019), La democrazia (2022), L’eroe (2022), L’accoglienza (2023) e La nascita della politica. La costituzione di Atene (2024; riedizione di Ca’ Foscarina, Venezia 2011).

Una parte rilevante della sua attività scientifica è dedicata all’Iconologia e Tradizione classica, con particolare attenzione al rapporto tra testi, immagini e memoria culturale. In questo ambito si collocano le ricerche sulla tradizione iconografica e letteraria del mito, sulle immagini come forme di trasmissione dell’antico e sulle relazioni tra cultura classica, arte, architettura e visualità. In questa direzione si collocano pubblicazioni i volumi come L’originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica (2005; ripubblicato nel 2021), Fantasmi dell’antico. La tradizione classica nel Rinascimento (2017).

Agli studi warburghiani sono dedicate ricerche specifiche sull’Atlante Mnemosyne di Aby Warburg e sulla trasmissione della Tradizione classica nella memoria occidentale. A questi temi sono collegati i Seminari Mnemosyne, svolti anche in collaborazione con istituzioni scientifiche italiane e internazionali, tra cui la Scuola Normale Superiore di Pisa, la Warburg-Haus Hamburg, The Warburg Institute London e la Universitat Pompeu Fabra Barcelona, e pubblicazioni come Warburg e il pensiero vivente (2022), Aby Warburg and Living Thought (2022) e Aby Warburg y el pensamiento vivo (2023), oltre a numerosi articoli e curatele pubblicati su "La Rivista di Engramma".

Ha inoltre curato e coordinato convegni internazionali dedicati allo studio del teatro greco, all’Iconologia e Tradizione classica e alle modalità di disseminazione degli studi legati alle discipline umanistiche, tra cui il ciclo Pots&Plays. Scene teatrali e rappresentazioni vascolari e la serie Luminar. Internet e Umanesimo.

 

Monica Centanni ha svolto attività di curatela, coordinamento culturale e organizzazione di convegni, mostre, iniziative editoriali e progetti teatrali, in collaborazione con università, istituzioni scientifiche, fondazioni culturali e musei italiani e internazionali.

Ha curato mostre e progetti espositivi su temi legati alla Tradizione Classica e alla sua ricezione nella cultura visuale moderna e contemporanea. Tra questi si segnalano “Artista di Dioniso. Duilio Cambellotti al Teatro greco di Siracusa, 1914-1948” (2004-2005), “Le Vesti di Medea. I costumi teatrali degli allestimenti siracusani” (2005), “Vittorio Gassman, Elena Zareschi, al Teatro greco di Siracusa” (2005), oltre a mostre dedicate all’Atlante Mnemosyne di Aby Warburg, al ciclo di affreschi del Palazzo Schifanoia di Ferrara e alla persistenza dei motivi della Tradizione Classica nella pubblicità contemporanea.

Ha promosso e organizzato cicli di rappresentazioni teatrali ispirate al mito antico, tra cui “Variazioni sul mito”, realizzate in collaborazione con l’Associazione Culturale Engramma e rappresentate in diversi teatri e siti archeologici italiani. Tra le attività drammaturgiche e teatrali si ricordano “Iliade. Da Omero a Omero” (2005-2021), “Architettura e Teatro del Mondo” (2008), “Supplici a Portopalo. Dalla tragedia di Eschilo al dramma dei migranti” (2009-2019), “Omaggio di Venezia a Palmyra. Canto per immagini, parole, suoni” (2015; 2017) e “Miti in scena. Parole e note” (2019). Ha inoltre tradotto per il teatro testi della tragedia greca messi in scena in teatri italiani ed europei.

Ha curato e coordinato convegni, seminari e giornate di studio dedicati al teatro greco, all’Iconologia e Tradizione classica, agli studi warburghiani e alle forme di trasmissione del sapere umanistico. Tra le iniziative si segnalano “Pots&Plays. Scene teatrali e rappresentazioni vascolari” (2013), “Feste e Teatro. Forme intermedie tra arte e vita” (2023), “Iconogramma. L’interazione fra testo e immagine nella ricostruzione e nell’esegesi del dramma antico” (2024), “Fragmentary Greek Drama. Un nuovo filone di ricerca, una collana editoriale” (2025) e la serie “Luminar. Internet e Umanesimo”.

Attraverso La Rivista di Engramma ha promosso e curato iniziative editoriali e numeri monografici dedicati al rapporto tra immagini, memoria, guerra e storia contemporanea, tra cui Figli di Marte. Warburg, Jünger, Brecht (2015), Figli di Marte 2022. Immagini in guerra (2022) e Γάζα διηρπασμένη. Storia naturale della distruzione (2025).

Nell’ambito delle attività dedicate a Nemi e al Museo delle Navi romane, Monica Centanni è dal 2025 responsabile scientifica del progetto di ricerca “Nemi, ‘ricomporre l’infranto’. Archeologia, architettura, restauro e valorizzazione”, finanziato nell’ambito della ricerca coordinata dell’Università Iuav di Venezia, Linea 2/2025-2026. Dal 2024 è inoltre membro del direttivo per il protocollo d’intesa relativo alla costituzione e alla promozione del Centro di documentazione e studio presso il Museo delle Navi romane di Nemi. A queste attività si collegano giornate di studio e iniziative scientifiche e culturali, tra cui “Nemi, tra architettura e archeologia” (2024), “Distruzione e ricostruzione del Patrimonio Culturale. Nemi, ‘ricomporre l’infranto’ (2025) e “Intorno al lago di Nemi: James Frazer e gli altri” (2025).

DataStudenteArgomento della tesi
12/01/20231000/004986Eracle in Sicilia e il mito modicano
22/09/20221000/005481Ricognizione sui materiali delle rappresentazioni classiche a Siracusa in altri archivi