DOIT

DALL'OGGETTO AL TESTO 4. UN PROGETTO MULTIDISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE
Descrizione progetto
A) Stato dell’arte, obiettivi, metodologie e azioni
Il progetto di ricerca mira a integrare i dati testuali rinvenibili nella letteratura tecnico-scientifica greca e latina, e in particolare in quella erudita o anche in opere poetiche, con le evidenze archeologiche, e a consentirne anche una contestualizzazione filosofica. Infatti nei testi antichi compaiono spesso descrizioni o anche semplici menzioni di ‘oggetti’ (in senso lato) che possono essere legati a usi strettamente specialistici (medicina umana o veterinaria, agricoltura e alimentazione, nomenclatura botanica e zoologica, arte militare, nautica, edifici civili e religiosi) o possono invece riferirsi a usi più immediatamente quotidiani (ad es. vasi, suppellettili e vestiario). In entrambi i casi essi sono funzionali a una ricostruzione della storia economica, sociale e culturale del mondo antico. Inoltre il riconoscimento di “legami speciali” tra filosofia e medicina nell’Alessandria del VI e VII secolo ha portato vari studiosi ad approfondire l’influenza dei metodi filosofici sulla ricerca medica, ma un’analisi del lessico usato dagli autori alessandrini mostra che anche dal punto di vista del vocabolario le interazioni tra queste due discipline furono profonde e interessanti.
1) Stato dell’arte
Se è vero che negli ultimi anni non sono mancati studi dedicati alla nomenclatura tecnica, non si può non rilevare come molte di tali ricerche siano state viziate da una manchevole collaborazione fra filologi, filosofi e archeologi, con il conseguente risultato che le conclusioni a cui si è pervenuto siano spesso viziate da errori di valutazione.
3) Metodologie
Per la realizzazione del progetto saranno applicate le più avanzate metodologie di ricerca scientifica. In particolare per la raccolta e l’analisi dei dati testuali saranno impiegati, oltre ai lessici più accreditati, anche i database contenenti raccolte di testi letterari, papiracei ed epigrafici (TLG, Brepolis, Papyri.info, Epigraphische Datenbank Clauss-Slaby, PHI Latin Texts, PHI Greek Inscriptions). I dati raccolti saranno poi verificati sulle edizioni critiche più aggiornate e confrontati con le più recenti acquisizioni della critica testuale relativa agli autori analizzati. Anche la seconda unità di ricerca opererà attraverso l'esame delle fonti primarie e l'analisi statistica e teorica del lessico dei testi prodotti ad Alessandria nella tarda antichità, oltre che attraverso la consultazione critica della letteratura secondaria.
4) Azioni
Sarà indispensabile la consultazione diretta di biblioteche e archivi specializzati, in primo luogo delle sedi del Thesaurus linguae Latinae e del Mittellateinisches Wörterbuch di Monaco di Baviera, dove sarà svolta una parte rilevante della ricerca. Per quanto invece riguarda i dati materiali, una cospicua parte delle indagini sarà condotta sulla base dei dati raccolti dal Beazley Archive di Oxford e dall’Archivio ceramografico dell’Università di Catania; in un secondo momento si procederà alla visione autoptica e alla catalogazione dei manufatti inediti conservati nei principali musei europei. Necessario sarà il confronto costante tra tutti i partecipanti delle due unità del progetto in ambito seminariale e congressuale per la verifica dei risultati scientifici raggiunti.
B) Carattere innovativo e interdisciplinare della proposta
Il progetto di ricerca mira, in un’ottica autenticamente interdisciplinare, a un’indagine integrata fra dati testuali ed evidenze archeologiche. Infatti nei testi tecnici antichi compaiono spesso descrizioni o anche semplici menzioni di oggetti, che possono essere legati a usi strettamente specialistici. Massima attenzione sarà data alla terminologia tecnica presente nel glossario latino-greco degli Hermeneumata Celtis, oggetto al momento di studio approfondito da parte della Coordinatrice e di altri membri del progetto (Ortoleva, Cipolla, Cammisuli), che hanno già pubblicato saggi del tutto innovativi sull’argomento. Allo stesso tempo il carattere interdisciplinare del Progetto è reso evidente dalla perfetta integrazione degli obiettivi di ricerca della prima unità con quelli della seconda unità operativa (Militello), che mira a sua volta a studiare le interazioni, a livello terminologico e teorico, tra medicina, filosofia e teologia nella tarda antichità. Com’è infatti ben noto, nei testi tecnici antichi, come la Mulomedicina e l’Epitoma rei militaris di Vegezio, l’Ars Veterinaria di Pelagonio e la Mulomedicina Chironis, compaiono spesso descrizioni (o anche semplici menzioni) di oggetti (intendendo sotto questo termine tutti i Realien, incluse le pratiche mediche per la cura di uomini e animali, nonché i medicamenti, tra cui quelli di origine vegetale e animale o di carattere magico-superstizioso), che possono essere legati a usi strettamente specialistici. Molti di essi si rinvengono già menzionati nei testi poetici arcaici, classici (tra questi, in particolare la commedia e il dramma satiresco) e tardoantichi (tra questi soprattutto i testi poetici cristiani), nonché in testi filosofici specialistici (con particolare riguardo ai commentari filosofici di Olimpiodoro di Alessandria e i commentari medici di Stefano di Atene), ma sono anche oggetto di attenzione sia da parte della letteratura erudita (come i Deipnosofisti di Ateneo e i Cesti di Giulio Africano) sia da parte dei glossari tardoantichi.
Inoltre, al progetto lavoreranno gli studenti di laurea magistrale, che attraverso le tesi di laurea saranno coinvolti sia nella pubblicazione online e in open access di singole sezioni del suddetto glossario, sia nella stesura di singole schede che confluiranno nell’Archivio digitale del lessico della poesia cristiana antica e medievale, che mira all’individuazione e archiviazione di una cospicua serie di termini poco o per nulla altrove attestati, che si rinvengono nei testi poetici latini cristiani di età tardoantica: tale lavoro di pubblicazione e archiviazione, già avviato e in costante aggiornamento, è in parte consultabile sul sito di Onomastikon (onomastikon.altervista.org), e si svolge in collaborazione con il Thesaurus linguae Latinae (Monaco di Baviera), il Diccionario Griego-Español (Madrid) e il Thesaurus Linguae Graecae® (TLG)® (University of California – Irvine). L’integrazione fra ricercatori strutturati e studenti costituisce un carattere assolutamente innovativo nell’àmbito del panorama nazionale.
C) Progresso oltre lo stato dell’arte, potenziale di innovazione, ambizione
Si deve rimarcare che non di rado i filologi hanno male interpretato i dati materiali (ad es. riguardo a datazione e collocazione geografica), mentre gli archeologi hanno talvolta tratto conclusioni sulla base di elementi testuali erronei (ad es. una discutibile costituzione del testo) o non correttamente considerati (traduzioni errate o semplicemente imprecise) e i filosofi hanno talvolta mirato a una ricostruzione degli eventi senza porre nel corretto risalto le dinamiche legate agli aspetti sociali e alle trasformazioni culturali. Altro aspetto a cui spesso non si è prestata la dovuta attenzione è l’esame delle continuazioni romanze della terminologia tecnica antica. Il gruppo di ricerca cercherà dunque di usufruire in pieno dell’integrazione delle competenze dei singoli componenti. Ciò consentirà di innovare e di superare conclusioni date finora per acquisite.
D) Impatti attesi tra quelli indicati nelle linee strategiche della ricerca del DISUM, ricadute socio-economiche e culturali della ricerca e misure per diffondere e comunicare i risultati del progetto.
Il progetto rientra in pieno nelle linee strategiche della ricerca del DISUM (in particolare le linee "Tradizione e traduzione del classico”, "Scienze del testo e dell'interpretazione", "Patrimonio culturale", "Digital Humanities") . Le ricadute socio-economiche e culturali della ricerca saranno notevoli: basti pensare alla catalogazione dei reperti nei musei, che in base agli esiti delle ricerche potrà essere in molti casi rettificata o arricchita o alla ricostruzione più approfondita del contesto culturale, del destinatario ideale e del pubblico reale di specifiche opere del mondo antico, greco e romano.
Le misure per diffondere i risultati saranno soprattutto le pubblicazioni in riviste specializzate (i Proff. V. Ortoleva e M. R. Petringa dirigono ad es. la rivista di fascia A ANVUR “Commentaria Classica” consultabile in open access) e le partecipazioni a seminari e convegni nazionali e internazionali.
Il progetto contribuisce efficacemente al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile così come definiti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 9: Imprese, Innovazione e Infrastrutture, e all’Obiettivo 13: Lotta contro il cambiamento climatico. La sostenibilità viene perseguita in un’ottica autenticamente green: la creazione di contenuti esclusivamente digitali permette infatti, per via dell’assenza di materiale cartaceo, la minimizzazione dell’impatto ambientale. Infine, oltre all’approccio concretamente interdisciplinare, gli studenti sviluppano competenze informatiche nel contesto dell’innovazione delle digital humanities, e più in generale soft skills spendibili nel mondo del lavoro e indispensabili per un futuro inclusivo e sostenibile, quali team building, flessibilità, attitudine all’apprendimento continuo, pensiero critico.
E) Coerenza e l’efficacia del programma di lavoro, distribuzione dei compiti e delle risorse, competenze, esperienza e complementarietà dei partecipanti e del gruppo nel suo insieme
Per la distribuzione dei compiti si rinvia ai singoli Work Package (WP) dove sono indicati i responsabili di ciascuna sottosezione del progetto di ricerca. Il gruppo integra fruttuosamente competenze filologiche (Ortoleva, Cipolla, Petringa), filosofiche (Militello) e archeologiche (Giudice). La coordinatrice e tutti i docenti partecipanti al gruppo di ricerca sono esperti nell’àmbito dello studio della letteratura tecnico-scientifica greca e latina. Inoltre il collaboratore alla ricerca che partecipa al progetto a costo zero (Cammisuli) avrà come compito anche quello di curare gli aspetti legati alla informatizzazione dei dati online sul sito di https://onomastikon.altervista.org.
F) Risultati intermedi in termini di pubblicazioni, raggiungimento di obiettivi specifici e iniziative di disseminazione dei risultati
È previsto un impatto scientifico di altissimo livello. Oltre alla già citata pubblicazione in open access nel sito https://onomastikon.altervista.org, mediante la partecipazione ai convegni e la pubblicazione dei risultati nelle più prestigiose sedi nazionali e internazionali sarà data la massima diffusione ai risultati di una ricerca che contribuirà, si spera in maniera decisiva, alla complessiva comprensione dal punto di vista filologico, archeologico e filosofico della nomenclatura scientifica e tecnica greca e latina rettificando un gran numero di interpretazioni erronee del passato.