Centri di Ricerca del Dipartimento

Il DISUM ha dato origine o ha partecipato in questi anni a una serie di Centri di Ricerca Interdipartimentali che costituiscono uno spazio privilegiato di progettazione e di ricerca scientifica.
Ne offriamo un elenco completo:

​Centro di archeologia cretese

Il Centro di Archeologia Cretese è stato fondato nel 1998 dal prof. Vincenzo La Rosa.

La sua nascita scaturisce dalla peculiare esperienza catanese a Creta, dove l’ex Istituto di Archeologia, poi Dipartimento SAFIST, infine Dipartimento di Scienze Umanistiche e il Dipartimento di Scienze della Formazione, hanno due missioni archeologiche: la prima a Priniàs, provvista di propria sede e attiva dal 1969, la seconda a Festòs (con i due siti di Festòs e Haghia Triada), in concessione da parte della Scuola Archeologica Italiana di Atene e attiva dal 1977.


Centro Studi Belliniani

La Fondazione Bellini e il Centro Studi Belliniani sono stati costituiti con lo scopo di valorizzare la figura e l’opera di Vincenzo Bellini nell’ambito della storia, della cultura e della scienza musicologica italiana e internazionale.

Gli obiettivi sono molteplici, e fra questi s'intende: a) promuovere gli studi, le ricerche, la documentazione ed il dibattito scientifico sulla figura e l’opera di Vincenzo Bellini, anche in una prospettiva di ricerca interdisciplinare, volta ad approfondire la conoscenza dei contesti culturali e musicali nei quali il compositore venne ad operare; b) costituire un archivio specializzato e informatizzato in cui acquisire, ordinare e catalogare le copie dei manoscritti, dei carteggi delle edizioni a stampa relativi all’opera di Bellini, nonché una biblioteca aggiornata sulla produzione critica e scientifica belliniana.


Centro Studi Interdipartimentale Territorio

Il Centro Studi Interdipartimentale (Integrated Research Team) Territorio, Sviluppo e Ambiente nasce per iniziativa di alcuni docenti dell’Università degli Studi di Catania. Esso si rivolge alle ricadute ambientali e territoriali dell’industrializzazione, affrontate negli aspetti etici, giuridici, economici, storici, geografici, sociologici, urbanistici e sanitari. 

L’area di interesse specifico è il Mezzogiorno, in cui la presenza degli insediamenti industriali: a) ha profondamente trasformato ampi spazi del territorio, ridefinendo i rapporti tra le città e le aree rurali e ridisegnando i paesaggi di intere regioni; b) ha alterato gli equilibri ecologici e l’uso delle risorse (acqua, suolo, aria), determinando emergenze sanitarie ed epidemiologiche e generando conflitti giuridici e sociali; c) ha posto problemi etici e filosofici sulla sostenibilità dello sviluppo.


CESPES

Il CESPES (Centro Interdipartimentale di Studi su Pascal e il Seicento), promosso dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dal Dipartimento di Matematica e Informatica, e dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Catania, nasce ufficialmente il 3 novembre 2015, quando il Magnifico Rettore dell'Università di Catania, prof. Giacomo Pignataro, firma il Decreto Rettorale n. 3817 del 3 novembre 2015 con cui istituisce il CESPES - Centro Interdipartimentale di Studi su Pascal e il Seicento.

In una prospettiva interdipartimentale e nell'ambito di collaborazioni nazionali ed internazionali, il centro intende promuovere e coordinare lo studio e la ricerca sul pensiero filosofico e scientifico di Blaise Pascal e sulla filosofia e la scienza del Seicento.


CInUm

Il Centro di Informatica Umanistica, attivo presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, raccoglie e porta a sintesi una pluralità di esperienze riconducibili, in prospettiva interdisciplinare, alle sfide e frontiere dell’Umanistica Digitale.

A tutt’oggi il CINUM si avvale di una importante équipe di dottorandi e dottori di ricerca, giovani studiosi che lavorano in progetti di frontiera nei più svariati ambiti: dall’archivistica alla linguistica computazionale, dalla filologia digitale alla costituzione di banche dati,  dai risvolti sociali alle implicazioni teorico-epistemologiche connesse alla diffusione di tutte le forme di ricerca e comunicazione assistite dai nuovi media.


Fondazione Verga

La Fondazione Verga è un ente di ricerca attivo già dal 1978, e incluso fra i Centri Nazionali di eccellenza per la ricerca; vanta tra i componenti dei propri organi statutari (Consiglio Scientifico e Comitato per l’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga) studiosi di chiara fama e di sicuro prestigio (tra cui Accademici della Crusca e Accademici dei Lincei).

Nei suoi quarant’anni di attività scientifica e culturale la Fondazione Verga ha coltivato la ricerca filologica, critica e storica intorno all’opera di Verga e dei veristi, promuovendo l’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga, organizzando convegni, cicli di conferenze e pubblicando monografie e saggi diffusi attraverso le sue collane editoriali e la sua rivista “Annali della Fondazione Verga”, attualmente in classe A secondo i parametri ANVUR.


Genus

Il Centro interdisciplinare di Studi di Genere GENUS ha sede presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania.

Il Centro si propone di sviluppare percorsi di ricerca interdisciplinare negli ambiti delle discipline filologico-letterarie, linguistiche, filosofiche, storiche, giuridiche, antropologiche, al fine di promuovere la diffusione degli Studi femministi e di Genere e di azioni di sensibilizzazione sia all’interno del mondo accademico sia nella società civile. Il Centro mira alla realizzazione di forme di incontro, scambio, comunicazione e confronto, nonché di collaborazione scientifica e di divulgazione, a livello locale, nazionale e internazionale. Svolge attività didattica dipartimentale e interdipartimentale (Laboratori didattici GenderLab (2013-2016), insegnamento di Gender Studies (6 cfu - L-LIN/10) nel corso di laurea magistrale LM37), organizza seminari, convegni e giornate di studio e partecipa a progetti di ricerca interdisciplinare.


Neuro Humanities Studies

La rete di studi neuroumanistici mira a creare una comunità di ricerca multidisciplinare al fine di sviluppare e strutturare una piattaforma di collegamento per argomenti neuroscientifici, cognitivi e umanistici.

Questo campo di ricerca transdisciplinare si concentra sull'idea dell'essere umano come unità enattiva, fatta di cervello e corpo. La conoscenza enattiva e la cognizione incarnata sono i punti di partenza comuni della ricerca. Ciò implica che l'attività cognitiva si svolga nel contesto di un ambiente del mondo reale, il quale coinvolge intrinsecamente percezione e azione. L'obiettivo primario è quello di far nascere un ampio scambio di progetti, informazioni e materiali per rafforzare quegli studi e quei progetti che cercano di sviluppare la ricerca scientifica basata su nuovi paradigmi conoscitivi.


Polyphonie

Il centro di ricerca interuniversitario POLYPHONIE è stato promosso da alcune colleghe ed alcuni colleghi dell’Università degli Studi di Genova e dell’Università degli Studi di Catania. Esso è strettamente collegato al progetto di ricerca “Polyphonie. Mehrsprachigkeit_Kreativität_Schreiben” che nasce a Vienna nel 2009 dalla collaborazione di studiosi italiani e austriaci, prendendo le mosse da un comune interesse di ricerca, vale a dire la questione se e in che modo il plurilinguismo e la creatività nella scrittura possono essere considerati collegati fra di loro.

L’omonimo portale web (http://www.polyphonie.at - Curatrici: Beate Baumann, Michaela Bürger-Koftis, Sandra Vlasta) rappresenta la concreta realizzazione di questo progetto che si prefigge di indagare i molteplici nessi fra plurilinguismo e creatività nella scrittura in maniera sistematica e da una prospettiva interdisciplinare, al fine di analizzare la relazione più o meno organica che intercorre fra il plurilinguismo individuale e collettivo e la creatività nella scrittura in generale e, nello specifico, in quella letteraria. Il portale plurilingue comprende una piattaforma che offre la possibilità di informare e pubblicare contributi scientifici all’interno di una rivista scientifica (ISSN: 2304-7607) e mette a disposizione dei materiali multimediali autentici (banca dati interviste) e bibliografici.


Centro Interuniversitario Cognizione, Linguaggio e Sordità

Il Centro Interuniversitario ‘Cognizione Linguaggio e Sordità’ nasce nel 2021 su iniziativa delle seguenti università: Università di Cà Foscari Venezia, Università di Catania, Università di Milano-Bicocca, Università di Palermo e Università di Trento. Nel 2022, partecipa al Centro l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, LaCAM.

Il Centro si propone di istituire un polo di studi e ricerche su sordità, lingue dei segni e cognizione nel quale convergano le attuali prospettive su sordità e bilinguismo, linguistica delle lingue dei segni e comparazione con le lingue vocali, traiettorie di sviluppo e periodi critici del sistema mente/cervello, modalità di accesso all’esperienza acustica per le persone sorde tramite dispositivi di udito assistito (protesi acustiche e impianti cocleari) e sviluppo delle potenzialità dell’individuo all’interno di un modello bio-psico-sociale.