STORIA DELLA DANZA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: SIMONA AGNESE SCATTINA

Risultati di apprendimento attesi

Il corso rende lo studente/la studentessa in grado di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla e applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso:

1. fornisce allo studente/alla studentessa conoscenza e comprensione dei basilari elementi storici ed estetici della danza italiana ed europea, dalle origini ai giorni nostri, e in un’ottica di interpretazione critica mediologica, ossia guardando all’evoluzione del linguaggio coreico in relazione allo sviluppo tecnologico e mediale.  

2. ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali;

3. lo/la mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette ‘competenze trasversali’ (autonomia di giudizio, abilità comunicative) e di svilupparle sia nell’analisi dei materiali trattati a lezione, sia nella lettura e interpretazione di nuovi testi.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Le prime lezioni (circa 20 ore) saranno dedicate alla spiegazione e all’analisi dei moduli A (un compendio storico-evolutivo della danza dal Medioevo all'epoca contemporanea) e B (un’analisi monografica del Tanztheater e della poetica coreografica di Pina Bausch). Le restanti saranno necessarie per il modulo di approfondimento sulla videodanza (con un focus sul cinema di danza di Pina Bausch e di Wim Wenders).

Per consentire agli studenti di acquisire gli strumenti metodologici necessari ad analizzare i linguaggi della danza, anche in rapporto alle nuove tecnologie mediali, saranno proiettati e commentati, durante le lezioni, filmati e video relativi ad alcuni spettacoli che hanno segnato la storia delle arti coreiche. Gli studenti saranno inoltre invitati alla visione di spettacoli nei teatri della città. Si prevedono incontri con artisti, docenti e operatori del settore.

Prerequisiti richiesti

La disciplina non prevede alcun prerequisito.

Frequenza lezioni

Facoltativa.

Contenuti del corso

Modulo A «Prima balla, poi pensa. È l’ordine naturale delle cose»

Questo modulo descrive le linee generali della storia della danza dal Medioevo ai giorni nostri: periodizzazione, principali protagonisti della scena coreica, elementi essenziali delle forme coreografiche, degli stili e delle tecniche.

Modulo B Oltre la danza: il linguaggio coreografico di Pina Bausch Questa sezione si focalizza su Pina Bausch, figura centrale del panorama coreutico del XX secolo. Attraverso l'esame del Tanztheater (Teatro Danza), indagheremo come Bausch abbia scardinato le convenzioni della danza classica e moderna, trasformando il gesto coreografico in un potente strumento di indagine antropologica e psicologica.

Modulo C Screendance. La danza tra pellicola e video

Il modulo offre uno sguardo ravvicinato sulla screendance, intesa come linguaggio ibrido, frutto della congiunzione fra danza e immagini in movimento. Si osserveranno le pratiche coreografiche contemporanee in cui la tecnologia audiovisiva – nei suoi diversi formati: pellicola, video, computer grafica – è pensata e praticata per sperimentare nuove partiture gestuali. Un focus sarà dedicato al cinema di danza attraverso il caso emblematico di Pina Bausch: coreografa dietro la macchina da presa nel film Il lamento dell’imperatrice, e soggetto del documentario del regista Wim Wenders Pina, uno spazio audiovisivo che trasfigura, amplifica e restituisce la materia viva del suo Tanztheater.

Testi di riferimento

Modulo A «Prima balla, poi pensa. È l’ordine naturale delle cose» (2 CFU prof.ssa Scattina)

Testo:

- E. Cervellati, Storia della danza, Torino, Pearson, 2020, pp. 208.

 

Modulo B Oltre la danza: il linguaggio coreografico di Pina Bausch (1 CFU prof.ssa Scattina)

Testo:

- C. Eccher, Il teatrodanza di Pina Bausch. Ovvero la nuova Neanderthal, Lecce, Besa Muci, 2025, pp. 183.

 

Modulo C Screendance. La danza tra pellicola e video (3 CFU prof.ssa Pernice)

Testi:

- E. Cervellati, S. Garzarella (a cura di), Danza, schermi e visori. Contaminazioni coreografiche nella scena italiana, Roma, Dino Audino Editore, 2024, pp. 1-128.

- A. Amaducci, Screendance. Sperimentazioni visive intorno al corpo tra film, video e computer grafica, Torino, Kaplan, 2020, pp. 11-147.

 

Videoletture (parte integrante per l’esame orale):

- P. Bausch, Die Klage der Kaiserin (Il lamento dell’imperatrice), 1990.

- W. Wenders, Pina, 2011.

-Pina Bausch: il sentimento della danza (https://www.raiplaysound.it/audio/2016/04/Pina-Bausch-il-sentimento-della-danza-cdf1ec84-302f-4f6a-a342-dea1d62d31bd.html).

 

Contributi critici:

G. Romanini, Danza e paesaggio: Die Klage der Kaiserin di Pina Bausch, «Ricerche di S/Confine», 1, 2013, pp. 91-107, in https://air.unipr.it/retrieve/430c93d8-973e-41ed-859f-d4ccadeeae6e/ROMANINI-danza.pdf

M. Capasso, Così lontani, così vicini. Su “Pina” di Wim Wenders, «Italianieuropei», 2, 2012, pp. 1-7, in https://www.academia.edu/10411213/Cos%C3%AC_lontani_cos%C3%AC_vicini_Su_Pina_di_Wim_Wenders

Wim Wenders racconta Pina Bausch, Rai Teche, 2011, in https://www.teche.rai.it/2020/07/wim-wenders-racconta-pina-baush/


Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Si prevede una prova in itinere su argomenti del modulo A («Prima balla, poi pensa. È l’ordine naturale delle cose»). Il superamento della prova – aperta ai frequentanti e non – darà diritto a non portare all’esame orale per intero il modulo A.

Prova orale: per la valutazione dell’esame si terrà conto del raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiuntamente alla loro utilizzazione critica, del possesso di una padronanza espressiva e lessicale e della capacità di orientamento all’interno della bibliografia proposta.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Che cos’è la danza e come si è evoluta nelle epoche storiche: antichità e Medioevo, Quattro-Cinque-Seicento, Settecento e Ottocento, Novecento. Il repertorio classico (La Sylphide, Giselle, Coppélia, Lo schiaccianoci, Il lago dei cigni, etc.). I pionieri del moderno (Loïe Fuller, Isadora Duncan, Ruth St. Denis, Ted Shawn). La visione della danza di Pina Baush. Le specificità espressive della relazione tra danza e tecnologie. Le forme della screendance (captazione, documentazione rilocata, videomapping, danza animata, robot-danzatori, cinedanza). Il ruolo dei videomaker e dei videoclip nell’evoluzione della screendance. Come si configurano corpi, danze e coreografie nella realtà virtuale. Metodologie di creazione e relazioni estetiche tra coreografia e regia cinematografica. La rappresentazione filmica del corpo danzante e degli elementi naturali in Il lamento dell’imperatrice. Dialettiche paesaggio naturale-paesaggio urbano, memoria-affezione, coreografia-espressività gestuale in Pina.
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