Monica CENTANNI

Professore associato di LINGUA E LETTERATURA GRECA [L-FIL-LET/02]
Orario di ricevimento: Lunedì dalle 12:00 alle 13:00 da marzo a maggio: dopo le lezioni, come da calendario proposto all'inizio del corso | Venerdì dalle 16:00 alle 17:00 da marzo a maggio: dopo le lezioni, come da calendario proposto all'inizio del corso. Per info: centanni@iuav.it


Monica Centanni (Venezia, 1957). Filologo classico di formazione, è studiosa del teatro antico (drammaturgia, strutture, funzione politica della tragedia greca; riprese del dramma classico nel Novecento); di storia della tradizione classica nella cultura artistica e letteraria, dall’antico al contemporaneo. Su questi temi è autore di studi e monografie e ha curato mostre ed eventi teatrali (vedi curriculum>pubblicazioni>appendici).

Dal 2002 è professore associato di Lingue e Letteratura Greca all’Università Iuav di Venezia, dove tiene i corsi di: Iconologia e Tradizione Classica (per il corso di laurea magistrale in Arti Visive); Fonti Greche e Latine per la Storia dell’Arte e dell’Architettura (per il corso di laurea triennale in Architettura: Tecniche e Culture del Progetto).

Dal 2009 è anche Visiting Professor presso l'Università di Catania, dove tiene l’insegnamento di Drammaturgia Antica per il corso di Laurea Magistrale in Filologia Classica.

Dal 2006 è il direttore del Centro studi classicA - Iuav (Centro Studi Architettura, Civiltà e Tradizione del Classico).

Dirige la rivista on line “Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale”.

Inoltre è: membro e rappresentante italiano di Arc-Net, la “The European Network of Research and Documentation of Performances of Ancient Greek Drama”; membro del consiglio dell'Associazione Internazionale di Studi rinascimentali “Artes Renascentes”, collegato con SILBA (Société Internationale Leon Battista Alberti); membro del Comitato Scientifico della rivista “Arabeschi. Rivista Internazionale di Studi su letteratura e Visualità”.

DataMatricolaArgomento della tesi
01/12/2016Y52/000044Rapporto tra Baccanti e Χρίστος Πάσχων