Formazione
L’attività formativa curriculare comprende 60 CFU distribuiti nei primi due anni più una serie di attività laboratoriali linguistiche, informatiche e progettuali.
Sia le lezioni che le altre attività formative costituiscono punti di partenza per determinare e chiarificare i percorsi e le tematiche di ricerca in maniera interdisciplinare e per fornire ai dottorandi le basi per poter svolgere approfonditi studi scientifici.
Durante il primo anno il dottorando seguirà 30 CFU di lezioni frontali, di cui:
30 CFU destinati a fornire le competenze trasversali relative al bene culturale, alla sua gestione, protezione e conservazione. Il dottorando seguirà quindi lezioni di metodologie della ricerca nei seguenti ambiti disciplinari: archeologia, filologia, letteratura classica e patristica, filosofia antica, storia del mondo classico, medievale, moderno e contemporaneo, archivistica e biblioteconomia, storia della musica e dell’arte, arti performative, economia della cultura, geografia, metodi archeometrici e diagnostici di ambito geologico, fisico e geofisico, competenze digitali.
Oltre alle lezioni frontali il percorso comprenderà le seguenti attività laboratoriali:
- 40 ore di laboratorio di informatica volte alla acquisizione di competenze specifiche nel campo della gestione dei database, delle immagini digitali, e dei principali software grafici.
- 40 ore di laboratorio linguistico, organizzato dall’Ateneo, che ad anni alterni fornirà lezioni di inglese accademico, volto a migliorare la capacità di scrivere articoli scientifici in lingua inglese; a scelta un laboratorio linguistico di spagnolo, francese e tedesco, volto a fornire le competenze base per comprendere un testo scritto con l’ausilio del vocabolario.
- 20 ore riguardanti la metodologia della ricerca.
Durante il secondo anno, il dottorando seguirà 30 CFU di lezioni, seminari e conferenze relative all’area principale di indagine del suo progetto. Sarà cura del tutor ed eventualmente del co-tutor, in accordo con il coordinatore, predisporre le lezioni, sulla base delle ricerche in corso.
Il dottorando avrà altresì facoltà di seguire i laboratori di informatica e i laboratori linguistici dell’anno in corso.
Un ciclo di seminari sarà dedicato, infine, nel secondo anno:
- alla stesura di progetti europei;
- al potenziamento delle cd. Soft Skills
Durante il terzo anno il dottorando si dedicherà interamente alla tesi.
Le lezioni si terranno per due settimane al mese nei mesi di dicembre-marzo dell’a.a. in corso. I laboratori nei mesi di aprile-maggio. Il calendario verrà fissato all’inizio di ogni anno accademico e sarà tempestivamente comunicato ai dottorandi all’inizio delle lezioni.
Si costruisce in tal modo un percorso di progressiva specializzazione delle conoscenze, che garantisce però a tutti i dottorandi una base comune di competenze sul tema del bene culturale, favorendo il dialogo interdisciplinare e l’utilizzo di metodologie innovative e di qualità, lasciando allo stesso tempo spazio adeguato al completamento della propria ricerca.
Si allegano i calendari delle lezioni dei diversi anni.