Il corso rende lo studente/la studentessa in
grado di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla e
applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del
linguaggio tecnico specifico (competenze).
In applicazione dei descrittori di Dublino, il
corso:
1. fornisce allo studente/alla studentessa
conoscenza e comprensione dei basilari elementi storici ed estetici del teatro
italiano ed europeo contemporaneo, nelle sue varie componenti (spazio scenico,
scenografia, drammaturgia e recitazione) e in un’ottica di interpretazione
critica mediologica, ossia guardando al linguaggio teatrale dal punto di vista
dei media utilizzati;
2. ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in
relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali;
3. lo/la mette in grado di utilizzare le conoscenze
acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette ‘competenze
trasversali’ (autonomia di giudizio, abilità comunicative) e di svilupparle sia nell’analisi dei materiali trattati a
lezione, sia nella lettura e interpretazione di nuovi testi.
Modulo A Lineamenti
di storia ed estetica delle arti performative tecnologiche
Questo modulo descrive la nascita e lo sviluppo dello
spettacolo tecnologico contemporaneo (di prosa, di danza, di lirica). Questo
verrà analizzato con gli strumenti della teatrologia, dell’estetica della scena
e della mediologia, a partire dalle logiche di intermedialità, rimediazione e
mediatizzazione delle forme che tale spettacolo propone, fino alle sfide che la
realtà virtuale e l’intelligenza artificiale impongono allo spettacolo dal
vivo.
Modulo B Narrazioni,
spazi, costumi e nuove tecnologie
Questa sezione è la naturale continuazione,
secondo un approccio case study,
della precedente sezione storico-critica. Nello specifico si esaminerà
l’evoluzione delle narrazioni, degli spazi e dei costumi teatrali attraverso la
forte e crescente relazione con i linguaggi tecnologici, focalizzando le
principali esperienze e spettacoli di sperimentazione in Italia e all’estero dagli
anni Ottanta ad oggi.
Modulo C L'artificio necessario: Beckett e Teatrino Giullare tra
teatro di figura e media device
Il modulo esamina il
profondo legame tra la drammaturgia di Samuel Beckett e la ricerca scenica di
Teatrino Giullare, focalizzandosi sul tema dell'artificio come strumento
necessario per rappresentare la condizione umana contemporanea.
Modulo A Lineamenti di storia ed estetica delle arti
performative tecnologiche (2 CFU prof.ssa Pernice)
Testi:
- A. M. Monteverdi, Leggere uno
spettacolo multimediale. La nuova
scena tra video mapping, interaction design e Intelligenza Artificiale,
Roma, Dino Audino, 2020, pp. 160.
- A. M.
Monteverdi, A. Balzola, Potenzialità e
disavventure della drammaturgia multimediale in Italia, «Connessioni
remote. Artivismo_Teatro_Tecnologia», 9, 2025, pp. 190-201.
Modulo B Narrazioni, spazi,
costumi e nuove tecnologie (1 CFU prof.ssa Pernice)
Testo:
- Matilde de Feo (a cura di), Digital storytelling e racconto non lineare, Milano,
Meltemi, 2024 (parte prima, pp. 101-152).
Modulo C L'artificio
necessario:
Beckett e Teatrino Giullare tra teatro di figura e media device (3 CFU
prof.ssa Scattina)
Testi:
- S. Beckett, Finale di partita,
Torino, Einaudi, 1997, pp. 64.
- S. Beckett, Giorni felici,
Torino, Einaudi, 1997, pp. 63.
- Teatrino Giullare, Giocando finale
di partita-Playing endgame. Visioni sull'allestimento da scacchiera del dramma
di Samuel Beckett, Corazzano (Pi), Titivillus,, 2006, pp. 94.
Contributi critici:
- F. Di Fazio, Dall’UBU “Finale di partita” all’ultimo “Le Amanti”: la
ricerca teatrale di Teatrino Giullare, «paneacque culture», 2015 in https://www.paneacquaculture.net/2015/03/07/dallubu-finale-di-partita-allultimo-le-amanti-la-ricerca-teatrale-di-teatrino-giullare/.
- A.M. Monteverdi, La settimana delle Residenze
digitali 8-13 novembre. Gli artisti: Teatrino Giullare, «Digital Performance»
2022, in https://www.annamonteverdi.it/digital/la-settimana-delle-residenze-digitali-8-13-novembre-gli-artisti-teatrino-giullare/.
- V. Sardelli, Diario dei giorni felici, Teatrino
Giullare fra Beckett e la quarantena, 2023 in https://www.klpteatro.it/diario-dei-giorni-felici-teatrino-giullare-recensione.
- G. Tentorio, E. Scolari, Beckett per maschere e
pupazzi: l’assurdo fuori scala di Teatrino Giullare, «paneacque culture», 2023,
in https://www.paneacquaculture.net/2023/03/10/beckett-per-maschere-e-pupazzi-teatrino-giullare/.
Videoletture (parte integrante per l’esame orale):
Teatrino Giullare, Finale di partita,
2006.
Teatrino Giullare, Diario dei giorni
felici, 2020.
Teatrino Giullare, Drone Tragico, 2022.
Si organizzerà (on line) anche un incontro/lezione con Giulia
Dall’Ongaro ed Enrico Deotti (Teatrino Giullare).
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171
della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri
in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista,
è reato penale.
Per ulteriori informazioni sui vincoli e
sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee
guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della
Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno -
AIDRO).
I/Le docenti si impegnano, nei
limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile
la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o
(per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili
su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.