ARTI PERFORMATIVE E NUOVI MEDIA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: LAURA PERNICE

Risultati di apprendimento attesi

Il corso rende lo studente/la studentessa in grado di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla e applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso:

1. fornisce allo studente/alla studentessa conoscenza e comprensione dei basilari elementi storici ed estetici del teatro italiano ed europeo contemporaneo, nelle sue varie componenti (spazio scenico, scenografia, drammaturgia e recitazione) e in un’ottica di interpretazione critica mediologica, ossia guardando al linguaggio teatrale dal punto di vista dei media utilizzati;

2. ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali;

3. lo/la mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette ‘competenze trasversali’ (autonomia di giudizio, abilità comunicative) e di svilupparle sia nell’analisi dei materiali trattati a lezione, sia nella lettura e interpretazione di nuovi testi.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Le prime lezioni (circa 20 ore) saranno dedicate alla spiegazione e all’analisi dei moduli A e B. Le restanti saranno necessarie per il modulo di approfondimento (C) sul rapporto di ibridazione tra testo, il teatro di figura e i nuovi media device nell’opera di Teatrino Giullare. Per consentire agli studenti di acquisire gli strumenti metodologici necessari ad analizzare i linguaggi del teatro in rapporto alle nuove tecnologie mediali saranno proiettati e commentati, durante le lezioni, filmati e video relativi ad alcuni spettacoli che hanno segnato la storia delle arti performative dal secondo Novecento ai giorni nostri.

Gli studenti saranno inoltre invitati alla visione di spettacoli nei teatri della città. Si prevedono incontri con artisti, docenti e operatori del settore.

Prerequisiti richiesti

La disciplina non prevede alcun prerequisito.

Frequenza lezioni

Facoltativa.

Contenuti del corso

Modulo A Lineamenti di storia ed estetica delle arti performative tecnologiche

Questo modulo descrive la nascita e lo sviluppo dello spettacolo tecnologico contemporaneo (di prosa, di danza, di lirica). Questo verrà analizzato con gli strumenti della teatrologia, dell’estetica della scena e della mediologia, a partire dalle logiche di intermedialità, rimediazione e mediatizzazione delle forme che tale spettacolo propone, fino alle sfide che la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale impongono allo spettacolo dal vivo.

Modulo B Narrazioni, spazi, costumi e nuove tecnologie 

Questa sezione è la naturale continuazione, secondo un approccio case study, della precedente sezione storico-critica. Nello specifico si esaminerà l’evoluzione delle narrazioni, degli spazi e dei costumi teatrali attraverso la forte e crescente relazione con i linguaggi tecnologici, focalizzando le principali esperienze e spettacoli di sperimentazione in Italia e all’estero dagli anni Ottanta ad oggi.    

Modulo C L'artificio necessario: Beckett e Teatrino Giullare tra teatro di figura e media device

Il modulo esamina il profondo legame tra la drammaturgia di Samuel Beckett e la ricerca scenica di Teatrino Giullare, focalizzandosi sul tema dell'artificio come strumento necessario per rappresentare la condizione umana contemporanea.

Testi di riferimento

Modulo A Lineamenti di storia ed estetica delle arti performative tecnologiche (2 CFU prof.ssa Pernice)

Testi:

- A. M. Monteverdi, Leggere uno spettacolo multimediale. La nuova scena tra video mapping, interaction design e Intelligenza Artificiale, Roma, Dino Audino, 2020, pp. 160.

- A. M. Monteverdi, A. Balzola, Potenzialità e disavventure della drammaturgia multimediale in Italia, «Connessioni remote. Artivismo_Teatro_Tecnologia», 9, 2025, pp. 190-201.  

 

Modulo B Narrazioni, spazi, costumi e nuove tecnologie (1 CFU prof.ssa Pernice)

Testo:

- Matilde de Feo (a cura di), Digital storytelling e racconto non lineare, Milano, Meltemi, 2024 (parte prima, pp. 101-152).

 

Modulo C L'artificio necessario: Beckett e Teatrino Giullare tra teatro di figura e media device (3 CFU prof.ssa Scattina)

Testi:

- S. Beckett, Finale di partita, Torino, Einaudi, 1997, pp. 64.

- S. Beckett, Giorni felici, Torino, Einaudi, 1997, pp. 63.

- Teatrino Giullare, Giocando finale di partita-Playing endgame. Visioni sull'allestimento da scacchiera del dramma di Samuel Beckett, Corazzano (Pi), Titivillus,, 2006, pp. 94.

 

Contributi critici:

- F. Di Fazio, Dall’UBU “Finale di partita” all’ultimo “Le Amanti”: la ricerca teatrale di Teatrino Giullare, «paneacque culture», 2015 in https://www.paneacquaculture.net/2015/03/07/dallubu-finale-di-partita-allultimo-le-amanti-la-ricerca-teatrale-di-teatrino-giullare/.

- A.M. Monteverdi, La settimana delle Residenze digitali 8-13 novembre. Gli artisti: Teatrino Giullare, «Digital Performance» 2022, in https://www.annamonteverdi.it/digital/la-settimana-delle-residenze-digitali-8-13-novembre-gli-artisti-teatrino-giullare/.

- V. Sardelli, Diario dei giorni felici, Teatrino Giullare fra Beckett e la quarantena, 2023 in https://www.klpteatro.it/diario-dei-giorni-felici-teatrino-giullare-recensione.

- G. Tentorio, E. Scolari, Beckett per maschere e pupazzi: l’assurdo fuori scala di Teatrino Giullare, «paneacque culture», 2023, in https://www.paneacquaculture.net/2023/03/10/beckett-per-maschere-e-pupazzi-teatrino-giullare/.

 

Videoletture (parte integrante per l’esame orale):

Teatrino Giullare, Finale di partita, 2006.

Teatrino Giullare, Diario dei giorni felici, 2020.

Teatrino Giullare, Drone Tragico, 2022.

 

Si organizzerà (on line) anche un incontro/lezione con Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti (Teatrino Giullare).


Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Si prevede una prova in itinere su argomenti del modulo A (Lineamenti di storia ed estetica delle arti performative tecnologiche). Il superamento delle prove – aperte ai frequentanti e non – darà diritto a non portare all’esame orale i rispettivi argomenti.

Prova orale: per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Definizione di teatro digitale. Come si legge uno spettacolo tecnologico? Struttura e peculiarità della drammaturgia multimediale. Le esperienze pionieristiche del videoteatro italiano. In che modo gli elementi precipui del teatro, narrazione, spazio, costume, sono stati modificati dall’assimilazione dei linguaggi tecnologici? Tecniche di composizione delle performance multimediali (videomapping, esoscheletri, robot, intelligenza artificiale, realtà virtuale, forme di gamification per la scena).
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