Andrea TARTAGLIA

Professore ordinario di PROGETTAZIONE TECNOLOGICA E AMBIENTALE DELL'ARCHITETTURA [CEAR-08/C]

Laureato con lode in Architettura (1996), Master of Arts in “Health Buildings: planning, management and design”, presso la London South Bank University (1998) e Dottore di ricerca in “Innovazione tecnica e progetto nell’architettura” (XV ciclo).

Svolge attività di formazione, ricerca, consulenza e progettazione all’interno di scenari complessi con riferimento all’ambito tecnologico e le sue correlazioni di carattere socio-ambientale, procedurale e normativo. In particolare, la sua attenzione si è posta sul tema dell’innovazione declinata a tre livelli: quello normativo e procedurale, quello di qualificazione dei processi e dei prodotti e quello della sostenibilità ambientale.
Sono sempre stati oggetto della sua attività gli strumenti innovativi di controllo dei processi e del territorio, che riferimenti continui al progetto tecnologico, alla progettazione integrata, multidisciplinare e multiscalare, alla qualificazione del prodotto e alla sostenibilità socio-economica. Le diverse ricerche svolte hanno inoltre trovato opportunità di verifica anche attraverso proposte progettuali oggetto di realizzazioni e di concorsi di progettazione, nonché attraverso il supporto tecnico per scelte di indirizzo da parte di amministrazioni e istituzioni pubbliche.

Dal 2020 è membro del Consiglio direttivo della Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura - SITdA

NOTE BIOGRAFICHE SINTETICHE

Andrea Tartaglia, nato a Novara (Italia) il 06/10/1972.

Dicembre 1996. Laurea con lode in "Architettura", Facoltà di Architettura, Politecnico di Milano.

Ottobre 1998. Master of Arts in Health buildings: planning, management and design, London South Bank University, Londra (UK).

Giugno 2004. Dottore di Ricerca in "Innovazione tecnica e progetto nell’architettura” XV ciclo, Politecnico di Milano.

2004-2006. Assegnista di Ricerca al Dipartimento Building Environment Science and Technology del Politecnico di Milano.

2007-2015. Ricercatore di ruolo in Tecnologia dell’Architettura (ICAR12) al Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’ambiente costruito - BEST (ora Architettura, Ingegneria delle costruzioni Ambiente costruito - ABC) del Politecnico di Milano.

dal 2015. Professore associato in Tecnologia dell’architettura (ICAR 12)  Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’ambiente costruito - BEST (ora Architettura, Ingegneria delle costruzioni Ambiente costruito - ABC) del Politecnico di Milano.

2018. Ottiene l’Abilitazione Scientifica Nazionale per il ruolo di professore di I Fascia per il settore concorsuale 08/C1 - DESIGN E PROGETTAZIONE TECNOLOGICA DELL'ARCHITETTURA.

dal 2025. Professore ordinario in Progettazione tecnologica e ambientale (CEAR 08/C1)  Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Catania.

RUOLI E ATTIVITÀ DIDATTICHE

2016-2025. Vice-coordinatore della Laurea Magistrale in Architettura (dal 2017 Laurea magistrale in Architettura Ambiente costruito Interni), Scuola AUIC - Politecnico di Milano.

2016-2021. Responsabile AQ (assicurazione della qualità) della Laurea Magistrale in Architecture (dal 2017 Laurea magistrale in Architettura Ambiente costruito Interni), Scuola AUIC - Politecnico di Milano.

2019-2025Membro del Collegio di dottorato in “Architecture, Built environment and Construction engineering”, Politecnico di Milano.

2009-2015. Membro del Collegio di dottorato in “Progetto e tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali (Design and technologies for cultural heritage)", Politecnico di Milano.

2007-2011. Membro del Collegio di dottorato in “Design e tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali (Design and technologies for cultural heritage enhancement)”, Politecnico di Milano.

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All’interno dell’area di interesse della Progettazione Tecnologica dell’Architettura, l’attività di ricerca e progettazione è orientata ad indagare la relazione tra la triade AMBIENTE - SALUTE/BENESSERE- NORME alle diverse scale e attraverso la governance, la programmazione, i processi di progettazione e i prodotti.

Così, in coerenza con l’approccio scientifico del Progetto Tecnologico per l’Architettura e l’Ambiente (progettazione tecnologica ambientale), l’attività di ricerca si concentra su tre aspetti principali:

a) Relazione tra qualità del progetto e innovazione, gestione dei processi e aspetti normativi, sociali ed economici nelle opere pubbliche. L'evoluzione dello scenario operativo degli interventi - sempre più caratterizzato da elevata complessità tecnica e procedurale, modifica del quadro normativo e rapida innovazione nelle tecnologie e nei sistemi - richiede il miglioramento e l'aggiornamento dei metodi, dei modelli e degli strumenti di programmazione e progettazione. A questo proposito, i progetti di servizi per la comunità (edifici sanitari, edifici educativi, alloggi collettivi) sono uno dei paradigmi più significativi e vengono analizzati attraverso: Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale - PRIN; ricerche finanziate da istituzioni pubbliche; studi di fattibilità.

b) Processi di rigenerazione di scala vasta in relazione alle cambiate questioni economiche, istituzionali, di gestione, climatiche e sociali. I processi di rigenerazione richiedono strumenti innovativi di governance e programmazione per attuare efficacemente politiche e strategie in azioni e interventi. Questi sono ricercati e sperimentati con particolare attenzione ai processi di trasformazione e miglioramento di contesti con elevati valori ambientali e paesaggistici attraverso: piani strategici, piani territoriali e urbani (Piani terrioriali di coordinamento provinciale, Piani di area vasta, Piani di governo del territorio); Società di Trasformazione Urbana STU.

c) Progettazione e valutazione della rigenerazione urbana e della qualità degli spazi pubblici. Gli effetti dei cambiamenti climatici richiedono una maggiore capacità del progetto di anticipare gli effetti delle alternative di intervento e gestire correttamente nuove soluzioni e tecniche (ad esempio soluzioni basate sulla natura) per guidare le nostre città e gli edifici verso la transizione ecologica e un modello di economia circolare diffusa. Questo per attuare la resilienza delle città e perseguire una migliore qualità di vita per gli abitanti. Partendo da una profonda comprensione dei processi di degrado nei sistemi urbani, sono studiati e applicati nuovi strumenti di valutazione ex ante ed ex post degli impatti ambientali delle alternative di progetto nell'intervento di rigenerazione urbana con particolare attenzione alla qualità e all'accessibilità degli spazi pubblici. In questo senso, un'attenzione particolare è rivolta anche allo sviluppo e all'utilizzo di tecniche, prodotti e materiali specifici per aumentare la sostenibilità degli interventi. Le attività sono  svolte attraverso: Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale - PRIN; ricerche finanziate da istituzioni pubbliche e progetti di rigenerazione urbana e spazi pubblici.

DataStudenteArgomento della tesi
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