FILOSOFIA DELLA RELIGIONE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: ALBERTO GIOVANNI BIUSO

Risultati di apprendimento attesi

La Filosofia della religione indaga con strumenti razionali e in una prospettiva teoretica lo statuto del sacro, sia in universale sia in specifiche conformazioni storiche. Essa intrattiene un legame costitutivo con esperienze, saperi e strutture quali la fede, la religione, le chiese, la teologia ma non coincide con nessuna di tali manifestazioni.

I suoi principali obiettivi sono: la conoscenza delle molteplici forme del divino; l’apprendimento del linguaggio teologico; la cognizione delle radici e degli effetti della dimensione religiosa nell’esperienza umana.


Lo studente dovrà conseguire:

1) Conoscenza e comprensione delle principali questioni teologiche e metafisiche

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione all’esistenza individuale e collettiva

3) Autonomia di giudizio in ogni ambito della conoscenza e del vivere, con particolare riferimento al fenomeno religioso

4) Abilità comunicative nel presentare razionalmente le proprie posizioni

5) Capacità di apprendimento in ogni sfera del sapere

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali con lettura, analisi, commento e discussione dei testi.

Prerequisiti richiesti

Conoscenza adeguata dei principali itinerari della filosofia europea dal mondo greco al Novecento

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

PILATO, IL SACRO

Il corso proporrà alcuni itinerari nel sacro attraverso una figura complessa ed emblematica come Ponzio Pilato

Testi di riferimento

-Testo del Simbolo niceno-costantinopolitano (edizione a scelta, anche digitale)

-Alberto Giovanni Biuso, Pilato, il Sacro, «Vita pensata», anno XIV, vol. 31, ottobre 2024, pp. 32-42

-Friedrich Dürrenmatt, Pilato, in «Romanzi e racconti», Einaudi-Gallimard 1993, pp. 735-745

-Anatole France, Il Procuratore della Giudea, Sellerio 1988, pp. 48

-Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita, Einaudi 1996, Libro I, capp. II, XVI; Libro II, capp. XXV, XXVI, XXXII (pp. 100 ca.)

-Friedrich Nietzsche, L’Anticristo, Adelphi 1977, pp. XV-119

 

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova orale finale

Le lezioni e gli esami verteranno sulla lettura e analisi dei testi.

Gli studenti dovranno pertanto portare con sé all’esame tutti i libri previsti dal programma. Si ricorda che l’uso di fotocopie è proibito dalla legge.

Saranno valutati:

- la capacità di leggere e interpretare i testi;

- la competenza linguistica;

- la capacità di riferire il contenuto dei testi alla tematica generale del corso;

-l'elaborazione critica e teoretica.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Data la varietà dei temi e delle questioni, si consiglia di assistere a una sessione di esame prima di affrontare il proprio. Come detto, infatti, l’esame consiste nella lettura e analisi dei testi, con la seguente tipologia di domande:

1. Legga e spieghi questo brano del Simbolo niceno-costantinopolitano: «Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine.

2. Legga e spieghi questo brano del testo di Biuso: «Pilato è un mito la cui presenza è non soltanto quotidiana/settimanale nella professione di fede dei cattolici ma appare in numerose opere letterarie, cinematografiche, filosofiche» (p. 33)

3. Legga e spieghi questo brano del testo di Dürrenmatt: «Doveva necessariamente perire nell’impatto col dio, sfracellarsi contro di lui, come uno scaraventato contro uno scoglio dall’onda» (p. 739)

4. Legga e spieghi questo brano del libro di France: «In ogni cosa bisogna osservare misura ed equità» (p. 29)

5. Legga e spieghi questo brano del libro di Bulgakov: «Così parlava Margherita…e la memoria del Maestro, l’inquieta e martoriata memoria del Maestro cominciò a spegnersi. Qualcuno lo lasciava libero, come poco prima egli aveva lasciato libero l’eroe da lui creato» (p. 432)

6. Legga e spieghi questo brano del libro di Nietzsche: «Presso quasi tutti i popoli il filosofo è soltanto l’ulteriore evoluzione del tipo sacerdotale» (§ 12)
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