Con riferimento ai
descrittori di Dublino:
1) Conoscenza e
comprensione – delle tecnologie e delle diverse modalità attuative e operative
relative alla scenografia e alla produzione teatrale
2) Capacità di
applicare conoscenza e comprensione – alla lettura di casi studio relativi alla
definizione, gestione e realizzazione di scenografie, spazi e produzioni
teatrali.
3) Autonomia di
giudizio – nel valutare in modo critico e autonomo le modalità e gli esiti dei
processi di realizzazione di scenografie declinando le conoscenze e competenze
rispetto ai diversi contesti teatrali e modelli di produzione teatrale.
4) Abilità
comunicative – nel saper comunicare in modo chiaro e appropriato anche col
supporto di strumenti ICT letture interpretative e proposte di sviluppo
relative a installazioni scenografiche, spazi e produzioni teatrali.
5) Capacità di
apprendimento – studiando anche in modo autonomo e auto-gestito per analizzare,
valutare e interpretare informazioni relative ai processi di sviluppo di
installazioni scenografiche e produzioni teatrali, generando anche nuove idee e
soluzioni innovative.
Il corso è strutturato in due parti fortemente interrelate e integrate:
una teorica e una pratica applicativa.
La prima parte prevede lezioni in aula, seminari con esperti e/o visite
di strutture teatrali.
La seconda invece prevede
attività laboratoriali in aula che varranno anche valutate come prove in
itinere. Le attività si concluderanno con un workshop finale di autocostruzione
durante il quale gli studenti, con il supporto di specialisti e tecnici di
laboratorio realizzeranno in scala 1:1 una porzione dell’esercitazione
progettuale.
A. Evoluzione del rapporto spazio teatrale - spazio
scenico (3 CFU)
- C. Titomanlio, Sul
palco. Storia della scenografia e dell’architettura teatrale,
Firenze-Lucca, La casa Usher, 2019, 321 pp.
B. Tecnologie, tecniche e innovazione per gli spazi
scenici (3 CFU)
- S. Aldino, M. Voghera, Fare scenografia. Materiali, realizzazioni, nuovetecnologie, esperienze,
Milano, Ulrico Hoepli Editore, 2024, 346 pp.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171
della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri
in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista,
è reato penale.
Per ulteriori informazioni sui vincoli e
sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee
guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della
Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno -
AIDRO).
I/Le docenti si impegnano, nei limiti
delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la
presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per
testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su
Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.
1.
Differenze tra teatro greco e teatro romano.
2.
Esempi emblematici di diversi rapporti tra spazio teatrale e spazio scenico.
3.
Uso, limiti e potenzialità delle proiezioni per la scenografia
4.
Differenza tra spazio architettonico e spazio scenografico