LINGUAGGI E METODI PER LA FORMAZIONE MUSICALE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: MARIA DE LUCA

Risultati di apprendimento attesi

Il corso si propone di fornire conoscenze avanzate relative alle principali teorie, pratiche e strumenti didattici connessi all’insegnamento e all’apprendimento della musica in contesti formativi diversificati. Attraverso un approccio interdisciplinare, vengono analizzati i linguaggi musicali nelle loro dimensioni storiche, teoriche ed espressive, con particolare attenzione ai processi cognitivi, percettivi e creativi coinvolti nella formazione musicale.

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:

  • Analizzare criticamente i linguaggi musicali in diversi contesti culturali e formativi
  • Conoscere e applicare i principali approcci pedagogici alla didattica musicale
  • Progettare interventi didattici efficaci e coerenti con i contesti educativi
  • Integrare strumenti digitali e nuovi media nella didattica musicale
  • Sviluppare un approccio riflessivo e consapevole alla formazione musicale contemporanea

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento prevede lezioni frontali, seminari e attività laboratoriali. Particolare rilievo è attribuito alle metodologie attive e inclusive, valorizzando la pratica musicale (intesa come ascolto, esecuzione, improvvisazione e composizione) quale elemento centrale del processo di apprendimento. 

Prerequisiti richiesti

Conoscenza dei lineamenti di Storia della musica dal Cinquecento ai giorni nostri.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

  • Teorie dell’educazione musicale e dell’apprendimento
  • Analisi dei linguaggi musicali (aspetti storici, teorici ed espressivi)
  • Processi cognitivi e percettivi nella formazione musicale
  • Metodologie didattiche attive, inclusive e laboratoriali
  • Il ruolo della pratica musicale nei processi educativi
  • Tecnologie digitali e nuovi media nella didattica musicale
  • Progettazione di percorsi formativi in diversi contesti educativi

Testi di riferimento

A. La formazione del pubblico musicale (3 CFU)

Testi:

  • G. Pagannone, Funzioni formative e didattiche della musica, in Musica Ricerca e Didattica. Profili culturali e competenza musicale, Lecce, PensaMultimedia, 2008, pp. 113-156.
  • C. Steffan – L. Zoppelli, Nei palchi e sulle sedie. Il teatro musicale nella società italiana dell’Ottocento, Roma, Carocci, 20223, una selezione di 250 pp.

B. Educazione all’ascolto e didattica del melodramma (3 CFU)

Testi:

·         G. Pagannone, Il melodramma: saperi, funzioni, dimensioni, in Insegnare il melodramma. Saperi essenziali proposte didattiche, a cura di G. Pagannone, Lecce, PensaMultimedia, 2010, pp. 15-55.

·         Il melodramma a scuola. Storie, forme, didattica, a cura di N. Badolato e G. La Face, Roma, Studium, 2021, pp. 70 + esercitazioni di ascolto sulle seguenti opere:

o    W. A. Mozart, Le nozze di Figaro;

o    L. van Beethoven, Fidelio;

o    G. Rossini, Guillaume Tell;

o    V. Bellini, Norma;

o    G. Donizetti, Lucia di Lammermoor;

o    G. Verdi, Il trovatore;

o    G. Verdi, Un ballo in maschera;

o    G. Puccini, La bohème.

 

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova orale finale

Nella valutazione della prova si terrà conto, in particolare, della capacità dello studente di sapersi orientare all'interno delle fonti e del materiale bibliografico d'esame al fine di trarre le informazioni utili che gli permetteranno di illustrare temi e problemi e di saperli collegare tra loro.

Si valuteranno quindi:

- La padronanza dei contenuti - La capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei concetti - La capacità di sapersi esprimere adeguatamente e con linguaggio appropriato alla materia trattata.

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiuntamente alla loro utilizzazione critica, una buona padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza.

Una conoscenza mnemonica della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete.

Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti che non supereranno la sufficienza.

Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso saranno valutati negativamente.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

MODULO A:

·         Quali sono le principali funzioni formative della musica?

  • Che cosa si intende per “formazione del pubblico musicale” in prospettiva storica e culturale?
  • In che modo il teatro musicale ottocentesco contribuisce alla costruzione di identità sociali e culturali?
  • Quali relazioni emergono tra spazi teatrali, pratiche di ascolto e stratificazione sociale nell’Ottocento italiano?
  • Discuti il rapporto tra funzione educativa e funzione di intrattenimento della musica nel XIX secolo.
  • Quali elementi rendono il teatro musicale un “fenomeno sociale totale”?
  • Progetta una breve attività didattica finalizzata alla formazione del pubblico musicale in contesto scolastico o extrascolastico.
  • Come si potrebbe oggi ripensare la formazione del pubblico musicale a partire dai modelli ottocenteschi?

MODULO B

  • Che cosa significa “educazione all’ascolto” in ambito musicale?
  • Quali competenze cognitive e percettive sono coinvolte nell’ascolto del melodramma?
  • Qual è il ruolo del melodramma nei processi di formazione musicale?
  • Confronta due opere del programma evidenziando differenze di stile, struttura e rapporto musica-testo.
  • Individua e commenta una scena significativa in cui musica e azione drammatica risultano strettamente integrate.
  • Analizza il ruolo dei personaggi principali in relazione alle strutture musicali dell’opera scelta.
  • Progetta un percorso di ascolto guidato su una delle opere del programma.
  • Quali strategie didattiche possono facilitare l’ascolto consapevole del melodramma in ambito scolastico?
  • Come si può introdurre il melodramma a studenti non specialisti?
  • Proponi un’attività laboratoriale basata su ascolto, analisi e rielaborazione creativa di una scena operistica.
ENGLISH VERSION