Il corso mira a
fornire le conoscenze e le capacità di comprensione per una lettura (anche
tecnologica) di una scenografia, che consenta di collocarla come
prodotto nel panorama artistico; a sviluppare capacità critiche cogliendo il
ruolo e la valenza drammaturgica nello spettacolo teatrale.
1.
Conoscenza delle tematiche
fondamentali della Storia della Scenografia (con particolare riferimento al
periodo dal XX secolo ai nostri giorni) e dei principi dei maggiori teorici,
che consenta di rafforzare le capacità di elaborare idee originali
controllandone la sostenibilità produttiva (riconoscimento delle tecnologie
adottate, del grado di praticabilità fornita, di adattabilità
alle tipologie di palcoscenico e di teatro: lettura dei requisiti: smontabilità,
trasportabilità, compatibilità dimensionale, stoccaggio).ù
2.
Capacità di lettura di un progetto
scenico nei suoi caratteri semantici e semiologici, con analisi dei riferimenti
artistici e individuazione delle valenze drammaturgiche. spesso subordinato
alla costruzione di un complesso programma di ricerca;
3.
Capacità di applicare le
conoscenze a tematiche innovative o non ancora
affrontate, o inserite in contesti interdisciplinari da riconnettere al proprio
settore di studio;
4.
Capacità di riflessione sulle
responsabilità sociali ed etiche collegate a decisioni produttive;
5.
Saper comunicare in modo chiaro,
sintetico e privo di ambiguità i progetti o le loro letture critiche a
interlocutori specialisti e non specialisti; aver sviluppato capacità che
consentano di continuare a studiare e a lavorare nel settore spettacolo in modo
autonomo.
Per la valutazione
dell’apprendimento si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle
competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale,
nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato.
La verifica potrà essere
effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero
richiedere.
Facoltativa.
In coerenza con gli obiettivi la disciplina indaga gli
indirizzi contemporanei sui temi dello spazio scenico, articolandosi secondo
due aspetti:
- il
primo riguarda i radicali cambiamenti dello spettacolo teatrale e
soprattutto dello spazio scenico nel Novecento; tale tematica è affrontata
attraverso un excursus storico delle profonde modificazioni che
coinvolgono la scrittura teatrale, lo spazio scenico, i luoghi deputati ad
ospitare lo spettacolo, attraverso casi studio emblematici;
- il
secondo aspetto è quello delle tecnologie per la produzione teatrale,
impostato relativamente all'interpretazione del termine tecnologia: tecnologia è principalmente studio e
gestione del processo che
porta alla nascita di un prodotto, nel caso specifico di tipo artistico e
performativo; in seconda battuta si tratteranno i processi di
modificazione di elementi materiali ed immateriali destinati a
scenografie, che implicano trasferimento tecnologico sia da campi
artistici che da altri campi produttivi.
Per il primo aspetto si affronteranno i cambiamenti nell'uso
del testo, del corpo e dello spazio a partire da alcuni pionieri -autori,
scenografi e architetti- affrontati attraverso il periodo storico che culmina
nella elaborazione del “Manifesto di Ivrea sul Nuovo Teatro” (1967), fino ai
nostri giorni.
Un particolare sguardo sarà dedicato a produzioni nate da
'scritture sceniche' prive di un testo di riferimento a monte del progetto, ove
la scenografia ha un ruolo drammaturgico attivo nella struttura dello
spettacolo, da elemento di rappresentazione di luoghi a “spazio-racconto”.
Inoltre saranno trattati in breve le ricadute delle
innovazioni tecnologiche e della multimedialità nel progetto scenico.
Per il secondo percorso si affronteranno gli aspetti
peculiari delle produzioni teatrali: artistici, tecnici, normativi e
organizzativi, cercando di osservare le strategie di sostenibilità per enti
teatrali, con attenzione alle valenze della rigenerazione di contesti sociali e
territoriali. Verranno inoltre visionati bozzetti e progetti esecutivi di
scenografie (materiale fornito dal docente).
L’allievo potrà
approfondire alcuni aspetti trattati attraverso applicazioni pratiche e
incontri con tecnici esperti di vari settori, in partnership con enti teatrali,
nell'ambito di seminari dedicati cui seguiranno verifiche con prove in itinere.
A. Evoluzione del rapporto
spazio teatrale - spazio scenico (3 CFU)
- C. Titomanlio, Sul palco.
Storia della scenografia e dell’architettura teatrale,
Firenze-Lucca, La casa Usher, 2019, 321 pp.
B.
Progettare la scena: evoluzioni
tecno-drammaturgiche
C.
Processo produttivo (B+C= 2 CFU)
- A. Balzola, La scena
tecnologica. Dal video in scena al teatro interattivo, Roma, Dino Audino,
2011, pp. 41-49, 51-59, 65-69, 81-89; 99-107.
- A.M. Monteverdi, Leggere uno spettacolo
multimediale, Roma, Dino Audino, 2020, pp.19-40.
- V. Fiore, Scenografie portatili, Siracusa,
LetteraVentidue, 2015, pp. 57-77.
- V. Fiore, Tecnologie pneumatiche: per una leggerezza nel
linguaggio teatrale, in V. Latina, M. Navarra, Air Fundamental. Collision between Inflatable and
Architecture, Siracusa, LetteraVentidue, 2018, pp. 69-79.
- F. D’Ippolito, Produrre teatro in Italia oggi. Pratiche, poetiche, politiche,
Dino Audino, Roma 2022, pp. 27-64.
- F. Bono, Dossier Ivrea
1967: il programma e la cronaca, in «ATeatro. Webzine di cultura
teatrale», 27/04/2007, on line http://www.ateatro.it/webzine/2007/04/27/dossier-ivrea-1967-il-programma-e-la-cronaca.
D. Approfondimenti monografici: casi studio (uno
a scelta dello studente tra i seguenti) (1 CFU):
D1. Rapporti
regista/scenografo: Aulenti/Palli/Ronconi; Damiani/ Strehler:
- A. M. Monteverdi, Scenografe. Storia della
scenografia femminile dal Novecento a oggi, Roma, Dino Audino, 2021,
pp.74-80, 167-174.
M. Bucciantini, Un
Galileo a Milano, Torino, Einaudi, 2017, pp. 98-105 (Vita di Galileo, Damiani/ Strehler).
D2. Innovazioni e sperimentazioni tecnologiche:
- V. Fiore, Luce
artificiale e paesaggio urbano. Raccontare il territorio con nuove tecnologie,
Siracusa, LetteraVentidue, 2013, pp. 13-20, 93-107.
- A.M. Monteverdi, La Walhalla machine: Lepage e Wagner, annamonteverdi.it, 9/1/2014, on line
https://www.annamonteverdi.it/digital/la-walhalla-machine-robert-lepage-wagner/.
D3. Generazioni di
scenografi a confronto:
- V. Fiore, F. Serrazanetti, Scenografia
3.0, dossier in «Hystrio», n. 4, 2017, pp. 26-43 (in particolare interviste a Maurizio
Balò, Margherita Palli, Paolo Fantin, Katrin Brack).
- V Fiore, Carmine Maringola,
scenografo/attore. La scena recitante per Emma Dante, Siracusa,
LetteraVentidue, 2020, pp.19-75.
D4. Scenografia
e Teatro antico :
- V. Fiore, V. Martelliano, Le
città del teatro greco, Siracusa, LetteraVentidue, 2018, pp. 79-143.
- V. Fiore, Alla maniera
Greca. Progettare la scena della tragedia fra innovazione e consenso,
in «Stratagemmi. Prospettive Teatrali», nn. 38-39, 2019, pp. 159-172.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile
1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in
misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato
penale.Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito
di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti
d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di
Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO). I testi di base possono essere
consultati in Biblioteca.
Il docente fornirà dispense
o caricherà su piattaforma Studium
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commercio.