LINGUAGGI PER LA SCENA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: SIMONA AGNESE SCATTINA

Risultati di apprendimento attesi

In quanto evento performativo, il teatro nasce come esperienza multimediale, in cui le diverse componenti verbali, visive, uditive e coreutiche acuiscono la percezione polisensoriale dello spettatore e lo rendono fruitore di una molteplicità di linguaggi che si intrecciano tra loro, contaminando e ampliando campi semantici di diversa natura. L’obiettivo è di fornire agli studenti e alle studentesse la conoscenza di alcune nozioni relative al dibattito contemporaneo sui linguaggi della scena contemporanea – nell'arco temporale a cavallo tra la fine del Novecento e i primi due decenni del Duemila – con lo scopo di approfondire le questioni fondamentali della disciplina. Gli studi teatrali e i casi studio, oggetto del corso, accresceranno la capacità di interpretare i fenomeni performativi, consentiranno di acquisire la terminologia specifica degli studi di settore e svilupperanno la capacità espressiva ed argomentativa degli studenti che saranno in grado di orientarsi tra le fonti proposte e di integrare quanto appreso a lezione sia con lo studio autonomo sia con la propria esperienza di spettatori/spettatrici.

Secondo i descrittori di Dublino gli studenti dovranno, alla fine del corso, acquisire

1. conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario e conoscere i temi fondamentali nel proprio campo di studi; 

2. capacità di applicare le conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale e possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nel proprio campo di studi;

3. capacità di integrare le conoscenze e di formulare giudizi sulla base di informazioni non necessariamente complete;

4.  capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conoscenze a interlocutori specialisti e non specialisti;

5. capacità di prosecuzione della ricerca in modo autonomo.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Il corso è suddiviso in tre moduli: il primo e il secondo (A-B) indagano il Novecento teatrale, un secolo nel quale, grazie alla rivoluzione registica, il teatro si colloca nel territorio dell’arte, mentre le sue pratiche diventano oggetto di teorie complesse e affascinanti. La rottura è tale da mettere in discussione le basi stesse di una tradizione secolare seppur diversificata: l’attore, il testo, lo spettacolo, lo spazio, il pubblico come entità anonima. “Un apogeo” che mete in crisi profondamente il teatro, in senso sia positivo che negativo, rendendo possibile pensare la stessa “scomparsa” del teatro in sé, non solo di quello esistente. Il terzo modulo (C) è dedicato a Motus – un celebre collettivo e compagnia teatrale indipendente fondato da Enrico Casagrande e Daniela Francesconi Nicolò – e al loro progetto diffuso dedicato al “mostro” nato dalla mente della giovanissima Mary Shelley che intreccia teatro, cinema e formazione.

Prerequisiti richiesti

Conoscenza della storia del teatro, con specifica attenzione ai principali autori, ai testi teatrali e al contesto storico.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

- La regia-norma e la regia-eretica, definizioni.

- La scena teatrale, ibrida e fluida, aperta al dialogo e alle contaminazioni con altre arti, pratiche, saperi e contesti, come osservatorio privilegiato attraverso cui affrontare i cambiamenti della società, in particolare in rapporto ai mondi dell'espressione, della socializzazione e della comunicazione.

- La tradizione del testo drammatico tra pagina e scena. Problemi e metodi di filologia teatrale.

- Caso studio: il Frankenstein di Motus, una storia troppo umana. Nel comporre e de-comporre l’opera di Mary Shelley, Frankenstein, or The Modern Prometheus (1818), Motus trasforma il mito romantico in grido di allarme e richiesta di empatia in questa “nuova era oscura” e compie un’indagine sulle relazioni che fondano o distruggono la possibilità stessa di vivere insieme.

Testi di riferimento

Modulo A Novecento e oltre (2 CFU

Testo:

- M. De Marinis, Regia eretica, Firenze, La casa Usher, 2025, pp. 173.

 

Modulo B Per una pluralità di sguardi (1 CFU)

Testo:

- F. Cruciani, C. Meldolesi, F. Ruffini, F. Taviani, Pensare il teatro, a cura di R. Cuppone, Corazzano (Pi), Titivillus, 2024, pp. 128.

 

Modulo C Il Frankenstein di Motus, una storia troppo umana (3 CFU)

Testo:

M. Shelley, Frankenstein ovvero il moderno Prometeo, trad. it, M.P. Saci, F. Troncarelli, Milano, Garzanti, 1992, pp. 264. Andrà bene anche altra edizione.

 

Videoletture (parte integrante per l’esame orale):

Frankenstein – a love story, 2023

Daemon, 2024

FRANKENSTEIN – history of hate, 2025

[ÒDIO], 2026

 

Contributi critici:

Dossier Frankenstein, pp. 23 (verrà fornito in dispensa su studium).

Rassegna stampa su Frankenstein – a love story, in https://motusonline.com/rassegna-stampa/ (pp. 93).

 

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova in itinere: verterà sul modulo A e sul modulo B e consisterà nel redigere un breve diario di osservazione di uno spettacolo (un elenco con diversi link a spettacoli sarà fornito a lezione). Lo scopo è quello di esercitarsi a raccontare e descrivere uno spettacolo attraverso l’utilizzo dei linguaggi per la scena consolidati durante il corso.

Prova orale: verterà sul modulo C. Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a. Si terrà altresì conto del raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione e della capacità di orientamento all’interno della bibliografia proposta.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Quali innovazioni e sperimentazioni caratterizzano il teatro contemporaneo? Qual è la differenza tra l’essenza dell’arte drammatica e la natura del teatro? Cosa si intende per postmoderno e per postdrammatico? Cosa intendiamo per ‘temporalità’ nel postdrammatico. Circoscrivere gli elementi postdrammatici di un’opera vista? Come si sono evoluti regia, drammaturgia e attorialità? Chi sono gli eretici in teatro? 
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