ARCHEOLOGIA DIGITALE CON LABORATORIO
Anno accademico 2026/2027 - Docente:
DANIELE MALFITANA
Risultati di apprendimento attesi
La moderna indagine
archeologica ha subito nel corso degli ultimi anni una profonda revisione di
metodi e strategie di ricerca grazie ad un utilizzo sempre più diffuso di
processi di trattamento informatico dei dati. La Digital Archaeology rappresenta la presa di coscienza del
ruolo del digitale in tutti gli ambiti della moderna ricerca archeologica:
dalla documentazione, all’analisi interpretativa; dalla comunicazione dei
risultati al ruolo e al coinvolgimento del pubblico.
Il corso ha l’obiettivo
di introdurre lo studente ad un utilizzo consapevole e critico dei moderni
strumenti informatici a supporto della ricerca, della conoscenza,
conservazione, fruizione e valorizzazione del patrimonio archeologico. Scopo del corso è fornire un quadro completo e
aggiornato delle moderne tecnologie ICT (Information,
Communication and Technology) applicate alla ricerca
storico-archeologica. Dall’analisi del record archeologico, alle strategie di
documentazione, archiviazione, gestione e condivisione dei risultati, il tema
della digitalizzazione del dato archeologico costituirà l’asse portante della
disciplina. La salda conoscenza delle peculiarità della cultura materiale nella
sua variabilità crono-tipologica e nella polisemia dei significati storici costituisce
la base di partenza da cui muovere per applicare, in maniera equilibrata ed
efficace, le moderne tecnologie informatiche all’archeologia.
Sulla base dei descrittori di Dublino obiettivi del corso sono:
1) Conoscenza e comprensione. Fornire agli studenti, la conoscenza
dello sviluppo delle metodologie della ricerca archeologica attraverso la
ricostruzione del processo di analisi ed applicazioni delle tecnologie
digitali.
2) Capacità di
applicare conoscenza e comprensione. Rendere lo studente in grado di conoscere
ed utilizzare in modo critico i più recenti strumenti tecnologici e le risorse
digitali per affrontare in maniera consapevole una ricerca nell’ambito della
archeologia classica e delle sue metodologie di analisi. Tale obiettivo sarà
raggiunto coinvolgendo l’allievo ed impegnandolo in attività sul campo.
3) Autonomia di giudizio. Sviluppare negli studenti un approccio
critico a testi e materiali con capacità di muoversi tra le diverse tecnologie
e le metodologie di applicazione.
4) Abilità comunicative. Fornire agli studenti un lessico specializzato
ed appropriato per metterli nelle condizioni di comunicare con proprietà di
linguaggio alla comunità scientifica, specie nel rapporto con il mondo della
informatica.
5) Capacità di
apprendimento. Sviluppare l’autonomia nella capacità di individuare i testi
scientifici più rappresentativi e comprenderli adeguatamente.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il corso si svolgerà con un approccio teorico-pratico,
alternando lezioni frontali, corredate da presentazioni in PPT, con
esercitazioni pratiche in specifici contesti di studio.
Per alcuni temi trattati in
aula sarà possibile svolgere anche delle esercitazioni con il coinvolgimento
dello studente, singolo o in gruppo. Sono previste anche visite guidate a musei
e monumenti. Inoltre, nel corso del ciclo di lezioni, gli studenti saranno
invitati a seguire delle brevi lezioni seminariali (in presenza o on-line) con docenti esperti ed altamente
qualificati che illustreranno loro specifiche esperienze di ricerca.
Prerequisiti richiesti
La disciplina non prevede alcun prerequisito.
Frequenza lezioni
Facoltativa.
Contenuti del corso
Le
lezioni d’aula saranno strutturate su un duplice percorso:
a)
Dal manufatto al
dato archeologico. Tecnologie informatiche per documentare, interpretare, gestire
e condividere i valori storico-culturali del record archeologico;
b)
Archeologia
digitale. Cosa è l’archeologia digitale. Storia della disciplina. Potenzialità
e limiti. L’acquisizione dei dati, l’analisi, la gestione, la produzione di
contenuti multimediali a supporto delle attività di ricerca, tutela, valorizzazione,
comunicazione e public engagement del patrimonio storico-archeologico.
I temi trattati
nelle lezioni toccheranno:
a)
Significati storico-culturali del
record archeologico e trattamento informatico;
b)
Dal record archeologico alla
Digital Public Archaeology: nuovi media e nuovi metodi.
c)
L’archeologia digitale per la
didattica, la comunicazione e la valorizzazione dei beni culturali. Oggetti
digitali 2D e 3D, la musealizzazione virtuale e le forme innovative di
divulgazione e Storytelling.
d)
la comunicazione della ricerca
specialistica: casi di studio.
Le attività esterne e le
esercitazioni di laboratorio con l’utilizzo di strumentazione specifica saranno
tenute da A. Mazzaglia, cultore della
materia e professore abilitato di I fascia in Archeologia toccando i
seguenti temi:
- Banche dati
per l’archeologia;
- Rilievo
topografico, laser scanner, fotogrammetria da terra e da drone per la
gestione del dato spaziale attraverso strumentazione GIS;
- Dal dato bidimensionale
agli spazi virtuali. Grafica bidimensionale e tridimensionale per la
ricostruzione storica e la comunicazione (fotografia digitale, computer
grafica, virtual e augmented reality).
Testi di riferimento
C.
Dal Maso (a cura di), Racconti da museo.
Storytelling d’autore per il museo 4.0, Bari, 2018 (contributi di M.
G. Galatea Vaglio, pp. 27-52 ; F. Ripanti, pp. 53-68 ; De Felice, pp.
105-141 ; A. Magnelli, pp. 187-200 ; C. Boracchi, pp. 201-216 ;
Garrubbo, pp. 217-242 (129 pp. complessive)
D.
Malfitana – A. Mazzaglia, Archeologia
globale a Catania. Nuove prospettive dall’integrazione di ricerca archeologica
e tecnologie ICT. Nuovi dati sull’anfiteatro romano, in O. Belvedere
– J. Bergemann, La Sicilia romana: città e
territorio tra monumentalizzazione ed economia, crisi e sviluppo,
Palermo 2018, pp. 327-348 (pdf fornito dal docente) (21 pp. complessive)
AA. VV., Patrimoni di competenze.
L’Atlante dicolab per la cultura digitale, Scuola Nazionale del patrimonio e
delle attività culturali, Roma 2026 (pdf fornito dal docente con
selezione di pagine)
Inoltre,
articoli (in pdf) e indicazioni bibliografiche ulteriori saranno forniti dal
docente durante il corso delle lezioni.
Questioni
di metodo e applicazioni :
F.
Gabellone, Archeologia virtuale. Teoria,
tecniche e casi di studio, Lecce, 2019 (selezione di 30 pagine indicate dal docente in aula)
Archeologia
digitale e pubblico :
G.
Volpe, Archeologia pubblica. Metodi,
tecniche, esperienze, Roma 2020 (240
pp. complessive).
Banche
dati, GIS, Oggetti digitali, modelli 3d per l’archeologia, rilievo (Laser
scanner, Fotogrammetria):
A.
Mazzaglia, Ricostruzioni digitali e GIS 3D
applicati all’archeologia: Il modello 3D della Necropoli di Porta Nocera
(Pompei), Catania 2019, pp. 120-130, 138-167) (pdf fornito dal docente).
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171
della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri
in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista,
è reato penale.
Per ulteriori informazioni sui vincoli e
sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee
guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della
Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno -
AIDRO).
I/Le docenti si impegnano, nei
limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile
la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o
(per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili
su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Per la
valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle
competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale,
nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Archeologia virtuale; tecniche di documentazione
grafica, uso del drone, licenze digitali, etc
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