Secondo i descrittori di Dublino gli studenti potranno acquisire:
1) Conoscenza e comprensione
Lo studente conosce e comprende la definizione e l'evoluzione del
concetto di museo — dal collezionismo privato al museo pubblico — la natura
disciplinare e le finalità della museologia e il suo rapporto con la
museografia; conosce il quadro giuridico, normativo e gestionale delle
istituzioni museali in Italia e all'estero, i principi dell'educazione al
patrimonio culturale e le trasformazioni introdotte dal digitale nella
comunicazione e nella fruizione museale.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sa applicare le nozioni acquisite all'analisi di
casi-studio museali concreti e alla lettura critica dei musei visitati,
ricostruendone la nascita, lo sviluppo e le scelte di allestimento; è in grado
di impostare progetti di educazione al patrimonio e attività di narrazione
rivolti a pubblici differenziati (adulti, bambini, persone con disabilità o in
condizioni di fragilità socio-culturale).
3) Autonomia di giudizio
Lo studente sa valutare criticamente il ruolo sociale del museo
contemporaneo, orientandosi nel dibattito sulla definizione di museo dell'ICOM
e sui modelli di museo partecipativo; sa distinguere e comparare approcci
diversi — ad esempio didattica museale ed educazione al patrimonio, o
museologia e museografia — e formulare giudizi autonomi anche a partire da
fonti e casi non esaustivi.
4) Abilità comunicative
Lo studente sa comunicare in forma orale e scritta i contenuti
museologici con proprietà lessicale, correttezza linguistica e chiarezza
espositiva, adattando il registro a interlocutori specialisti e non
specialisti; padroneggia i principi della scrittura comunicativa e della
narrazione al museo come strumenti di trasmissione del patrimonio a pubblici
differenziati.
5) Capacità di apprendimento
Lo studente
sviluppa autonomia nel reperire e consultare le fonti e gli strumenti di
aggiornamento propri della disciplina — siti istituzionali come ICOM Italia,
materiali del portale Studium, atlanti storici, bibliografia specialistica —
acquisendo un metodo di studio che gli consente di proseguire in modo
indipendente l'approfondimento museologico e di intraprendere studi successivi.
Il corso offre quindi competenze di base di
Museologia utili ad elaborare sia validi progetti di educazione al patrimonio
culturale (strumento indispensabile per trasmettere la conoscenza del
patrimonio del museo), sia un quadro del complesso legame di carattere storico
e legislativo fra beni culturali/musei e comunità civile.
A)
Introduzione alla materia: definizione ed evoluzione del concetto di museo,
natura disciplinare e finalità della museologia, implicazioni culturali e
metodologiche.
Il collezionismo, il museo privato e il museo
pubblico, la legislazione (rapporti, competenze, compiti dell’istituzione
museale in Italia ed all’estero), la gestione, i livelli uniformi di qualità e
la valutazione, i rapporti con i visitatori, l’esposizione (4 CFU).
-
M. T. Fiorio, Il museo nella storia. Dallo studiolo alla
raccolta pubblica, Pearson, Milano-Torino 2023, pp. 1-269.
- M. V. Marini
Clarelli, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria
e la prassi, Carocci, Roma 2024, pp. 27-34, 51-59, 73-85, 108-197, 237-264.
B) La narrazione al museo come educazione
al patrimonio culturale (1 CFU).
- S. Bodo-S. Mascheroni- M. G. Panigada, Un patrimonio di storie: perché e per chi?, in S. Bodo-S.
Mascheroni- M. G. Panigada (a cura di), Un patrimonio di storie.
La narrazione nei musei, una risorsa per la cittadinanza culturale,
Mimesis, Milano-Udine 2016, pp. 21-22;
- S.
Mascheroni, Il museo narrativo: un laboratorio di vita,
in S. Bodo-S. Mascheroni- M. G. Panigada (a cura di), Un
patrimonio di storie. La narrazione nei musei, una risorsa per la cittadinanza
culturale, Mimesis, Milano-Udine 2016, pp. 25-32;
- S. Bodo, Il narratore al museo, “persona di consiglio per chi ascolta”,
in S. Bodo-S. Mascheroni- M. G. Panigada (a cura di), Un
patrimonio di storie. La narrazione nei musei, una risorsa per la cittadinanza
culturale, Mimesis, Milano-Udine 2016, pp. 33-49;
- M. G.
Panigada, Esperimenti narrativi in un museo, in S.
Bodo-S. Mascheroni- M. G. Panigada (a cura di), Un
patrimonio di storie. La narrazione nei musei, una risorsa per la cittadinanza
culturale, Mimesis, Milano-Udine 2016, pp. 65-69.
S.
Mascheroni, Intrecci di senso, in S. Bodo, S.
Mascheroni, M. G. Panigada (a cura di), Fare nuove le cose.
Patrimonio culturale e narrazione, uno sguardo pluridisciplinare,
Mimesis, Milano-Udine 2024, pp. 11-24.
S. Bodo, Reincantare il patrimonio. Pratiche partecipative e narrazione nei
musei, in S. Bodo, S. Mascheroni, M. G. Panigada (a cura di), Fare nuove le cose. Patrimonio culturale e narrazione, uno sguardo
pluridisciplinare, Mimesis, Milano-Udine 2024, pp. 25-44.
S. Barlacchi,
M. Spanò, Raccontare l’arte nei musei. Un dialogo possibile
fra emozione estetica e rigore scientifico, in S. Bodo, S.
Mascheroni, M. G. Panigada (a cura di), Fare nuove le cose.
Patrimonio culturale e narrazione, uno sguardo pluridisciplinare,
Mimesis, Milano-Udine 2024, pp. 99-112.
M. Valotti,
I. Bertario, La narrazione autobiografica per la
formazione di saperi esperti. Educare al patrimonio culturale, dalle aule alla
città, in S. Bodo, S. Mascheroni, M. G. Panigada (a cura di), Fare nuove le cose. Patrimonio culturale e narrazione, uno sguardo
pluridisciplinare, Mimesis, Milano-Udine 2024, pp. 113-120.
C) Il mondo
digitale e i musei (1 CFU):
- N.
Mandarano, Il digitale per i musei. Comunicazione, fruizione,
valorizzazione, Carocci, Roma 2024, pp. 75-174.
Costituirà
argomento d’esame la conoscenza delle vicende concernenti la nascita, lo
sviluppo e l’allestimento dei musei scelti e visitati dallo studente.
A tutti gli studenti
(frequentanti e non), oltre la consultazione del materiale presente sul portale
Studium e lo studio dei testi in programma, si
raccomanda di consultare il sito web di ICOM Italia (www.icom-italia.org)
A tutti gli studenti SI
RACCOMANDA di studiare con l’ausilio di un atlante storico (a scelta dello
studente) -che potrà essere utilizzato anche durante l’esame- soprattutto la
parte relativa alla legislazione e alla storia del collezionismo.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171
della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri
in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista,
è reato penale.
Per ulteriori informazioni sui vincoli e
sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee
guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della
Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno -
AIDRO).
I/Le docenti si impegnano, nei
limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile
la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o
(per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili
su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.