Mario INDELICATO

Dottorando - XXXVI Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale - Tutor: Daniele MALFITANA


Mario Indelicato, è archeologo classico ed archeologo sperimentale: per conseguire la laurea Magistrale ha curato il progetto “Archeologia del vino in Italia: un esperimento siciliano”; un lavoro di archeologia sperimentale che mirava a riprodurre e verificare sperimentalmente le tecniche di impianto di un vigneto nel mondo romano.

Per conseguire il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica, presso Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell'Università di Catania, ha curato il progetto “Coltivare la vite, produrre il vino: un approccio sperimentale e multidisciplinare allo studio dell’archeologia del vino nella Sicilia romana”. In questo studio trovano posto il censimento del patrimonio archeologico della piana di Mascali (CT), ed il prosieguo dei lavori nella vigna “romana” sperimentale ivi piantata. Il lavoro è corredato, quindi, dalla messa a punto di un protocollo sperimentale di vinificazione secondo le tecniche enologiche romane. Si occupa di altri progetti di archeologia sperimentale in particolare connessi alla produzione di attrezzi e strumenti utili alla vinificazione nel mondo antico.

Dall’aprile 2018 all’ottobre 2019 è stato borsista di ricerca presso l’IBAM-CNR nell’ambito del Progetto SPIDEr (Strategies for Planning and Integrated DEvelopment of Urban Cultural Contexts).

Ha partecipato a numerose campagne di scavo e di ricognizione sia archeologica che geofisica; ha preso parte a convegni internazionali, curando, tra l’altro, l’organizzazione del V Convegno dei giovani archeologi.

Infine ha curato la stesura e la composizione di alcuni articoli e posters scientifici nel campo dell’archeologia sperimentale.

Progetto di ricerca del dottorato

Archeologia della produzione del vino e dell’olio nella Sicilia ellenistico-romana

Il progetto di ricerca intende prendere in esame la produzione di vino e di olio nella Sicilia del periodo ellenistico-romano, cioè il periodo di massima produttività di queste derrate nell’isola. Focus del progetto sono le strutture di produzione documentabili archeologicamente: torchi, palmenti, frantoi, pigiatoi, vasche etc. etc. La metodologia di ricerca, sarà quella propria dell’archeologia dei paesaggi, e mira a ricostruire - grazie ad una stretta sinergia fra raccolta dei dati e analisi geospaziale tramite strumenti GIS - non solo il territorio circostante le fattorie ma, in una macro-scala regionale, cercherà di ricavare dai siti individuati, dei dati utili per la ricostruzione dei volumi di produzione e di commercio di queste derrate. Ad integrazione dei dati topografici, nelle fasi centrali del progetto, si farà ricorso alla sperimentazione archeologica che prevede la ricostruzione di alcuni manufatti al fine di indagarne il funzionamento e comprendere le logiche produttive, calcolando i volumi di produzione dei singoli siti.


Altre attività durante il dottorato

Mario Indelicato è Assegnista di Ricerca dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPC-CNR) nell’ambito del programma di ricerca Progetto POR 1.1.5 “CLOUD4CITY”.

Il 20 gennaio 2021 ha partecipato come relatore al Webinar “Catania: la città antica e quella del futuro” organizzato da ISPC-CNR nell’ambito del progetto Technic.

Dal 2014 (fino ad oggi) è in contatto con EXARC (European Exchange on Archaeological Research and Communication) la più grande rete di archeologia sperimentale a livello mondiale tramite cui ha partecipato all’Experimental Archeology Conference 9 (EAC9, 2015) Dublino e all’EAC11 (2019) a Trento presentando, nel poster e paper legati al progetto di studio della viticoltura ed enologia del mondo romano.