Sabato DANZILLI

Dottorando - XXXVII Scienze dell'Interpretazione


Ho conseguito la laurea magistrale in Filosofia
all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nell’A.A.
2018/2019 con una tesi in Teoria e storia della storiografia
su “Il giovane Lukács e la scuola neokantiana del Baden”,
(relatore prof. Edoardo Massimilla, correlatrice prof.ssa
Anna Donise). Nei miei studi mi sono occupato soprattutto di kantismo e di filosofia tedesca dell’Ottocento.
Ho contribuito come relatore e come organizzatore a
gruppi di studio e convegni universitari sulla filosofia
idealistica e sul pensiero dialettico tra Hegel e Marx. Ho
partecipato come borsista di formazione e come curatore di
un volume all’attività seminariali dell’Istituto Italiano di
Studi Filosofici.
Sono membro della segreteria di redazione della collana
“Studies in Neo-Kantianism” edita da FedOA – Federico II
University Press, Napoli.
Dal novembre 2021 sono dottorando di ricerca in Scienze
dell’Interpretazione presso l’Università di Catania, con un
progetto dal titolo “Concetto e valore: l’incidenza di Hegel
nella crisi del neo-kantismo sud-occidentale” (tutor prof.
Santo Burgio).

Il progetto di ricerca intende indagare da una prospettiva
storico-filosofica i rapporti della scuola neokantiana sud-
occidentale con Hegel e con la cosiddetta Hegel-
Renaissance, per sondarne l’influenza sul programma
teorico dei principali autori di questa corrente. Intendo
esaminare da un lato l’importante diversità di
impostazione, dall’altro le analogie tra i due impianti
concettuali. Questo tema coinvolge i nodi cruciali della
Weltanschauung badense. Esso investe infatti almeno tre
grandi filoni di ricerca, intorno ai quali si strutturerà il
progetto: l’indagine sulla filosofia della cultura,
l’elaborazione di una teoria della conoscenza e la
costruzione di una metodologia propria della ricerca
storica. Il tentativo neokantiano di costruire un concetto
universale di Kultur avviene, differentemente dallo
storicismo diltheyano e dalla filosofia della storia
idealistica, distinguendo tra genesi e validità, piano dei
valori e piano della realtà. Intendo tuttavia verificare che il
tentativo badense di costruzione di una logica della storia
fallisca nello sviluppare in maniera adeguata un concetto
di “oggetto culturale” e quindi di Kulturwissenschaften.
L’ipotesi interpretativa è che i principali esponenti di
questa scuola, anche Rickert e Lask, non riescano ad
andare oltre un “Hegel neokantiano”. Il lavoro si propone
perciò di portare un contributo anche alla storia della
storiografia filosofica hegeliana del Novecento.