Doriana Giudice è Dottoranda in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania (XLI ciclo) con un progetto di ricerca dal titolo: Voci, ferri, legni. Per una ricostruzione storico-performativa della Marionettistica di Nino Insanguine (Tutor: la Prof.ssa Simona Agnese Scattina).

Da marzo 2024 a settembre 2025 è stata Assegnista di ricerca in Discipline dello Spettacolo (PEMM-01/A) presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania con un progetto dal titolo: Per un'indagine del patrimonio materiale e immateriale del Terzo Teatro in Sicilia. Gli archivi parlanti del Piccolo Teatro di Catania (Fondo Gianni Salvo) e del Teatro Libero di Palermo, finanziato dal programma Prin 2022 PNRR dal titolo: Archives of ‘Floating Islands’. Mapping Third Theatre in Puglia and Sicily, P.I. Prof. Francesco Ceraolo (Università del Salento, Lecce) e Responsabile scientifica, per l’Ateneo di Catania, la Prof.ssa Simona Agnese Scattina.

Ha conseguito, presso il medesimo Dipartimento, con il massimo dei voti, i titoli di Laurea Magistrale in Filologia Moderna (con una tesi dal titolo: Quando a resistere sono i burattini. Marta Cuscunà, artigiana del teatro di figura; relatrice la Prof.ssa Simona Agnese Scattina) e di Laurea Triennale in Lettere Moderne (con una tesi dal titolo: Il teatro genealogico di Tindaro Granata: istantanee di Sicilia in Antropolaroid; relatrice la Prof.ssa Stefania Rimini).

Le sue linee di ricerca coniugano saperi e metodologie diverse, legate soprattutto al teatro, alla cultura visuale, agli archivi teatrali e alla drammaturgia contemporanea.

Dal 2023 è nel Comitato di redazione di «Arabeschi», Rivista internazionale di Studi su Letteratura e Visualità (Classe A per tutta l'Area 10).

Voci, ferri e legni. Per una ricostruzione storico-performativa della Marionettistica di Nino Insanguine

Il progetto di ricerca intende ricostruire criticamente la figura del puparo e attore catanese Nino Insanguine (1898–1985), protagonista e custode della tradizione dell’Opera dei pupi di scuola catanese, oggi riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Attraverso un approccio multidisciplinare che intreccia ricognizione archivistica e studio del patrimonio materiale, analisi performativa e raccolta di fonti orali, la ricerca mira a restituire visibilità a una delle esperienze teatrali popolari più significative e meno indagate della Sicilia orientale. A partire dal corpus inedito di materiali (pupi, cartelli, scene, copioni, locandine, strumenti da bottega) oggi custoditi dagli eredi e mai sistematicamente studiati, il lavoro si propone di ricostruire la genealogia familiare e artistica del puparo, di documentare e analizzare il repertorio della Marionettistica di Nino Insanguine, di indagare le specificità stilistiche, tecniche e vocali della tradizione catanese e di offrire, così, un modello virtuoso per l’interpretazione e la salvaguardia di archivi familiari “minori” che custodiscono, nella loro parziale dispersione, una memoria viva della scena e della comunità.

Saggi in volumi

D. Giudice, Nel solco del Terzo Teatro in Sicilia: archivi, memorie e narrazioni, in Nuovi crocevia per lo spettacolo: linee di ricerca e generazioni a confronto (a cura di Cecilia Carponi, Livia Cavaglieri, Giada Cipollone, Fabrizio Fiaschini, Stefania Onesti, Aldo Roma e Simona Scattina), Milano University Press, 2025, https://libri.unimi.it/index.php/studiteatrali/catalog/view/256/1144/2685.

Recensioni su Riviste di Fascia A

D. Giudice, Mario Perrotta, Come una specie di vertigine. Il Nano, Calvino, la libertà, «Arabeschi», n. 22, luglio-dicembre 2023, http://www.arabeschi.it/mario-perrotta-come-una-specie-di-vertigine-il-nano-calvino-la-libert-/

Recensioni su Unict Magazine (Giornale dell’Università di Catania)

D. Giudice, È bello vivere liberi!, recensione allo spettacolo di Marta Cuscunà, «Unict Magazine», 4 aprile 2024, https://www.unictmagazine.unict.it/e-bello-vivere-liberi.