Concetta Cataldo è dottoranda in Scienze per il Patrimonio e per la Produzione Culturale presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, XXXIX ciclo. Il suo progetto di ricerca, finanziato nell’ambito del PNRR – CHANGES. Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society – Spoke 6, è dedicato a “Le villae maritimae in area mediterranea: tipologia, cronologia e soluzioni architettoniche”.

Ha conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Classica (LM-15) presso l’Università di Catania con una tesi dal titolo “Quam quidem gratiam et delectationem adferunt figurae... Un regesto di immagini vascolari a tema teatrale da Gela e dalla provincia di Caltanissetta”, discussa sotto la supervisione della Prof.ssa Monica Centanni, con correlazione della Prof.ssa Arianna Rotondo. Ha poi proseguito la propria formazione nello stesso Dipartimento, conseguendo la Laurea Magistrale in Archeologia (LM-2) con una tesi dal titolo “Iconografia e drammaturgia del Filottete di Euripide”, relatore la Prof.ssa Monica Centanni, correlatore il Prof. Paolo B. Cipolla.

È membro della segreteria scientifica e organizzativa del ciclo di seminari e convegni “I lunedì del classico. Seminari catanesi di scienze antiche” e del ciclo seminariale “Dialoghi del Classico” (2026).

Fa parte del Comitato editoriale de La Rivista di Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale (ANVUR, fascia A, settore 10/A1), nell’ambito della quale contribuisce al filone di ricerca sulla Filologia delle immagini. Per la stessa rivista cura, insieme a Maddalena Bassani, gli Indici di Archeologia.

Nell’anno accademico 2024/2025 ha svolto un incarico di docenza di 8 ore all’interno di un laboratorio rivolto agli studenti della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Catania.

Ha partecipato, come componente dello staff organizzativo e logistico, alla preparazione delle conferenze internazionali CHAIN 2025 e CHAIN 2026, promosse dai dottorandi del Corso di Dottorato in Scienze per il Patrimonio e per la Produzione Culturale. In tale contesto ha collaborato alla gestione delle attività organizzative e al supporto dei relatori e dei partecipanti.

È attualmente Decana dei dottorandi del DISUM e Rappresentante dei dottorandi SPPC in seno al Collegio dei Docenti.

Attività di ricerca

Le villae maritimae in area mediterranea: tipologia, cronologia e soluzioni architettoniche

 

PNRR – CHANGES Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society – SPOKE 6

La ricerca riguarda le villae maritimae in area mediterranea, con particolare attenzione alla tipologia degli impianti, alla cronologia delle fasi edilizie e alle soluzioni architettoniche adottate nei complessi costieri di età romana.

Le villae maritimae costituiscono una forma insediativa di grande rilievo nel paesaggio mediterraneo antico. Si tratta di residenze d’élite, spesso collocate in posizione panoramica e in stretto rapporto con il mare. La loro architettura traduce esigenze abitative, rappresentative e ideologiche, restituendo informazioni preziose sui modelli culturali della committenza e sulle forme di autorappresentazione sociale.

Nonostante l’importanza di questi complessi, gli studi sulle villae maritimae risultano ancora dispersi tra ricerche di carattere locale, studi monografici e analisi di singoli siti. Il progetto mira a costruire una raccolta sistematica di dati relativi agli esempi censiti in area mediterranea, con l’obiettivo di definire un quadro comparativo fondato su criteri tipologici, cronologici, architettonici e documentari.

La ricerca prevede lo studio archeologico dei siti, l’analisi delle planimetrie e delle fasi edilizie, il confronto tra soluzioni costruttive e architettoniche, la ricognizione degli apparati decorativi, delle attestazioni epigrafiche e delle fonti letterarie. I dati confluiranno in schede dedicate ai singoli complessi, pensate come base per la costruzione di un repertorio informatizzato. Tale strumento consentirà di confrontare gli edifici censiti e di individuare elementi ricorrenti, varianti regionali e possibili modelli abitativi riconducibili alla categoria della villa maritima.

Nell’ambito del dottorato ha partecipato a due campagne di scavo archeologico presso la villa marittima romana di Contrada Durrueli, a Realmonte, in provincia di Agrigento, svoltesi nel giugno 2024 e nel settembre 2025. Le campagne sono state organizzate dall’Università di Catania, sotto la direzione del Prof. Daniele Malfitana, dalla Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Catania, dal CNR e dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. Durante le attività sul campo ha ricoperto il ruolo di responsabile di un saggio di scavo e si è occupata della documentazione archeologica e stratigrafica.

Ha inoltre preso parte agli eventi di disseminazione e alla realizzazione dei poster dedicati alla presentazione delle linee di ricerca del programma di Ateneo P.I.A.C.E.R.I.

È membro del gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Daniele Malfitana nell’ambito del progetto “Archeologia della produzione nella Sicilia ellenistico-romana: indagini di scavo dalla villa romana di Durrueli (AG) a Santa Venera al Pozzo (CT)”.

Ha svolto un periodo di visiting research presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene, dove ha approfondito le tematiche connesse al progetto dottorale in un contesto di ricerca internazionale.

Ha partecipato come relatrice a convegni nazionali e internazionali. Alla conferenza internazionale CHAIN 2025 – “Landscapes and Ecology of Culture. Between Humanity and Nature” (Catania, 26-29 novembre 2025) ha presentato la relazione “Landscape Representations Between Reality and Unreality in the Decorative Schemes of Domus and Villae: Selected Examples”. Alla conferenza internazionale MIFS – 13th Mediterranean Interdisciplinary Forum on Social Sciences and Humanities (Catania, 14-15 maggio 2025) ha presentato la relazione “The Architecture of Wind: Microclimatic Strategies in Roman Villae Maritimae across the Mediterranean”. Alla conferenza internazionale CAA – “Digital Horizons: Heritage in an Evolving World” (Atene, 5-9 maggio 2025) ha presentato la relazione “The Challenge of Digging Data: Roman Villae Maritimae and the Creation of a Data Repository”. È stata inoltre co-relatrice, insieme a Lavinia Sole, del contributo “Dagli inizi del III sec. a.C. alla prima guerra servile: monete in contesto dalla Sicilia centro-occidentale”, presentato alla conferenza internazionale “Local Perspectives on the Grand Narratives of Sicilian Hellenistic History” (Innsbruck, 21-25 ottobre 2024).

 

 

Pubblicazioni

C. Cataldo, “The Architecture of Wind: Microclimatic Strategies in Roman Villae Maritimae across the Mediterranean. Case Studies from Tripolitania”, European Scientific Journal, ESJ, 21/43.1, 2025, pp. 1-16.

C. Cataldo, “Landscape Representations Between Reality and Unreality in the Decorative Schemes of Domus and Villae: Selected Examples”, in corso di stampa negli Atti del Convegno CHAIN 2025.

C. Cataldo, “The Challenge of Digging Data: Roman Villae Maritimae and the Creation of a Data Repository”, in AA.VV., Digital Horizons. Embracing Heritage in an Evolving World. Book of Abstracts, Atene, 2025, pp. 527-528.

L. Sole, C. Cataldo, “Dagli inizi del III sec. a.C. alla prima guerra servile: monete in contesto dalla Sicilia centro-occidentale”, in corso di stampa negli Atti della conferenza internazionale “Local Perspectives on the Grand Narratives of Sicilian Hellenistic History” (Innsbruck, 21-25 ottobre 2024). Per questo contributo C. Cataldo ha curato il catalogo dei materiali provenienti dal contesto di una villa rustica.

C. Cataldo, “Heterotopias of the Coastline: Dynamics of Transformation in the Mediterranean Coastal Landscape Through a Research Project on Roman Maritime Villas”, in AA.VV., Persisting with Change. Abstract Book, Rome, 2024, p. 200, ISBN 978-80-88441-08-3.

C. Cataldo, “Nuove indagini riguardanti la morte di Eschilo”, Quaderni Urbinati di Cultura Classica, n.s. 133, 2023/1, pp. 127-152.

C. Cataldo, “La festa delle Antesterie, gli Uccelli di Aristofane e il satiro con lo sgabello”, La Rivista di Engramma, n. 200, vol. 1, marzo 2023, pp. 197-212.

C. Cataldo, “La tecnica (τέχνη | téchne)”, in M. Centanni, P.B. Cipolla, a cura di, Greco. L’alfabeto della civiltà. Cultura e lingua alle radici dell’Occidente, CdS, n. 22, Trebaseleghe (PD), 2023, ISSN 1824-56920; ristampa 2026.

C. Cataldo, “Aquile e tartarughe, dall’aneddoto sulla morte di Eschilo agli Adagia di Erasmo”, La Rivista di Engramma, n. 197, dicembre 2022, pp. 105-132.

C. Cataldo, “Prometeo alla colonna o alla rupe: possibili cortocircuiti iconografico-letterari”, La Rivista di Engramma, n. 195, settembre/ottobre 2022, pp. 12-51.

M. Bassani, C. Cataldo, R. Indovina, “Filologia delle immagini. Editoriale di Engramma 195”, La Rivista di Engramma, n. 195, settembre/ottobre 2022, pp. 8-11.

C. Cataldo, R.D. Vacca, “Metamorfosi e peregrinazioni di Io. Dalla pittura vascolare alla tragedia, e ritorno”, La Rivista di Engramma, n. 183, luglio/agosto 2021, pp. 21-50.