STORIA DELL'ARTE MODERNA CORSO AVANZATO

Anno accademico 2026/2027 - Docente: VALTER PINTO

Risultati di apprendimento attesi

Approfondire la conoscenza della storia dell’arte, leggere i manufatti nel loro linguaggio specifico e in relazione alla storia del loro autore, ai luoghi a cui sono destinati, alle attese della committenza, ai condizionamenti della tecnica e delle tradizioni iconografiche e, a partire dallo studio delle fonti, del pensiero storiografico e dei documenti d’archivio, ai significati rappresentati. Dunque l’opera d’arte studiata nel suo linguaggio specifico, al centro di un preciso contesto storico e culturale e al tempo stesso strumento per capire questo contesto.

Al termine del corso, gli studenti:

1) avranno conoscenze e capacità di comprensione nei settori della storia dell’arte, dall’età classica a quella contemporanea, sia bibliografica che a diretto contatto con i materiali; possiederanno inoltre conoscenze storiche utili a contestualizzare i singoli manufatti artistici in rapporto alla committenza, alla storia delle istituzioni, alla storia politica e religiosa, alla ricezione da parte dei “pubblici” delle diverse epoche storiche;

2) avranno la capacità di leggere e comprendere testi di livello avanzato nei campi della storia dell’arte;

3) sapranno integrare le conoscenze e gestire la complessità, e formulare giudizi anche sulla base di informazioni limitate o incomplete;

4) potranno comunicare le loro conclusioni e conoscenze e la ratio ad esse sottesa, a interlocutori specialisti e non specialisti;

5) potranno studiare in un modo auto-gestito o autonomo.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali in aula e presso musei.

Prerequisiti richiesti

Si presuppone la conoscenza delle linee fondamentali della storia dell’arte dal Rinascimento al Barocco: 1450-1750 (si consiglia la consultazione di un manuale a scelta fra: P. De Vecchi - E. Cerchiari, Arte nel tempo, Milano, Bompiani, 1992 [e ristampe successive], vol. II.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

L’analisi di alcuni casi particolari consentirà di delineare una ricognizione sistematica delle principali problematiche che caratterizzano il lavoro dello storico dell’arte. Attraverso lo studio concreto di opere e situazioni specifiche, sarà possibile evidenziare le difficoltà legate all’interpretazione, alla contestualizzazione e alla lettura delle forme artistiche.

Tale indagine avrà inoltre lo scopo di individuare e proporre possibili metodi di analisi formale, utili per comprendere la struttura e il linguaggio delle opere, nonché criteri affidabili per l’attribuzione.

Testi di riferimento

Metodi di studio, attribuzione

-     G. Previtali, Attribuzione, in Arte 2, a cura di G. Previtali, (“Enciclopedia Feltrinelli Fischer”, 23), 2 voll., Milano, Feltrinelli, 1971, I, pp. 56-60;

-     G. Romano, Una lezione per aspiranti storici dell’arte, in L’intelligenza della passione. Scritti per Andrea Emiliani, a cura di M. Scolaro e F.P. Di Teodoro, Bologna, Minerva Editrice, 2001, pp. 489-496;

-     G. Romano, Il Cinquecento di Roberto Longhi. Eccentrici, classicismo precoce, “maniera”, “Ricerche di storia dell’arte”, 1982, 17, pp. 5-27, ora in G. Romano, Storie dell’arte. Toesca, Longhi, Wittkower, Previtali, Roma, Donzelli, 1998, pp. 23-63;

-     C. Ginzburg, Spie. Radici di un paradigma indiziario, in Crisi della ragione, a cura di A. Gargani, Torino, Einaudi, 1979, pp. 57-106, ora in C. Ginzburg, Miti, emblemi, spie: morfologia e storia, Milano, Adelphi, 2023, pp. 157-201.

 

Questioni di raffaellismo nel meridione e in Sicilia nel primo Cinquecento

 

-        F. Campagna Cicala, La cultura pittorica nella Sicilia orientale, in Vincenzo degli Azani da Pavia e la cultura figurativa in Sicilia nell’età di Carlo V, catalogo della mostra a cura di T. Viscuso (Palermo, chiesa di santa Cita, 21 settembre - 8 dicembre 1999), Siracusa - Palermo, Ediprint - Regione siciliana. Assessorato regionale dei beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione, 1999, pp. 127-148;

-        Catalogo delle opere [1-34], in Vincenzo degli Azani da Pavia e la cultura figurativa in Sicilia nell’età di Carlo V, catalogo della mostra a cura di T. Viscuso (Palermo, chiesa di santa Cita, 21 settembre - 8 dicembre 1999), Siracusa - Palermo, Ediprint - Regione siciliana. Assessorato regionale dei beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione, 1999, pp. 249-310;

-        V. Pinto, Un milanese in Sicilia. A proposito degli incontri fra il lombardo Cesare da Sesto e il messinese Girolamo Alibrandi, in Studia humanitatis. Saggi in onore di Roberto Osculati, a cura di A. Rotondo, Roma, Viella, 2011, pp. 297-309;

-        V. Pinto, “In traccia della maniera moderna”. La vita di Girolamo Alibrando di Francesco Susinno, in Itinerari d’arte in Sicilia, a cura di G. Barbera e M.C. Di Natale, Napoli, Edizioni Graphen, 2012, pp. 179-184;

-        V. Pinto, La “Madonna con il Bambino in trono tra i santi Giovanni Battista e Giorgio” di Cesare da Sesto, in Leonardo da Vinci e l’Accademia di Brera, a cura di P. Salvi, Milano, Silvana editoriale, 2020, pp. 137-139;

-        V. Farinella, Raffaello pittore archeologo, Roma, Carocci, 2021, pp. 227;

-        A. Migliorato, Considerazioni sull’influsso di Cesare da Sesto in Sicilia: l’apporto di Alfonso Franco, “L’officina di Efesto”, anno 2019 (ma 2021), pp. 47-68;

-        Gli spagnoli a Napoli: il Rinascimento meridionale, catalogo della mostra a cura di R. Naldi e A. Zezza (Napoli, Museo e real bosco di Capodimonte, 13 marzo - 25 giugno 2023), Napoli, Arte’m, 2023;

-        M. Tanzi, La Nuda dormiente: problemi di anticlassicismo padano, Roma, De Luca editori d’arte, 2024 (95 pp. ca.).

 

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova scritta (itinere)

Prova orale (finale)

Gli studenti potranno accedere a due prove in itinere. Ogni prova consisterà nella redazione in aula di un breve testo di analisi formale e stilistica di almeno due opere fra quelle più significative proposte a lezione o presenti nei testi in programma del modulo “Questioni di raffaellismo nel meridione e in Sicilia nel primo Cinquecento” (in particolare la prima prova verterà sulle parti di programma relative a Raffaello e alla fenomenologia artistica nell’Italia meridionale fino al 1511; la seconda sulle opere e gli artisti del resto del programma). Lo studente sarà invitato, sulla base di quanto detto in aula e di quanto studiato nei testi in programma, a riconoscere le opere sottoposte ad esame, a contestualizzarle e a far emergere le eventuali diverse opinioni attributive e le relative motivazioni, per proporne se il caso una propria originale lettura critica.

Nella valutazione delle prove si terrà conto dell’originalità dell’elaborato; della capacità di rielaborare gli argomenti trattati a lezione; del rigore dell’analisi; della capacità di far emergere, con approccio critico, la bibliografia di riferimento.

La votazione ottenuta nelle prove in itinere sarà presa in considerazione nella definizione del voto finale.

Le prove in itinere, fortemente consigliate, avranno validità nelle due sessioni ordinarie d’esame successive allo svolgimento del corso.

 

Durante l’esame finale, superata una preliminare prova di riconoscimento, lo studente che abbia superato positivamente tutte e due le prove in itinere sarà invitato a discutere i metodi di studio della storia dell’arte e le dinamiche dei conoscitori sulla base del primo modulo del programma d’esame. Di questi dovrà illustrare, con chiarezza d’esposizione e competenza lessicale, almeno il percorso degli studi e la chiara identificazione delle principali proposte di metodo.

Lo studente sarà inoltre eventualmente invitato a discutere, sulla base dei testi in programma e attraverso la somministrazione di ulteriori prove di riconoscimento, su ognuno delle parti del corso per le quali non avesse partecipato o non avesse superato la relativa prova in itinere, illustrando con chiarezza d’esposizione e competenza lessicale, almeno lo stato degli studi, la chiara identificazione degli oggetti, l’attuale prevalente riferimento cronologico e attributivo.

 

L’attribuzione del voto sarà basata su questi criteri:

30 e lode, lo studente avrà partecipato attivamente al corso, conseguito ottimi risultati nelle prove in itinere e avrà dimostrato ed espresso in maniera eccellente tutte le conoscenze e capacità individuate nel campo sottostante;

da 28 a 30, lo studente dovrà rivelare ottime conoscenze generali e capacità di comprensione e di espressione, mostrando in particolare: evidenti abilità di analisi dei temi proposti; propensione e disponibilità all’approfondimento; apertura interdisciplinare sugli argomenti affrontati;

da 25 a 27, lo studente mostrerà una conoscenza buona ma a tratti mnemonica, accompagnata da un’analisi coerente e un linguaggio corretto;

da 22 a 24, lo studente mostrerà una conoscenza accettabile ma prevalentemente mnemonica, accompagnata da un’analisi superficiale e un linguaggio corretto anche se non sempre appropriato;

da 18 a 21, lo studente presenterà una conoscenza di base degli argomenti principali del corso, una comprensione superficiale, una limitata capacità di collocare nel tempo e nello spazio le opere e gli autori in programma e utilizzerà un’adeguata proprietà di linguaggio con un vocabolario ai limiti della correttezza;

carenze evidenti nelle conoscenze, uso di un vocabolario inappropriato, mancanza di punti di riferimento cronologici e geografici delle opere e degli argomenti di base del programma daranno luogo ad una valutazione insufficiente.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Attribuzione.

Copia e replica.

Falso.

Metodo globale.
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