STORIA DEI LINGUAGGI E DELLE TECNICHE ARCHITETTONICHE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: BARBARA MANCUSO

Risultati di apprendimento attesi

1) Conoscenza e comprensione del linguaggio architettonico e degli elementi che lo costituiscono; dei materiali e delle tecniche costruttive relativamente ai casi analizzati, che mettono in relazione linguaggi e tecniche architettoniche con la progettazione di edifici museali

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione all’analisi strutturale, materiale e stilistica di edifici architettonici e allestimenti museali mettendo in relazione, con argomentazioni a sostegno, i diversi risultati, con risvolti interdisciplinari nei riguardi della storia della tutela e della museologia

3) Autonomia di giudizio e capacità di giudicare il linguaggio architettonico sulla base della lettura degli elementi strutturali e materiali, con riflessioni sulle funzioni espositive e sociali degli spazi analizzati

4) Abilità comunicative destinate sia a un pubblico di specialisti che di non specialisti, per esprimere le proprie letture e le proprie conclusioni su progetti e realizzazioni architettoniche attraverso un linguaggio tecnico specifico 

5) Capacità di apprendimento e di studio in maniera autonoma, producendo studi e ricerche sulle tematiche affrontate durante il corso

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali

Proiezione di immagini

Lezioni partecipate

Visite didattiche

Prerequisiti richiesti

Conoscenze di base della storia dell’arte e dell’architettura

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

Il corso propone un approfondimento sulle forme costruttive e i caratteri materiali di realizzazioni e progetti architettonici di Carlo Scarpa (1906-1978). In particolare le lezioni si concentreranno sulla progettazione di mostre e musei da parte dell’architetto, con un’attenzione speciale per la sua attività in Sicilia, con l’allestimento della mostra di Antonello da Messina (1952-1953) e la progettazione della galleria regionale di Palazzo Abatellis a Palermo (1953-1954). Si analizzeranno spazi architettonici e singoli elementi costruttivi, materiali utilizzati e tecniche.

Testi di riferimento

K. Frampton, Tettonica e architettura. Poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Skira, Milano 2005, capitoli 1 (Riflessioni sullo scopo della tettonica) e 9 (Carlo Scarpa e l’adorazione del giunto), pp. 19-51 e 333-367

 

Carlo Scarpa. Mostre e musei 1944 / 1976. Case e paesaggi 1972 / 1978, catalogo della mostra (Verona, Museo di Castelvecchio, 10 settembre - 10 dicembre 2000) a cura di Guido Beltramini, Kurt W. Forster, Paola Marini, Electa, Milano 2000 (pp. 1-273)

 

Luciana Miotto, Carlo Scarpa. I musei, Testo e Immagine, Roma 2004 (oppure riedizione Marsilio, Venezia 2006) (pp. 95)

 

Matteo Iannello, Antonello da Messina e la pittura del ‘400 in Sicilia, 1952-1953, Id., Carlo Scarpa in Sicilia 1952-1978, Campisano editore, Roma 2018, pp. 14-59

 

Sergio Polano, Carlo Scarpa: Palazzo Abatellis. La Galleria della Sicilia, Palermo 1553-54, Electa, Milano 1989 (pp. 118)

 

Santo Giunta, Carlo Scarpa. Una [curiosa] lama di luce, un gonfalone d'oro, le mani e un viso di donna. Riflessioni sul processo progettuale per l'allestimento di Palazzo Abatellis 1953-1954, Marsilio, Venezia 2016 (pp. 173)

 

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Valutazione in itinere

Prova orale

Gli studenti possono accedere ad una prova in itinere facoltativa, che consiste nella relazione in aula sulle ricerche svolte su una delle mostre progettate da Carlo Scarpa.

Nella valutazione della prova si terrà conto della capacità di comprendere e leggere gli elementi strutturali e i materiali utilizzati e analizzare il linguaggio architettonico; di rielaborare in maniera autonoma gli argomenti affrontati a lezione e nei testi in programma.

La valutazione della prova in itinere sarà presa in considerazione nella definizione del voto finale.

La prova in itinere, fortemente consigliata, ha validità nelle due sessioni ordinarie d’esame successive allo svolgimento del corso; pertanto, si consiglia di affrontare la prova orale nelle sessioni d’esame immediatamente successive la prova in itinere. 

 

La prova finale è orale. Lo studente sarà invitato a discutere col docente sui testi in programma, a esporne i contenuti mettendo in relazione i diversi casi analizzati e dimostrando di leggere in maniera adeguata il linguaggio architettonico.

 

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

La cultura visiva di Carlo Scarpa; il giunto nei progetti di Scarpa; materiali locali e tradizionali nelle architetture scarpiane; tecniche e progettazione museale; la progettazione della galleria regionale di Palazzo Abatellis a Palermo; il progetto per gli Uffizi; spazi e luce nella gipsoteca di Possagno; i materiali nel museo di Castelvecchio; l’espansione del museo Revoltella a Trieste; il progetto non realizzato per il museo regionale di Messina; il museo delle armi di Brescia; il concorso per il museo Picasso a Parigi; Scarpa e la mostra su Paul Klee; Scarpa e la mostra su Giovanni Bellini; Scarpa e la mostra su Piet Mondrian; Scarpa e la mostra su Arturo Martini; la mostra su Antonello da Messina e la pittura del ‘400 in Sicilia; i progetti per la Biennale di Venezia; gradini e scale a Palazzo Abatellis; la grafica scarpiana al servizio del progetto; la progettazione dei dettagli e dei singoli elementi architettonici

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