LINGUAGGIO E SCIENZE COGNITIVE
Anno accademico 2026/2027 - Docente:
MARCO MAZZONE
Risultati di apprendimento attesi
1) Conoscenza
e comprensione
Conoscenza dei
temi principali del dibattito sulla cognizione incarnata (embodied cognition),
dalle radici filosofiche al dialogo interdisciplinare con le scienze cognitive.
Conoscenza dei vari modelli teorici che discutono dei rapporti tra socialità,
linguaggio, emozioni (individuali e sociali). Conoscenza dei temi legati alle
emozioni politiche e al ruolo che esse giocano nelle società democratiche e
liberali.
2) Capacità
di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di
discutere dei temi principali di dibattiti filosofici interdisciplinari non
solo in prospettiva storica ma anche tematica, attraverso il confronto di tesi
e posizioni dei principali autori della disciplina. Capacità di identificare
una tesi e un’argomentazione filosofica in un testo classico riconoscere un
testo argomentativo, di descriverne la struttura e individuarne eventuali
fallacie o invalidità. Applicare le
categorie teoriche di Nussbaum all’analisi di fenomeni politici contemporanei,
valutando il ruolo delle emozioni nei processi democratici, nei conflitti pubblici
e nella formazione dell’opinione politica.
3) Autonomia di
giudizio
Capacità di
riflettere in maniera autonoma sugli argomenti della disciplina, sviluppando la
capacità di prendere posizione rispetto a una tesi e a una sua argomentazione. Sviluppare la capacità di valutare
criticamente l’uso politico delle emozioni, distinguendo tra forme inclusive e
potenzialmente escludenti di mobilitazione affettiva nelle democrazie
contemporanee.
4) Abilità
comunicative
A partire dal
confronto con testi filosofici di diversa natura (manuale vs. classico),
capacità di esporre le proprie argomentazioni e di discutere quelle altrui sia
con specialisti sia in una prospettiva interdisciplinare. Argomentare in modo chiaro e coerente il rapporto tra
emozioni e politica, utilizzando il lessico teorico di Nussbaum per discutere
problemi etico-politici e democratici complessi.
5) Capacità di
apprendimento
Competenze
necessarie per approfondire lo studio della filosofia del linguaggio e delle
scienze cognitive in maniera autonoma e critica, come la capacità di
parafrasare un testo complesso, confrontare tesi opposte, confutare un
argomento. Acquisire strumenti
concettuali e critici per approfondire autonomamente il ruolo delle emozioni
nella filosofia politica contemporanea e nei dibattiti sulla democrazia e la
cittadinanza.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il corso si svolgerà nel primo semestre, secondo il calendario che sarà
pubblicato sul sito. Le lezioni avranno un formato misto: alla lezione frontale
verranno accostate regolari discussioni guidate, letture collettive e lavori di
gruppo. Il materiale per le esercitazioni in vista della prova scritta verrà
fornito tramite la piattaforma didattica Studium.
Prerequisiti richiesti
La disciplina non prevede alcun pre-requisito.
Frequenza lezioni
Facoltativa
Contenuti del corso
Il Corso è
suddiviso in due moduli
Il modulo A (A.
Bondì) ha lo scopo di presentare e discutere il paradigma enattivista in teoria
del linguaggio e della cognizione, concentrandosi in particolare sulla
dimensione di “partecipazione corporea” e di “produzione collettiva e
coordinata del senso”. Si lavorerà dunque sulle relazioni e retroazioni
dinamiche tra socialità, corporeità e cognizione. Il testo di riferimento sarà
Di Paolo, Cuffari, De Jaegher, Corpi
linguistici. La continuità tra vita e linguaggio, Astrolabio (2026)
Il modulo B (M. Mazzone) esamina il ruolo delle emozioni nella
vita politica delle società democratiche e liberali, con particolare
riferimento all’analisi di Martha Nussbaum. Saranno discussi temi quali la
compassione, l’amore civile, la paura, il patriottismo e il loro contributo
alla coesione sociale e alla stabilità delle istituzioni democratiche.
Testi di riferimento
- Di Paolo, Ez., Cuffari
Clare E., De Jaegher H. (2026), Corpi
linguistici. La continuità tra vita e linguaggio, Astrolabio
(pp, 452)
- Nussbaum, M. (2014), Emozioni politiche. Perché l’amore conta per la
giustizia, Il Mulino (pp. 512)
I/Le docenti si impegnano, nei limiti
delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la
presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per
testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su
Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Valutazione in itinereProva orale finale
Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei
contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e
proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la
candidato/a.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
1) Perché, secondo Nussbaum, le
istituzioni democratiche non possono fare affidamento esclusivamente su
principi razionali e norme giuridiche? Quale ruolo svolgono le emozioni nella
stabilità di una società giusta?
2) Che cosa intende Nussbaum per
“amore civile” e perché lo considera una risorsa fondamentale per la
cittadinanza democratica?
3) Analizza il rapporto tra
emozioni inclusive ed emozioni escludenti nelle democrazie contemporanee. In
che modo emozioni come la paura o il disgusto possono minacciare la convivenza
democratica?
4) Quale
funzione attribuisce Nussbaum all’educazione, alle arti e ai simboli pubblici
nella formazione delle emozioni politiche? Discuti la sua posizione facendo
riferimento agli esempi trattati nel testo.
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