Elvia Maria Letizia GIUDICE

Professoressa associata di ARCHEOLOGIA CLASSICA [L-ANT/07]

Curriculum sintetico 

Curriculum sintetico di Elvia Maria Letizia Giudice

Ha ottenuto il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte greca e romana presso l’Università di Perugia, specializzandosi nel campo dell’iconografia vascolare.

Dal 2005 è ricercatrice a tempo indeterminato in Archeologia Greca e Romana presso l’Università degli Studi di Catania.

Nell’anno 2018 (4-5-2018) ha conseguito l’abilitazione scientifica Nazionale per il ruolo di professore associato (settore disciplinare L/ANT-07). (valida fono al 4-5-2027)

È stata vincitrice di numerose borse di studio per titoli ed esami, che le hanno consentito di condurre le sue ricerche presso il Beazley Archive di Oxford e presso l’American School of Classical Studies di Atene.

È stata membro della giunta del Dipartimento Disum dal 01/01/2011 al 06/05/2013.

Dal 2014 è responsabile scientifico dell’Archivio Ceramografico dell’Università di Catania.

Dal 2014 è direttrice dello scavo del santuario ellenistico di Apollo a Toumballos e della basilica paleocristiana a Nea Paphos (Cipro). Scavo finanziato con fondi del Ministero degli Esteri (Mae).

Da 2016 è membro dell’Archaeological Institute of American Society for Classical Studies (Pottery Section).

Dal 2017 è membro dell’Archaeomusicology Interest Group (AMIG) of Archaeological Institute of America.

Dal 2017 è co-responsabile dello studio e dell’edizione critica delle ceramiche attiche a figure rosse della collezione museale Jatta di Ruvo. Incarico attribuito dalla commissione italiana del Corpus Vasorum Antiquorum, Unione Accademica Nazionale.

È responsabile per conto del Department of Antiquities of Cyprus del coordinamento generale della pubblicazione dei reperti archeologici provenienti dall’ipogeo di età ellenistico-romana e dalla basilica paleocristiana nell’area del santuario di Apollo a Toumballos (Paphos, Garrison’s Camp).

È membro del comitato scientifico della collana “Corpus delle stipi votive”, edita da Giorgio di Bretschneider , direttore prof. Lucio Fiorini.

È membro del comitato scientifico della collana “Studi Miscellanei di Ceramografia greca”, edita dall’Archivio ceramografico dell’Università di Catania, direttore prof. F. Giudice.

È membro del comitato scientifico della collana editoriale “Paphia. Collana di studi della Missione Archeologica Italiana a Nea Paphos” (Codice della collana E243600).

Dall’anno accademico 2002-2003 al 2010-2011 ha avuto assegnato un incarico di insegnamento di Metodologia della ricerca archeologica, 42 ore (6cfu) presso il corso di laurea in Beni Culturali dell’Università degli Studi di Catania (con sede a Siracusa)

Ha avuto assegnata per gli anni accademici 2006-2007 e 2007-2008 la supplenza presso la Sissis, dell’insegnamento di Iconologia e Iconografia.

Dall’anno accademico 2010-2011 al 2014-2015 ha avuto assegnato un incarico di insegnamento di  Archeologia greca e romana, presso il corso di laurea magistrale in Filologia Classica e quello di laurea magistrale in Storia dell’Arte e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Catania.

Dall’anno accademico 2015-2016 è professore incaricato di Ceramografia Classica presso il corso di  laurea magistrale in Archeologia dell’Università degli Studi di Catania.

Dal 2015 membro del comitato scientifico della collana editoriale “Paphia. Collana di studi della Missione Archeologica Italiana a Nea Paphos” (Codice della collana E243600).

Nell’anno 2017 è risultata vincitrice del FAABR “Fondo per il finanziamento delle attività base di ricerca”, assegnato dall’Anvur.

Dal 2017 ad oggi ha stipulato con il Museo Archeologico Jatta di Ruvo di Puglia una convenzione per lo studio dei vasi attici della collezione Jatta.

Dall’anno accademico 2019-2020 è professore incaricato di Archeologia e storia dell’arte greca e romana presso il corso di laurea magistrale in Archeologia, in Filologia Classica e in Soria dell’arte e beni culturali dell’Università degli Studi di Catania.

Dal 2019 ad oggi ha stipulato con il Museo Archeologico di Reggio Calabria una convenzione per lo studio dei frammenti post Beazley provenienti dal Persephoneion di Locri Epizefiri

È Principal Investigator del Progetto Piaceri 2020-2021, dal titolo Paphos, Garrisson’s Camp l’area dei grandi santuari ellenistici

È menbro del gruppo PIACERI 2020-2021, Dall’oggetto al testo. Un progetto multidisciplinare per la valorizzazione del patrimonio culturale”. (P.I. prof. Vincenzo Ortoleva).

 Nell’anno 2020 è risultata vincitrice della fellowship Trendall, bandita dall’Università di Melbourne.

Ha preso parte a numerosi convegni nazionali e internazionali.

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Anno accademico 2021/2022


Anno accademico 2020/2021


Anno accademico 2019/2020


Anno accademico 2018/2019


Anno accademico 2017/2018


Anno accademico 2016/2017


Anno accademico 2015/2016

La mia attività di ricerca che verte  su tre nuclei tematici principali.

Lo studio di tipo iconografico ed iconologico, che  ha avuto come oggetto documenti ceramici e scultorei di arte greca e romana, ossia un’analisi di tipo interpretativo mirata ad individuare i contenuti ed i messaggi che essi veicolavano, ampliando in alcuni casi la prospettiva all’ambito etrusco, come è noto, fortemente “impregnato” delle iconografie elleniche.

Edizioni critiche di vasi attici a figure nere e a figure rosse e di vasi magno-greci e sicelioti. Lo studio è corredato da accurate analisi stilistiche ed iconografiche e da un preciso inquadramento cronologico. La ceramica figurata è in massima parte attribuita ai maestri delle varie officine ceramiche.

Attività di scavo e studio delle strutture ellenistico-romane del santuario di Apollo a Toumballos a Nea Paphos (Cipro) e della basilica paleocristiana sovrappostasi al momento della chiusura dei culti pagani e studio tipologico delle ceramiche sigillate ellenistiche, romane e tardo-romane prodotte nel Mediterraneo orientale e nell’Africa occidentale in età ellenistica  e in età romana, rinvenute nel'area oggetto di indagine.

 

Collabora con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio alla preparazione della mostra dedicata all'Heraion di Crotone e alla stesura del relativo catalogo. 

 

 

DataStudenteArgomento della tesi
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Dottorssa Mariagrazia Finistrella