LINGUISTICA GENERALE CORSO AVANZATO
Anno accademico 2026/2027 - Docente:
IRIDE MARIANITA VALENTI
Risultati di apprendimento attesi
Coerentemente con i descrittori di Dublino, gli/le studenti, alla fine
del corso, dovranno aver acquisito:
-
conoscenze e capacità di
comprensione tali da rafforzare quelle raggiunte nel primo ciclo; capacità di
elaborare e/o applicare idee originali in un contesto di ricerca.
-
capacità di applicare le
conoscenze e capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a
tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o
interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio;
-
capacità di integrare le
conoscenze e di formulare giudizi sulla base di informazioni non
necessariamente complete;
-
capacità di comunicare in modo
chiaro e privo di ambiguità le proprie conoscenze a interlocutori specialisti e
non specialisti;
-
capacità di prosecuzione della
ricerca in modo autonomo.
Obiettivi specifici
Per coloro che hanno già studiato i fondamenti della
disciplina, il corso si propone di:
1) presentare
una panoramica dei problemi teorici e storici della formazione del quadro
linguistico europeo; far riflettere con consapevolezza storica sulle dinamiche
del mutamento e della conservazione delle lingue e fornire concreti strumenti e
metodi di analisi delle stesse (particolarmente nella prospettiva
dell’insegnamento dell’italiano, del latino e del greco a scuola). Attraverso
un esercizio applicativo sul mutamento linguistico, gli/le studenti saranno
stimolati ad acquisire competenze e strumenti (teorici e lessicografici) utili
a riconoscere all’interno del lessico italiano i lessemi patrimoniali, le
neoformazioni endogene (composti, derivati ecc.) o esogene (prestiti, calchi,
elementi con induzione di morfema), e argomentare autonomamente ogni giudizio.
2) introdurre
gli studenti nel laboratorio di ricerca della docente, mostrando loro alcuni
casi di studio relativi alla storia linguistica della Sicilia (anche in
rapporto con fasi antiche, pre-elleniche e “peri-indoeuropee” della stessa) e
indicando metodi e approcci della
linguistica storica, compreso l’uso di strumenti utili alla corretta
divulgazione della storia linguistica della Sicilia (anche in rapporto con le
indicazioni espresse nelle linee guida per l’attuazione della Legge regionale
9/2011 “Norme sulla promozione, valorizzazione e insegnamento
della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle
Scuole”).
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Oltre alle lezioni frontali, sono previste lezioni partecipate (gli
studenti rispondono a domande specifiche, pongono interrogativi, espongono idee
ed esperienze, organizzano seminari di approfondimento con il supporto della
docente) e svolgimento in aula di esercizi applicativi relativi al mutamento
linguistico.
Prerequisiti richiesti
Per la comprensione dei fenomeni linguistici oggetto del corso, gli
studenti dovranno:
A) riprendere i fondamenti della disciplina
(lessicologia, fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, semantica) già
studiati alla triennale. Suggerisco di usare Giorgio Graffi, Sergio
Scalise, Le lingue e il linguaggio,
Il Mulino, 2013. Nello specifico, è richiesta la capacità di:
o
riconoscere i fonemi dell’inventario
fonologico italiano e saperli classificare per modo, punto di articolazione e
sonorità;
o
riconoscere le classi del discorso
e distinguere parole semplici da parole complesse, morfologicamente o
sintagmaticamente, individuando i confini di morfema nel caso di parole
morfologicamente complesse e i confini di parola nel caso di parole
sintagmaticamente complesse;
o
riconoscere le principali
relazioni semantiche tra le parole;
o
identificare opportunamente
costituenti frasali minimi e rapporti di coordinazione e/o di subordinazione
tra più frasi (di forma esplicita o implicita) all’interno dei testi.
B) avere chiare le strutture morfologiche
del latino, particolarmente in ordine alla flessione nominale/aggettivale e
verbale.
N.B.: Coloro
che non avessero mai studiato Linguistica generale (né altri insegnamenti di
L-Lin/01), perché studenti di altri
corsi di laurea magistrale o perché studenti con corso singolo,
dovranno farlo presente alla docente.
Frequenza lezioni
Facoltativa
Contenuti del corso
Il corso è articolato in
due moduli:
- Il mutamento
linguistico (4 CFU).
- Storia
linguistica della Sicilia (2 CFU).
Testi di riferimento
A.
Il mutamento linguistico (4 CFU)
Teoria:
-
Lazzeroni, R. Il mutamento linguistico, in Id. (a cura di), Linguistica storica, Roma, Carocci, 2017 [19871],
pp. 1-54.
-
Gusmani R., Interlinguistica, in
Lazzeroni, R. (a cura di), Linguistica storica,
Roma, Carocci, 2017 [19871], pp. 87-114.
-
Fanciullo F., Introduzione alla linguistica
storica, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 1-247.
-
Villar,
F. Gli indoeuropei e le origini dell’Europa,
Bologna, Il Mulino, 2008 (parti prima e seconda) [pp. 5-195].
-
Silvestri
D., L’Italia
prima e oltre Roma. Premesse , storia e destino di un nome, in «150
anni. L’identità linguistica italiana». Atti del XXXVI Convegno della Società
Italiana di Glottologia. Testi raccolti a cura di R. Bombi e V. Orioles. Udine,
27-29 ottobre, Roma Il Calamo, 2012: 29-73.
-
Appunti dalle lezioni e slide disponibili su STUDIUM
B. Storia
linguistica della Sicilia (2 CFU)
-
Trovato S. C., Valenti I., Lingua e storia [in Sicilia], in G.
Ruffino (a cura di), Lingue e culture
in Sicilia, Centro
di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, Palermo, 2013, pp. 1-89.
-
Valenti I., Saggio introduttivo
sull’interferenza tra galloromanzo e siciliano, in Ead., Vocabolario storico-etimologico dei gallicismi nel
siciliano, Palermo, Centro studi filologici e linguistici siciliani,
pp. 1-173.
-
Trovato S. C., Interferenze
fonologiche arabo-siciliane dall’arabo /ḫ, ḥ, h/ al siciliano /h/, /f/, /k/,
in «Bollettino» [del] Centro di Studi filologici e linguistici siciliani, 18,
1995, pp. 279-293.
-
Trovato S. C., Parole galloitaliche
in Sicilia, Palermo, Centro di Studi filologici e linguistici
siciliani, 2018, pp. 294: gli studenti studieranno in particolare i capp. I,
II, III, IV (pp. 1-49).
Strumenti da
utilizzare per lo svolgimento di esercizi applicativi sul mutamento (modulo A):
-
G. Rohlfs, Grammatica storica della
lingua italiana e dei suoi dialetti (3 voll.: 1966 I “Fonetica”,
1968 II Morfologia”, 1969 III “Sintassi e formazione delle parole”, trad. it.,
Einaudi, Torino);
-
un buon dizionario dell’uso di recente pubblicazione (a scelta fra: Zingarelli 2020 [Z]; Devoto-Oli 2020 [D-O]). Per le loro
pregevoli specificità lessicografiche, suggerisco di consultare online anche: il Sabatini-Coletti
2012 [S-C]
(https://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/);
il
dizionario della lingua italiana De Mauro
2002 [DM] (https://dizionario.internazionale.it/).
N.B.: Per lo svolgimento dell’esercizio sul
mutamento linguistico la/lo studente potrà utilizzare anche:
-
il Grande Dizionario della lingua
italiana (GDLI), UTET, Torino, 1961-2002, oggi consultabile online
alla pagina http://www.gdli.it/
-
Il Vocabolario Siciliano di
G. Piccitto, G. Tropea e S.C. Trovato, vol. I (1977) A-E, vol. II (1985) F-M, vol. III (1990)
N-P, vol. IV (1999) R-Sg; vol. V
(2002) Si.-Z, Centro di Studi filologici e linguistici siciliani, Palermo.
-
il TLIO (Tesoro della
Lingua Italiana delle Origini, Il primo dizionario storico
dell'italiano antico che nasce direttamente in rete fondato da Pietro G.
Beltrami: http://tlio.ovi.cnr.it/TLIO/);
il Dizionario etimologico italiano
[DEI] di Carlo Battisti e Giovanni Alessio
e il Dizionario Etimologico della Lingua Italiana
[DELI] di M. Cortelazzo e P.
Zolli, Zanichelli 1999.
-
L'Enciclopedia dell'italiano, diretta da Raffaele Simone con la
collaborazione di Gaetano Berruto, Paolo D'Achille e Giuliana Giusti, Treccani,
2011. La/Lo studente potrà ricercare di volta in volta singoli fenomeni
relativi alla lingua italiana. Segnalo ad es.:
§ S. C. Sgroi, "Condizionale" (2010),
consultabile su Treccani.it (http://www.treccani.it/enciclopedia/condizionale_(Enciclopedia-dell'Italiano)/):
all'interno, oltre che una trattazione chiara ed esaustiva, si trova la
bibliografia adeguata agli approfondimenti del caso.
§ M. Squartini, “Modi del verbo” (2011) (http://www.treccani.it/enciclopedia/modi-del-verbo_(Enciclopedia-dell'Italiano)/).
I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle
risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza
di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di
difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel
rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova mista (scritta e orale)
Gli esami si
svolgeranno in modalità mista (scritta e orale):
- Fase 1 - prova scritta (in
coincidenza con le singole date fissate per gli appelli e i relativi
prolungamenti): la/lo studente dovrà svolgere un test di 30
domande. Il superamento della prova scritta consente di accedere alla
prova orale.
- Fase 2 - prova orale (i
calendari per lo svolgimento delle prove orali saranno resi noti
contestualmente ai risultati delle prove scritte): la/lo
studente presenterà i risultati di un esercizio
applicativo, relativo
al mutamento linguistico, precedentemente assegnato dalla docente (un modello, con la relativa spiegazione, sarà
disponibile su STUDIUM).
Il voto finale sarà
espresso in trentesimi e risulterà dalla valutazione di entrambe le prove. Per la natura dei contenuti trattati, l’intero esame è
caratterizzato da una costante connessione della teoria alla pratica della
lingua e dei suoi strumenti di rappresentazione. Per la valutazione complessiva
dell’esame si terrà conto in particolare di:
-
padronanza dei contenuti e delle competenze
acquisite;
-
capacità, evidenziate dal test, di identificare i
fenomeni di mutamento sottoposti ad analisi;
-
capacità, evidenziate dal test, di padroneggiare
la terminologia della disciplina.
-
capacità, evidenziate in sede
orale, di utilizzare le categorie epistemologiche e gli strumenti teorici e
bibliografici della linguistica;
-
capacità argomentativa,
accuratezza linguistica e padronanza di linguaggio.
PRECISAZIONE: le/gli studenti con programmi diversi,
relativi a corsi tenuti in anni precedenti da altri docenti, dovranno
segnalarlo in fase di prenotazione agli esami.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
-
Stabilire (dopo aver consultato la grammatica di Rohlfs e il Dizionario
De Mauro e argomentando ciascun giudizio) se le parole di seguito indicate
siano patrimoniali, neoformazioni endogene (composto, derivato), o esogene
(prestito, calco, elemento con induzione di morfema): contestuale, replica, fondaco, ammazzasentenze, cliché, footing, gondoliere.
-
Sulla base delle competenze di grammatica storica acquisite, indicare
perché una parola come il sic. ciavareddhu ‘capretto’
non può essere patrimoniale.
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