STORIA DELLA CRITICA LETTERARIA ITALIANA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: ANDREA MANGANARO

Risultati di apprendimento attesi

Acquisire:

- la conoscenza approfondita di problematiche storiche e metodologiche relative alla critica e alla storiografia letteraria e in particolare per gli autori, le opere, le questioni trattate durante le lezioni;

- la comprensione della storicità delle interpretazioni, delle diverse prospettive critiche e dei diversi orientamenti metodologici, del  loro dialogo e conflitto;

- la capacità di commentare e interpretare i testi critici e le questioni proposte, con consapevolezza teorica, metodologica, storiografica, coniugando le conoscenze con una consapevole autonomia di giudizio, storicamente e metodologicamente fondata.

Lo studente dovrà essere in grado di esprimere conoscenze e capacità acquisite attraverso le abilità comunicative (scritte e orali), costantemente sollecitate durante il corso (anche mediante le prove in itinere). Esse saranno improntate a chiarezza, efficacia espressiva, rigore argomentativo, uso appropriato del linguaggio specifico.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali. Lettura e discussione di  testi e questioni in aula

Prerequisiti richiesti

Buona conoscenza delle linee fondamentali dello svolgimento della letteratura italiana dalle Origini al Novecento attraverso la lettura diretta di testi della tradizione letteraria italiana; buona capacità di scrittura; buon senso critico e buona capacità di interpretazione. 

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

A)     Storia della critica letteraria italiana dell’Otto-Novecento – La storiografia letteraria: Francesco De Sanctis, Carlo Dionisotti. Hans Robert Jauss e la teoria della ricezione. Carlo Ginzburg: le riflessioni sulla “distanza” (3 CFU)

B)      Un maestro della critica e dell’insegnamento della letteratura: Romano Luperini (3 CFU)

Testi di riferimento

A)  Storia della critica letteraria italiana dell’Otto-Novecento – La storiografia letteraria: Francesco De Sanctis, Carlo Dionisotti. Hans Robert Jauss e la teoria della ricezione. Carlo Ginzburg: le riflessioni sulla “distanza” (3 CFU)

Testi: 

1.       G. Tellini, Metodi e protagonisti della critica letteraria. Con antologia di testi, Milano, Mondadori Education, 2019, dai capitoli: 1 (De Sanctis): pp. 1-13 ; 2 (Scuola storica): introd. e testo di Rajna, pp. 14-19, 23-24; 3 (Croce): pp. 33-47; 4 (Storicismo marxista, ecc.): introd e 10 testi a scelta; 5 (Formalismo e critica stilistica): introduzione e 6 testi a scelta; 6 (Critica psicanalitica e tematica): introd. e 2 testi a scelta; 7 (Strutturalismo e semiologia): introd. e testi di Corti ed Eco; 8 (I diritti del lettore): introd. e testi di Starobinski, Bachtin, Raimondi; 9 (Filologia e critica): introduzione e testi di Pasquali, Auerbach, Dionisotti, Branca; un capitolo a scelta tra i restanti.

2.       F. De Sanctis, Storia della letteratura italiana, a cura di N. Gallo, introd. di G. Ficara, Torino, Einaudi-Gallimard, 1996 (oppure, con introduzione di R. Wellek), i capitoli: I (I Siciliani), pp. 4-19; XV (Machiavelli), pp. 469-521; XX (La nuova letteratura; da par. 20, Foscolo), pp. 777-815.

3.       F. De Sanctis, La scienza e la vita, in L’arte, la scienza e la vita, a cura di M.T. Lanza, Torino, Einaudi, 1972 (Opere, XIV), pp. 316-340.

4.       C. Dionisotti, Geografia e storia della letteratura italiana, Torino, Einaudi, 1971, pp.  25-54.

5.       H. R. Jauss, Perché la storia della letteratura?, a cura di A. Varvaro, Napoli, Guida, 1977.

6.       C. Ginzburg, Straniamento. Preistoria di un procedimento letterario, in Idem, Occhiacci di legno. Riflessioni sulla distanza, Macerata, Quodlibet, 2019, pp. 15-40.  

7.       A. Manganaro, «La più bella storia letteraria che sia stata mai scritta»: la Storia di Francesco De Sanctis, in «Le forme e la storia» n. s. XIV, 2021, 2, pp. 91-107; Id., Da De Sanctis a Croce: modernità e tradizione nella letteratura italiana, in «Le forme e la storia», n. s. V, 2012, 1, pp. 139-153; Id., “Il segno del vasaio”. Croce narratore di «storie» e «leggende», in «Nuova corrente», LXXI, 2024, nn. 173-174, pp. 93-107 (Benedetto Croce narratore, a cura di Stefano Verdino)

 

B)     Un maestro della critica e dell’insegnamento della letteratura: Romano Luperini (3 CFU) 

Testi:

1.       R. Luperini, Il dialogo e il conflitto, Bari, Laterza, 1999, pp. 5-67 (Questioni di teoria letteraria) e 85-99 (La vigna di Renzo);

2.       Idem, Tramonto e resistenza della critica, Macerata, Quodlibet, 2013, pp. 15-116 (Parte prima: I. La condizione intellettuale; II. La resistenza della critica);

3.       Idem, L’incontro e il caso. Narrazioni moderne e destino dell’uomo occidentale, Bari, Laterza, 2017, pp. 3-101 (L’incontro e la trama; Parte prima: Incontri e forma del contenuto: «I promessi sposi»: incontri essenziali; «L’éducation sentimentale»: incontri inessenziali); dalla Parte seconda (Incontri d’amore: nascita di una nuova antropologia): un capitolo a scelta (tra quelli dedicati a Maupassant, Svevo, Proust, Musil); dalla Parte terza: Gli incontri di Gesualdo (pp. 209-232).

4.       A. Manganaro, “Ridursi ai princìpi”. Resistenza della critica e dell’insegnamento della letteratura, in «Le forme e la storia», n. s. 2014, 2, pp. 169-179.

 

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Durante il corso si valuterà la possibilità di tenere una prova in itinere orale sugli argomenti del modulo A. Il superamento della prova darà diritto a non portare all’esame le parti del programma oggetto della verifica.  Ulteriori informazioni sulla prova in itinere verranno fornite per tempo durante il corso e opportunamente divulgate su Studium.

Per chi avrà sostenuto la prova in itinere, il voto finale sarà il risultato degli esiti delle due prove.

Per l’esame conclusivo è obbligatoria la prenotazione sul sito dell’Ateneo. Chi, dopo essersi iscritto, decidesse di non presentarsi all’esame, deve togliere il proprio nome dalla lista degli iscritti all’esame.

Al momento dell’esame lo studente dovrà presentare l’elenco scritto delle letture svolte.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1. La scuola storica

2. Storicismo: De Sanctis, Croce

3. Filologia e critica

4. Formalismo, strutturalismo, critica stilistica, variantistica

5. Critica marxista: Gramsci, Lukács, Benjamin, Timpanaro.

6. La storiografia letteraria

7. Metodologie della critica letteraria

8. Romano Luperini: questioni teoriche, metodi, saggi. 

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