Julien Philippe DELVAUX

Dottorando - XXXVI Scienze dell'Interpretazione - Tutor: Giuseppe Traina


Ho iniziato la mia carriera con due lauree di secondo ciclo in Criminologia e in Filosofia all'Université catholique de Louvain (Belgio). Ho scoperto l'Università di Catania nell’ambito di un progetto Erasmus, in seguito del quale ci sono diventato lettore di lingua e letteratura francese, fino al 2012. Ho preso poi diversi incarichi come docente di filosofia e di scienze umanistiche all'Accademia delle Belle Arti Saint-Luc a Liegi, fino al 2020. In via parallela, ho iniziato le mie prime esperienze nella ricerca collaborando con i Dipartimenti di francese delle Università statale di Minsk (Bielorussia), Ss. Cyril and Methodius di Trnava (Slovacchia) e l'Università Eötvös Loránd di Budapest (Ungheria). Ho completato le mie formazioni precedenti fino al 2020 con dei corsi di Estetica e studi psicoanalitici a Montpellier 3 (a distanza), e con una laurea magistrale in Langues et littératures françaises et romanes, presso l'Università di Liegi.

Progetto del dottorato di ricerca

Figure e idee del crimine nell'opera narrativa di d’Annunzio (con prospettive e diramazioni belghe e siciliane)

Il mio progetto mira ad evidenziare la profondità e l'ampiezza delle figure criminali nell'opera di d’Annunzio e a giungere ad una loro interpretazione in quanto condotte immaginarie. Basato su elementi di criminologia psicoanalitica e su un approccio ermeneutico, esso cerca anche di studiare il crimine in associazione ad altri temi propri della prosa dannunziana, quale ad esempio la confessione, e a comprendere in che modo il crimine venga trattato all'interno delle rappresentazioni culturali della sua epoca, in particolare quelle criminologiche e filosofiche.

Il Vate si è appassionato all'«esplosività» dell'animo umano fin da Terra vergine (1882), anche se il periodo che è al centro di questa ricerca è il lustro che corre lungo la prima metà del decennio dei Novanta, in particolare gli anni 1890 -1895, con opere narrative quali : Giovanni Episcopo (1891), L'Innocente (1892) e Il Trionfo della morte (1894), che è il testimone dell'incontro elettivo con Nietzsche, attraverso il noto discorso superomistico ma anche un entusiasmante trattamento riguardante il problema umano della resistenza al desiderio.

In seno allo stesso arco temporale e sempre mirando le figure del crimine, tenteremo alcuni collegamenti comparativi con autori francofoni del Belgio e proveremo altresì ad irrobustire il nostro percorso integrando alcune opere siciliane di fine Ottocento.

Il progetto è svolto sotto la supervisione dei Prof. G. Traina (Unict) e L. Curreri (Université de Liège).

Ho iniziato la mia carriera con due lauree di secondo ciclo in Criminologia e in Filosofia all'Université catholique de Louvain (Belgio). Ho scoperto l'Università di Catania nell’ambito di un progetto Erasmus, in seguito del quale ci sono diventato lettore di lingua e letteratura francese, fino al 2012. Ho preso poi diversi incarichi come docente di filosofia e di scienze umanistiche all'Accademia delle Belle Arti Saint-Luc a Liegi, fino al 2020. In via parallela, ho iniziato le mie prime esperienze nella ricerca collaborando con i Dipartimenti di francese delle Università statale di Minsk (Bielorussia), Ss. Cyril and Methodius di Trnava (Slovacchia) e l'Università Eötvös Loránd di Budapest (Ungheria). Ho completato le mie formazioni precedenti fino al 2020 con dei corsi di Estetica e studi psicoanalitici a Montpellier 3 (a distanza), e con una laurea magistrale in Langues et littératures françaises et romanes, presso l'Università di Liegi.


Altre attività

Da settembre 2020: Collaboratore scientifico presso il Département de Langues et littératures romanes (Langue et littérature italiennes), Università di Liegi [cotutela di tesi in fase di attivazione]

Collaboratore scientifico presso il Dipartimento di Lingua francese dell'Università Ss. Cyril and Methodius, Trnava (Slovacchia) e la rivista Xlinguae European scientific Linguistic Journal (ricerca, organizzazione di convegni, correzione di articoli in lingua francese).

Collaboratore presso l’Accademia delle Belle Arti Saint-Luc Liège (Belgio), Dipartimenti di Design industriale e Architettura degli interni

  • DELVAUX, J., «Artifices de langage et adaptations de classiques français : fabrique et mémoire d'une Bruxelles populaire », in Szabó, D., Goudailler, J.-P., Kovács, M. (eds.), Comment traduire les variétés périphériques? De l’argot traditionnel au français contemporain des cités, Revue d'études françaises n°24, Centre Interuniversitaire d’Études françaises de l’Université Eötvös Loránd, Budapest (Ungheria), 2020, pp.139-153.
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  • [in via di pubblicazione] DELVAUX, J., “Quelques représentations de la Bruxelles populaire et dialectale dans la littérature, le théâtre et la bande dessinée”, Atti della Conferenza dei linguisti e filologi della Facoltà di Lettere dell'Università statale di Minsk (Bielorussia), novembre 2020.