1) Conoscenza e
comprensione Il corso mira ad impartire cognizioni avanzate circa
le metodologie in uso nel campo di ricerca della Topografia
Antica, con particolare riferimento al mondo classico, nelle sue articolazioni
comprendenti lo studio dell’organizzazione antropica del territorio, degli
insediamenti, urbani e rurali e delle infrastrutture, insistenti anche sui
litorali e in ambienti sommersi.
2) Capacità di
applicare conoscenza e comprensione. Il corso, attraverso le
lezioni frontali e la letteratura di programma, ha lo scopo di costruire
competenze metodologiche avanzate nell’uso delle
fonti, letterarie, epigrafiche, iconografiche, cartografiche, archeologiche e
monumentali; nella registrazione, analisi e interpretazione dell’azione
antropica antica sul territorio mediante prospezione e rilevamento; nella
conoscenza degli strumenti cartografici e dei metodi di documentazione grafica,
fotografica e fotogrammetrica.
3) Autonomia di
giudizio. Attraverso
l’attuazione complessa delle competenze sopra sinteticamente elencate, il corso
stimola la capacità di analisi e di sintesi delle tracce antropiche sul
territorio antico. Il confronto di queste con le casistiche in letteratura
sviluppa nel frequentante l’attitudine all’interpretazione
dei fenomeni, al fine di renderlo professionalmente atto alla loro valutazione
scientifica.
4) Abilità comunicative.
L’esame comparato di letteratura specialistica ed evidenze topografico
archeologiche costituisce anche un corpus di esempi di comunicazione;
l’enunciazione da parte del docente dei relativi criteri procedurali e
deontologici pone anche le basi per la capacità di confezionare scritti
professionali, sia scientifici che di altra finalità, e delle relative
specifiche competenze espositive: linguaggio appropriato, chiarezza dei
contenuti, modalità della comunicazione nelle sue diverse forme.
5) Capacità di
apprendimento. La concezione del programma prevede manualistica e letteratura
specialistica. L’equilibrio calibrato fra questi due strumenti sviluppa negli
studenti sia le necessarie competenze generali, sia d’altra parte la confidenza
con i criteri dello scritto archeologico di soggetto topografico.
L’apprendimento ne viene stimolato con l’esercizio della contestualizzazione
del caso studio in un più ampio panorama metodologico.
Facoltativa.
G.
Bonora, P.L. Dall’Aglio, S. Patitucci, G. Uggeri, La
topografia antica, Bologna 2000: pp. 45-62; 85-159, 193-241 (tot.
pp.142).
F. Castagnoli, I più antichi esempi
conservati di divisioni agrarie romane, (rist.) in F. Castagnoli, Topografia antica. Un metodo di studio, Roma 1993, II Italia: pp. 763-771 (tot.
pp. 9).
F. Castagnoli, Sulle più antiche
divisioni agrarie romane, (rist.) in F. Castagnoli, Topografia antica. Un metodo di studio, Roma 1993, II Italia: pp. 805-821 (tot.
pp. 17).
F. Castagnoli, Gli edifici rappresentati
in un rilievo del sepolcro degli Haterii, (rist.) in F. Castagnoli, Topografia antica. Un metodo di studio, Roma 1993, I Roma: pp. 131-146 (tot.
pp. 16).
F. Castagnoli, Lo Stadio di Domiziano
raffigurato in una moneta di Settimio Severo, (rist.) in F.
Castagnoli, Topografia antica. Un metodo di studio,
Roma 1993, I Roma: pp. 159-161 (tot. pp. 3).
G. Ceraudo, M. Guaitoli, F. Piccarreta, in (a cura di) M. Guaitoli, Lo sguardo di Icaro. Le collezioni dell’Aerofototeca Nazionale per la
conoscenza del territorio, Roma 2003, pp. 67-102 (tot. pp. 36).
F. Coarelli, Guida Archeologica di Roma,
Mondadori, Milano 1974 (o parti corrispondenti di edizioni successive): pp. 18-32
(mura); 39-49 (Campidoglio); 50-100 (Foro Romano); 102-134 (Fori imperiali);
135-161 (Palatino); 162-176 (Valle del
Colosseo); 229-231 (Terme di Diocleziano);
237-277 (Campo Marzio); 278-294 (Foro Olitorio- Foro Boario); 302-307 (Terme di Caracalla
- Testaccio); 325-337 (tratto urbano
della via Appia) (tot. pp. 232).
E. Felici, in F. P.
Arata, E. Felici, Porticus Aemilia, navalia o horrea ? Ancora
sui frammenti 23 e 24 b-d della Forma Urbis, in
Archeologia Classica 62, n.s. 1, 2011:
pp. 137-148 (tot. pp. 12).
E. Felici, Nos flumina arcemus,
derigimus, avertimus. Canali, lagune, spiagge e porti nel Mediterraneo antico, Edipuglia, Bibliotheca
Archaeologica 40, Bari 2016: pp. 57-80, (tot. pp. 24).
E. Felici, Il porto di Claudio nei sesterzi di Nerone. Alcuni elementi
iconografici, in Annali Istituto Italiano di Numismatica 63, 2017: pp.
387-396 (tot. pp. 10).
E. Felici, Villae al mare, in Rivista di Topografia Antica 28, 2018: pp. 29-42 (tot. pp. 14).
E. Felici, Il Rilievo Torlonia. Manifesto libertino del commercio marittimo, in L’archeologo subacqueo.
Semestrale di archeologia subacquea e navale 70 n.s. 6, 2019: pp.
2-18 (tot. pp. 17).
E. Felici, Trasporti navali di pietra, marmi e obelischi (Egitto, Grecia, Roma).
Alcune riflessioni, in L’archeologo subacqueo
65, n.s. 1, 2017, pp. 2-15 (tot. pp. 14).
E. Felici, Antium. Archeologia subacquea e Vitruvio nel porto di Nerone, Bari
2021: pp. 93-103, 130-189 (porti romani in cementizio) (tot. pp. 71).
E. Felici, Lagune nel Mediterraneo antico.
Materiali per un atlante, in L’archeologo subacqueo
75, 2023, pp. 55-119 (tot. pp. 65).
E. Felici, La topografia antica
litoranea. Origini, essenza,
semantica e metodologia, in atti dell’VIII Congresso
di Topografia antica (Ferrara 2023), Journal of
Ancient Topography – Rivista di topografia
antica 34, 2024, pp. 25-105 (tot.
pp. 82).
C.F. Giuliani, Archeologia.
Documentazione grafica, Roma 1983, pp. 17-31 (tot. pp. 15)
M. Guaitoli, Appendice III. Nota sulla
metodologia della raccolta, dell’elaborazione e della presentazione dei dati,
in P. Tartara, Torrimpietra (IGM 149 INO), Forma Italiae 39, Firenze 1999, pp. 357-365 (tot. pp. 9).
E. Rodríguez Almeida, Formae
Urbis Antiquae, Roma 2002 (tot. pp. 74).
Si ricorda che, ai
sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive
disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del
volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.
Per ulteriori
informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è
possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle
università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione
delle opere dell’ingegno - AIDRO).
I testi di riferimento sono
consultabili in Biblioteca. Alcuni materiali sono inoltre reperibili nelle
piattaforme web specializzate e comunque, nel rispetto delle norme vigenti,
verranno resi disponibili dal docente sulla piattaforma digitale STUDIUM.