SOCIOLOGIA DELLA LETTERATURA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: MASSIMO SCHILIRO'

Risultati di apprendimento attesi

Secondo i descrittori di Dublino gli studenti dovranno, alla fine del corso, acquisire:

1) conoscenze e capacità di comprensione tali da rafforzare quelle raggiunte nel primo ciclo; capacità di elaborare e/o applicare idee originali, in un contesto di ricerca.

2) capacità di applicare le conoscenze e capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio;

3) capacità di integrare le conoscenze e di formulare giudizi sulla base di informazioni non necessariamente complete;

4) capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conoscenze a interlocutori specialisti e non specialisti.

5) capacità di prosecuzione della ricerca in modo autonomo.

 

Obiettivi specifici:

Introduzione alla critica sociologica come interpretazione del rapporto testo/contesto (influssi del contesto sociale sugli autori e sulle opere, orientamenti ideologici implicati nel testo, forme di rappresentazione del reale) e come indagine sulla circolazione di temi, generi, stili.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali.

Prerequisiti richiesti

Nozioni fondamentali di storia della letteratura europea.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

Nel modulo A si prevede lo studio dei temi, dei problemi e delle principali opere della sociologia della letteratura novecentesca.

Il modulo B prevede un’introduzione all’analisi della modernità di Walter Benjamin.

Testi di riferimento

A      Fondamenti (3 CFU).

1. Gianni Turchetta, Critica, letteratura e società, Carocci, Roma, pp. 7-291.

 

2. Un testo a scelta tra:

Walter Benjamin, Angelus Novus, Einaudi, Torino;

Erich Auerbach, Mimesis, vol. II, Einaudi, Torino, pp. 220-343;

Roland Barthes, Miti d’oggi, Einaudi, Torino, pp. 1-271;

Umberto Eco, Apocalittici e integrati, Bompiani, Milano, pp. 3-129, 219-260;

Hans Robert Jauss, Storia della letteratura come provocazione, Bollati Boringhieri, Torino, pp. 166-268;

Pierre Bourdieu, Le regole dell’arte, Il Saggiatore, Milano, pp. 53-176;

Paolo Jedlowski, Il racconto come dimora, Bollati Boringhieri, Torino, pp. 9-155.

 

B         Approfondimento (3 CFU).

Il kitsch del cinema secondo Pirandello

1. Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore, ed. a scelta;

2. Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della riproducibilità tecnica, Einaudi, Torino;

Riccardo Castellana, Pirandello o la coscienza del realismo: «I Quaderni di Serafino Gubbio operatore» in R. Luperini e M. Tortora (a cura di), Sul Modernismo italiano, Liguori, Napoli, 2012, pp. 105-134;

Giancarlo Mazzacurati, Il doppio mondo di Serafino Gubbio, in Pirandello nel romanzo europeo, il Mulino, Bologna, 1985, pp. 241-267.

 

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

È prevista una prova in itinere al termine del modulo B. Se sostenuta con successo, consente di sostenere l’esame finale soltanto sul modulo A del programma. Il voto riportato alla prova in itinere farà media con il voto dell’esame finale.

Prova orale finale

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato.
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