FILOLOGIA ITALIANA DEL RINASCIMENTO

Anno accademico 2026/2027 - Docente: ANTONIO DI SILVESTRO

Risultati di apprendimento attesi

1) Conoscenze e capacità di comprensione tali da rafforzare quelle raggiunte nel primo ciclo; capacità di elaborare e/o applicare idee originali, in un contesto di ricerca.

2) Capacità di applicare le conoscenze e capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi connessi al proprio settore di studio;

3) Capacità di integrare le conoscenze e di formulare giudizi sulla base di informazioni non necessariamente complete;

4) Capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conoscenze a interlocutori specialisti e non specialisti.

5) Capacità di applicare in modo autonomo le sollecitazioni di ricerca maturate in seno al corso.

 

Obiettivi specifici:

- Conoscenza degli aspetti formali e materiali della tradizione letteraria del Rinascimento.

- Capacità di applicare le metodologie ecdotiche alla lettura e interpretazione delle opere e della loro genesi.

- Capacità di estendere le metodologie acquisite all’analisi filologica e all’interpretazione di altri testi della letteratura italiana elaborati nell’ambito della medesima tradizione.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezione frontale

Prerequisiti richiesti

Conoscenza dei principali autori e opere della letteratura italiana dell’Umanesimo e del Rinascimento.

Conoscenza dei principali lineamenti di storia della lingua letteraria italiana e dei fondamenti della critica del testo.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

A La filologia dei testi del Rinascimento tra manoscritto e stampa. (1 CFU)

 

B Bembo editore e commentatore di Petrarca: dall’Aldina del 1501 alle Prose della volgar lingua. (2 CFU)

 

C Problemi filologici del teatro del ‘500: La gelosia di Antonfrancesco Grazzini, detto il Lasca (2 CFU)

 

D Scartafacci ariosteschi: i frammenti autografi dell’Orlando Furioso (1 CFU)

Testi di riferimento

A (1 CFU)

-  C. Del Vento, La «critica degli scartafacci» ai suoi albori: la ‘protocritica’ delle varianti e gli «incunaboli della critica genetica», in Gli «scartafacci degli scrittori». I sentieri della creazione letteraria in Italia (secc. XIV-XIX), Roma, Carocci, 2022, pp. 19-52;

- C. Caruso – E. Russo, Introduzione, in La filologia italiana del Rinascimento, a cura di C. Caruso ed E. Russo, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2018, pp. VII-XXIII;

- G. Montecchi e A. Sorella, I nuovi modi della tradizione : la stampa fra Quattro e Cinquecento, in Storia della letteratura italiana. Dir. da E. Malato, vol. X. La tradizione dei testi, Roma, Salerno, 2001, pp. 633-673.

 

B (2 CFU)

- P. Bembo, Prose della volgar lingua, in Prose e rime, a cura di C. Dionisotti, Milano, TEA (antologia di circa 50 pp.) ;

- S. Giarin, Petrarca e Bembo: l’edizione aldina del Canzoniere, in «Studi di Filologia italiana», LXIII, 2004, pp. 181-193 ;

- G . Savoca, Il Canzoniere di Petrarca tra codicologia ed ecdotica, Firenze, Olschki, 2008, pp. 31-95;

- Consultazione del ms. Vat. Lat. 3210, su https://digi.vatlib.it/view/MSS_Vat.lat.3210.

 

C (2 CFU)

- A. Grazzini (Il Lasca), Teatro, a cura di G. Grazzini, Roma-Bari, Laterza, 1953 (la commedia La gelosia, pp. 5-118 e la Nota, pp. 575-589);

- A. Scannapieco, Sulla filologia dei testi teatrali, in Gli orizzonti dell’ecdotica¸ a cura di F. Rico, Roma, Carocci, 2022, pp. 297-327 ;

- R. Trovato, Antonfrancesco Grazzini: un commediografo fra tradizione e modernità, Genova, La Quercia, 1996, pp. 160.

 

D (1 CFU)

- L. Ariosto, I frammenti autografi dell’Orlando Furioso, Torino, Chiantore, 1937, pp. V-XXXI e 3-70;

- A. Casadei – B. Basile, Ariosto e Tasso, in Storia della letteratura italiana. Dir. da E. Malato, vol. X. La tradizione dei testi, Roma, Salerno, 2001, pp. 817-832;

- M. Dorigatti, Momenti della filologia ariostesca nel ‘500¸ in La filologia italiana nel Rinascimento, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2018, pp. 193-215;

- G. Contini, Come lavorava l’Ariosto, in Esercizi di lettura sopra autori contemporanei, con un’appendice su testi non contemporanei, Torino, Einaudi, 1974, pp. 232-241.

 

 

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova in itinere consisterà in un approfondimento dei testi e delle questioni testuali trattate nei moduli B e D, che verrà trattato dagli studenti divisi in gruppi. Il superamento della prova consentirà agli studenti di portare all’esame orale i soli moduli A e C.

Per la valutazione sia della prova in itinere che dell’esame orale si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

La filologia italiana nel Rinascimento.

Bembo e le Prose della volgar lingua.

L’edizione aldina del Canzoniere.

Bembo filologo del Petrarca.

Il teatro comico nel ‘500 e Grazzini.

Grazzini e la firenze medicea.

Problemi testuali del teatro grazziniano.

I frammenti autografi del Furioso.

La filologia ariosteca nel ‘500.

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