FILOLOGIA GRECA E LATINA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: VINCENZO ORTOLEVA

Risultati di apprendimento attesi

Secondo i descrittori di Dublino, al termine del corso gli studenti devono acquisire:

1) Conoscenza e comprensione:

Il corso si propone di consolidare nello studente del triennio le conoscenze di grammatica normativa greca e latina nonché di impartire le nozioni di base dell’indagine filologica sui testi greci e latini. Speciale attenzione viene inoltre prestata all’approfondimento delle caratteristiche del greco postclassico e del latino tardo mediante la lettura di un congruo numero di brani in originale (di cui si esaminano talvolta anche gli aspetti critico-testuali). È infine curata la conoscenza degli strumenti di consultazione (anche informatici) per lo studio delle due lingue.

 

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Le conoscenze acquisite nel corso saranno applicate dagli studenti alla comprensione di testi greci e latini in originale.

 

3) Autonomia di giudizio:

Sarà sviluppata autonomia di giudizio in riferimento ad alcuni semplici problemi critico-testuali.

 

4) Abilità comunicative:

Saranno sviluppate abilità comunicative relativamente all’esposizione di questioni critico-testuali o esegetiche.

 

5) Capacità di apprendimento:

Sarà sviluppata capacità di apprendimento dei fondamenti della filologia greca e latina e della storia delle lingue greca e latina.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali.

Prerequisiti richiesti

È richiesta la conoscenza del greco e del latino di livello equivalente a quello raggiungibile al termine degli studi del Liceo classico.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

A. Strumenti di consultazione per lo studio della lingua greca e latina (1 CFU);

B. Fondamenti della disciplina (4 CFU);

C. Lettura di testi greci e latini in originale (3 CFU);

D. Approfondimenti (1 CFU).

Testi di riferimento

A.     Storia degli studi e strumenti di consultazione (1 CFU).

Testi:

- G. Bolognesi - B. Zucchelli, Profilo storico-critico degli studi linguistici greci, in Introduzione allo studio della cultura classica, vol. 3, Milano, Marzorati, 1974, pp. 359-363, 379-390, 410-419 e 432-440;

- G. Bolognesi - B. Zucchelli, Profilo storico-critico degli studi linguistici latini, in Introduzione allo studio della cultura classica, vol. 3, Milano, Marzorati, 1974, pp. 495-504, 527-539, 550-557 e 573-586.

 

B.      Fondamenti della disciplina (4 CFU).

          Oltre alla grammatica normativa greca e latina, per il cui studio potranno essere utilizzati manuali in uso nel liceo classico a scelta dello studente, costituiranno oggetto di approfondimento il greco postclassico e il latino tardo. È inoltre richiesta la conoscenza delle nozioni fondamentali della filologia greca e latina.

Testi:

- O. Hoffmann - A. Debrunner - A. Scherer, Storia della lingua greca, vol. 2, Il greco postclassico: questioni e caratteri fondamentali, prefazione di M. Gigante, Napoli, Macchiaroli, 1969, pp. 7-126;

- E. Löfstedt, Il latino tardo. Aspetti e problemi, con una nota e appendice bibliografica di G. Orlandi, Brescia, Paideia Editrice, 1980, pp. 7-59, 99-254 e 345-349.

- M. Scialuga, Introduzione allo studio della filologia classica, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2003, pp. 1-136.

 

C.      Lettura di testi in originale (3 CFU).

- Sofocle, Antigone 441-507;

- Erodoto, Storie 6,110-117;

- Polibio, Storie 1,61-62;

- Plauto, Aulularia 1-54;

- Orazio, Satire 1,9;

- Livio, Ab Urbe condita 21,26,6-28,12.

 

D.      Approfondimenti (1 CFU).

          La lingua dei trattati tecnico-scientifici greci e latini: aspetti e problemi.

Indicazioni bibliografiche:

- V. Ortoleva, A proposito di una recente edizione dell’Epitoma rei militaris di Vegezio, «Emerita» 74, 2006, pp. 47-75.

- V. Ortoleva, Palladio 3,30: un autentico caso di nominativus pendens?, in Latin vulgaire - Latin tardif, IXe Colloque international 2-6 septembre 2009, Université Lumière Lyon 2, Lyon 2012, pp. 235-252.

- V. Ortoleva, Lat. Taurura e Gregorio di Nazianzo De uita sua 126, «Rivista di Filologia e di Istruzione classica» 141, 2013, pp. 123-136.

Problemi di critica del testo in Catullo.

Indicazioni bibliografiche:

- V. Ortoleva, Catullo 107.7-8, «Sileno» 33, 2007, pp. 139-149.

- V. Ortoleva, Catullo 62, 22: un problema inesistente (con notazioni su Sen. clem. 1, 6, 3, Apul. met. 3, 2, 1; 3, 10, 3; 6, 9, 1 e Don. Ter. Eun. 508, 2), «Museum Helveticum» 78, 2021, pp. 216-226.


Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

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I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Modulo A: principali lessici e manuali; Modulo B: caratteristiche della Koiné; caratteristiche del latino tardo; linee fondamentali di critica del testo; Modulo C: lettura e traduzione di un passo in greco e di uno in latino: domande di grammatica (con particolare riguardo ai paradigmi verbali e alla flessione nominale e verbale; ad es. qual è il futuro semplice di questo verbo?); Modulo D: lettura e traduzione di un passo degli approfondimenti trattati a lezione: esposizione del problema testuale.

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