STORIA DELLA LINGUA ITALIANA M - Z

Anno accademico 2026/2027 - Docente: ROSARIA SARDO

Risultati di apprendimento attesi

1) Conoscenza e comprensione

Il corso, adottando principi e metodi della linguistica italiana (approccio procedurale; competenza metalinguistica e diafasica) e della stilistica, mira a offrire gli strumenti concettuali e metodologici per comprendere, e quindi analizzare, i testi sul livello fonomorfologico, morfosintattico, semantico-lessicale, sintattico-discorsivo

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

L'analisi e la parafrasi saranno proposte in funzione di una didattica della lingua e dei testi adeguata alle nuove dinamiche cognitive e alla complessità del contesto socioculturale contemporaneo.

3) Autonomia di giudizio

Le conoscenze e le competenze metalinguistiche, stilistiche e pragmatico-testuali acquisite per comprendere e analizzare i testi sono mirate a potenziare la capacità di giudizio critico e autonomo degli studenti, e a sviluppare capacità di problem solving, anche in vista del loro futuro professionale

4) Abilità comunicative

L'attività formativa del corso prevede il lavoro interattivo in classe circa l'analisi guidata dei testi per trasmettere abilità relazionali e capacità di parlare in pubblico

5) Capacità di apprendimento.  Obiettivi:

-          sviluppare una competenza avanzata delle strutture grammaticali, lessicali e sintattiche della lingua italiana e dei pertinenti usi scritti e orali;

-          fornire coordinate culturali e metodologiche per lo studio dell'italiano: inquadramento storico ed etnoculturale, basi sociolinguistiche, modelli grammaticali e dimensione testuale;

-          potenziare una competenza metalinguistica consapevole, superando gli automatismi nello studio della grammatica;

-          introdurre griglie agili ma funzionali per l'analisi linguistica dei testi di varia tipologia, nel cui ambito il testo letterario mantenga il ruolo fondamentale di suscitare la coscienza del  valore storico-linguistico della tradizione.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Nel corso si adotterà un approccio interattivo, atto a sensibilizzare gli studenti a riconoscere e perciò applicare con piena padronanza le “regole” d'uso linguistico e testuale dell’italiano.

Nelle lezioni si costruiranno percorsi di storia linguistica esterna e interna, con esercitazioni finalizzate a trasmettere competenze metalinguistiche adeguate a una consapevole conoscenza attiva e passiva della lingua italiana.

Prerequisiti richiesti

Conoscenze essenziali di storia culturale, letteraria e politica italiana; padronanza delle coordinate storico-geografiche relative all’ambito di studio (capacità di collocare un autore o un’opera nel secolo e nella corrente culturale di appartenenza e di situare una città o una regione nel contesto geografico).

Competenza metacognitiva delle strutture grammaticali, lessicali e sintattiche della lingua italiana (capacità di analisi delle strutture grammaticali, capacità di parafrasare).

La mancata conoscenza dei prerequisiti può pregiudicare il superamento dell’esame. Per sopperirvi si raccomanda di frequentare i corsi zero di grammatica italiana attivati dal Dipartimento.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

Storia esterna della lingua: evoluzione dal latino parlato al volgare toscano e alla lingua italiana in tutti i livelli strutturali e in tutte le varietà d'uso, seguendo le dinamiche di italianizzazione negli usi comunicativi scritti e orali (letteratura, Chiesa, politica, burocrazia, mass media). 

Storia interna della lingua: osservazione dei principali cambiamenti fonetici, morfosintattici, lessicali e semantici nel passaggio dal latino all’italiano.

Riflessione metalinguistica: relazioni tra i vari livelli del sistema linguistico e analisi di diversi tipi di testi, letterari e non.

Testi di riferimento

A.     Storia esterna e storia interna della lingua italiana (4 CFU).

-      C. Marazzini, Breve storia della lingua italiana, Bologna, il Mulino, 2004 (pp. 9-259).

-      P. D’Achille, Breve grammatica storica dell’italiano. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2019. (pp. 7-134).

-      R. Tesi, «Da un italiano all’altro». Tradurre i classici della letteratura italiana nella lingua di oggi, in Tesi R., Frasnedi F., a cura di, Lingue Stili Traduzioni. Studi di linguistica e stilistica italiana offerti a Maria Luisa Altieri Biagi, Firenze, Cesati, 2004, pp. 421-461.

 

B. Linguistica dell'italiano (5 CFU)

-      Palermo M., Linguistica italiana, Seconda edizione, il Mulino, Bologna, 2020, (pp. 21-347)

-      Lubello S., La lingua di Pirandello, il Mulino, Bologna, 2026, (pp. 11-188)

 

Testo di riferimento per studenti che ritengano di non aver maturato i prerequisiti previsti per la disciplina, e testi di consultazione per gli studenti, ai fini delle attività previste dal corso:

-          L. Serianni, Italiano. Grammatica, sintassi, dubbi, Garzanti, Milano,     2000.

 

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’apprendimento sarà verificato attraverso una prova scritta e un esame orale. La prova scritta potrà essere svolta in itinere o all’inizio di ciascuna sessione di esame e sarà strutturata in domande aperte e chiuse relative alla grammatica storica, alla storia della lingua (fino al XVI secolo) e alla prima metà del volume di Palermo.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

grammatica storica dell'italiano

1.      Il monottongamento di AE in italiano ha dato:

a)  [e] in sillaba libera, [ε] in sillaba implicata;

b) dittongo [jε] in sillaba libera, [ε] in sillaba implicata;

c)  dittongo [jε] in sillaba libera, [e] in sillaba implicata;

d) [ε] in sillaba libera, [e] in sillaba implicata

 

2)  Per quanto riguarda la formazione di alcuni aggettivi e pronomi dimostrativi in italiano rispetto al latino, scegliere l’alternativa corretta tra le seguenti:

a.    Nel sistema tripartito (hic, is e ille) dei dimostrativi latini, già nel latino volgare IS (‘questo') fu sostituito da HĬC, a cui nel significato di ‘codesto' subentrò ILLE, mentre per ‘quello' si mantenne IPSUM. Nel toscano, e poi nell'italiano, ILLE dà vita ad articoli e pronomi personali e da IPSUM deriva il pronome personale questo, cosicché, con funzione di dimostrativi, ISTE e ILLE furono rafforzati dall'avverbio *ĔCCŬM, formato da ĔCC(E) e HĬN(C), accusativo di HIC, premesso a essi: si ha così ‘questo'< (ĔC)CŬ(M) + ĬPSŬM; e ‘quello' < (ĔC)CŬ(M) + ĬLLŬM.

b.  Nel sistema bipartito dei dimostrativi latini (hic e iste), già nel latino volgare ISTE (questo) fu sostituito da HĬC, a cui nel significato di ‘codesto' subentrò IPSUM, mentre per ‘quello' si mantenne ILLE. Nel toscano, e poi nell'italiano, ILLE dà vita ad articoli e pronomi personali e da IPSUM deriva il pronome personale questo, cosicché, con funzione di dimostrativi, ISTE e ILLE furono rafforzati dall'avverbio * ĔCC(E) e HUN(C), accusativo di HIC, premesso a essi: si ha così ‘questo'< (ĔC)CŬ(M) + ĬPSŬM; e ‘quello' < (ĔC)CŬ(M) + ĬLLŬM.

c.   Nel sistema tripartito dei dimostrativi latini (hic, iste e ille), già nel latino volgare HĬC (questo) fu sostituito da ISTE, a cui nel significato di ‘codesto’ subentrò IPSUM, mentre per ‘quello’ si mantenne ILLE. Nel toscano, e poi nell’italiano, ILLE dà vita ad articoli e pronomi personali e da IPSUM deriva il pronome personale esso, cosicché, con funzione di

d.  dimostrativi, ISTE e ILLE furono rafforzati dall’avverbio *ĔCCŬM, formato da ĔCC(E) e HŬN(C), accusativo di HIC,

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