Mediazione linguistica e culturale

Responsabile: Sabina FONTANA

La Sezione di Mediazione Linguistica e Culturale promuove ricerche, riflessioni su approcci, modelli didattici e attività di Terza Missione riguardanti le lingue, le letterature, le dimensioni socio-culturali, religiose e legali relative a civiltà europee e extraeuropee, oltre alla conoscenza di aspetti relativi ai processi di colonizzazione, de-colonizzazione, di inclusione sociale e di intercultura.

Gli ambiti di ricerca ruotano, dunque, intorno al tema della costruzione sociale dell’identità e dell’alterità, della relazione tra l’identità e l’alterità, della traduzione e della mediazione e infine intorno al concetto di confini. In questo senso la Sezione vanta la fondazione della collana “Intelligere. Mediare tra identità e alterità” all’interno della casa editrice Agorà & Co, con sede a Lugano, che accoglie varie ricerche promosse all’interno dei Progetti della Sezione.

La ricerca della Sezione si contraddistingue per una marcata interdisciplinarietà come mostrano i diversi Progetti di Ricerca specificati nell’apposita sezione, promuovendo collaborazioni di ricerca tra i vari docenti della Sezione, tra le varie sezioni, tra Dipartimenti, tra atenei italiani e stranieri. In particolare, attraverso i diversi accordi stipulati con atenei stranieri, la Sezione promuove il proprio progetto di Internazionalizzazione. Inoltre, come specificato nell’area relativa, è frequente che i Progetti e le attività di ricerca condotte all’interno della Sezione coinvolgano Strutture o Organizzazioni in attività di Terza Missione con una ricaduta importante sia in termini di ricerca, sia come didattica.

La Sezione si caratterizza per un ricchissimo calendario di eventi seminariali, convegni e congressi a cui prendono parte studiosi di chiara fama, trasformandosi così in centro culturale per l’intero territorio. In questo senso, la Sezione assume una funzione di catalizzatore dei bisogni e delle problematiche del territorio al livello di accoglienza, di promozione del turismo accessibile e dell’intercultura. In questo modo, contribuisce ad identificare, definire e plasmare le figure professionali agendo anche al livello di formazione permanente