Convegno "Di nobiltà, potere e fedeltà"

Venerdì 30 gennaio, presso il Refettorio delle Biblioteche Riunite "Civica e A. Ursino Recupero", dalle ore 9:00, si svolgerà il convegno "Di nobiltà, potere e fedeltà", organizzato dalla Prof.ssa Lina Scalisi, Prorettrice dell'Università di Catania, il Prof. Giacomo Pace Gravina, Università di Messina, il Prof. Fabrizio D'Avenia, Università di Palermo, il dott. Narciso Salvo di Pietraganzili, Presidente della Comissione Araldico-genealogica siciliana, ed il CHISPO - Center for the History of Power.


Ragionare di nobiltà in Sicilia, dall’età medievale al Settecento, è un compito arduo, oltre che per la sua dimensione transnazionale o per la vasta storiografia esistente, per il suo essere un campo aperto di ricerca; gli arricchimenti continui offerti dalla progressiva apertura degli archivi privati accrescono lo stato delle conoscenze ma, contestualmente, incrinano alcuni convincimenti del passato, a partire dalla stessa definizione di nobiltà ed al suo rapporto con la sovranità.

Tale intreccio fu, infatti, alla base di una dialettica culturale di lungo periodo, che oltre a cercare di evitare lacerazioni, di dare risposta a comuni esigenze e a dinamiche interne, animò fitte relazioni diplomatiche con altre corti, dalla fine del Quattrocento alle soglie del contemporaneo. Sono stati secoli segnati inizialmente dall'assioma virtù nobili/nobili militari; poi virtù nobili/nobili virtuosi a segnare il lungo cammino di un lemma.

Un cammino di dubbi e di fedeltà, quest'ultime continuamente reiterate nell’Isola nello scenario geo-politico dominato dalle contese tra Spagna e Francia, tra mantenimento di autonomie e ricerca di protezioni sovranazionali; tra rivoluzioni ed abolizioni dei diritti feudali, dove il percorso politico e il percorso culturale s’intrecciarono in un canone in continua oscillazione fra prudenza, sapienza, orgoglio, attesa o rifiuto del nuovo.

Il convegno discuterà di questi temi di importante impatto.