
Giovanna SANTAERA
Temi di ricerca
- Studi su cinema, televisione, fotografia e media digitali contemporanei con particolare attenzione alle questioni legate alle interazioni mediali e sociali legate alla cultura visuale.
- Museologia, archivi e patrimoni del cinema e dei media, con ricerche dedicate alla trasmissione del patrimonio audiovisivo e alle pratiche espositive e digitali.
- Relazioni tra cinema, patrimonio culturale e territori, soprattutto in prospettiva di South Italian Studies e prospettive Glocal anche in contesti internazionali
- Intermedialità, con un interesse particolare per le relazioni fra cinema, fotografia, letteratura e media arts
- Cinema documentario italiano
- Media ecology, ecologia dei media ed ecomedia
- Archeologia dei media e transcodificazioni digitali
- Serialità televisiva, piattaforme digitali e storytelling interattivo
- Wonen studies, trans e queer studies
- Digital Humanities e comunicazione digitale per le arti e la cultura
Giovanna Santaera è Docente a contratto presso l'Università di Catania dove insegna "Teorie e tecniche dei media audiovisivi" (s.s.d. PEMM/B-01, Cinema fotografia televisione radio e media digitali). Dal 2023 è assegnista di ricerca per il PRIN PNRR 2022 CAOS “Catastrophes of Southern Italy. Photogénie and remediation of natural disasters” per cui ha realizzato la piattaforma digitale https://caosarchivio.it/. Dal 2023 al 2024 è stata assegnista di ricerca per il PRIN 2020 "Fototesti: retoriche, poetiche e aspetti cognitivi" per la creazione di una piattaforma web dedicata alla raccolta e comunicazione dei fototesti italiani. Nel 2022 ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale dell'Università di Catania, svolgendo un periodo di visiting presso il Department of Media, Arts and Communication della Sheffield Hallam University, per una tesi dedicata al "Cinema trasmesso: musei, media e cultura visuale". Dal 2018 è membro di redazione di «Arabeschi. Rivista internazionale di studi su letteratura e visualità» con cui sviluppa i propri interessi di ricerca intorno all'intermedialità e alla cultura visuale, il patrimonio mediale e gli sviluppi storici e teorici dei media audiovisivi all'incrocio con questioni sociali e culturali.
Ultimo aggiornamento: 27/05/2026
Giovanna Santaera svolge la propria attività di ricerca nell'ambito dei media audiovisivi, dell'intermedialità e della cultura visuale e del patrimonio mediale con un'attenzione specifica alla comunicazione digitale e alle questioni sociali e culturali. Dal 2025 è curatrice della collana Archeologie del set per Duetredue Edizioni insieme a Stefania Rimini e Giulia Carluccio, progetto editoriale dedicato alle relazioni tra archeologia dei media, set cinematografico e pratiche visuali contemporanee. Dal 2018 è membro della redazione e responsabile della comunicazione digitale della rivista di Fascia A «Arabeschi – Rivista internazionale di studi di letteratura e visualità», per la quale svolge attività di coordinamento editoriale e disseminazione scientifica. Parallelamente ha partecipato a progetti e gruppi di ricerca nazionali e internazionali: dal 20024 al 2026 è stata membro di unità del PRIN PNRR 2022 CAOS Catastrophes of Southern Italy. Photogénie and Remediation of Natural Disasters con cui ha partecipato agli studi e alla realizzazione della piattaforma https://caosarchivio.it/; dal 2023 al 2024 al PRIN 2020 Fototesti: retoriche, poetiche e aspetti cognitivi per la realizzazione di una mappatura italiana dei fototesti e una piattaforma web (in corso di pubblicazione); dal 2020 al 2022 è stata membro del progetto A.R.I.E. (Audience, Remediation, Iconography, Environment in Contemporary Opera), coordinato da Stefania Rimini; dal 2022 al 2024 ha partecipato ai progetti MA’AM – Majesty And Media (R.S. Simona Busni) e Mem.Art (R.S. Simona Scattina), dedicati rispettivamente alle rappresentazioni della maestà attraverso i media e alla mappatura digitale delle performing arts e della visual culture (https://www.memart.it/). Tra il 2021 e il 2026 ha collaborato con il PRIN 2017 Archivi del Sud. Il cinema documentario 1948-1968 per la realizzazione della piattaforma https://www.archividelsud.com/ e il progetto PE5 CHANGES PNRR Living Cabiria per la realizzazione di un atlante digitale (in corso di pubblicazione). Tra il 2021 e il 2024, per la realizzazione della tesi di dottorato in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale dell'Università di Catania dedicata a Cinema trasmesso: media, musei e cultura visuale, ha svolto attività di ricerca su tutto il territorio italiano e in Inghilterra come visiting PhD Student e successivamente Research Staff presso la Sheffield Hallam University, collaborando con Rinella Cere nello studio dei musei del cinema e dei media, con attività di ricerca sul campo presso il National Science and Media Museum di Bradford e il Bill Douglas Cinema Museum di Exeter. Dal 2020 è inoltre fondatrice del network internazionale CHAIN – Cultural Heritage Academic Interdisciplinary Network, nato all’interno del dottorato in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale dell’Università di Catania per promuovere ricerca interdisciplinare e cooperazione internazionale sul patrimonio culturale. Nell’ambito dell’attività scientifica ha curato e coordinato convegni e workshop nazionali e internazionali (fra i principali): nel 2026 organizza con Simona Busni e Corinne Pontillo il convegno De CINEre Surgo: Media, Catastrofi, Sopravvivenze nell’ambito del PRIN PNRR 2022 CAOS; nel 2025 è stata curatrice con Stefania Arcara, Maria Rizzarelli e Massimo Schilirò del convegno "L'usage de la photo" : Critica sociale e politica nell'immaginario fototestuale; nel 2021 è stata curatrice scientifica insieme a Thea Messina, Stefano Russo e Giuseppe Sanfratello del convegno internazionale CHAIN 2021 - WellBeing and Cultural Heritage: Memory, Transmission and Research-Action prendendo parte all'organizzazione delle successive edizioni del 2022, 2024 e 2025 dedicati alla crisi del patrimonio, agli itinerari culturali sostenibili e all'ecologia della cultura. A queste attività si affianca la partecipazione come relatrice a convegni nazionali e internazionali e pubblicazione di saggi e contributi in volume tra il 2018 e il 2025 presso realtà italiane ed europee con lavori dedicati a intermedialità, media audiovisivi, cultura visuale, patrimoni mediali, comunicazione digitale e pratiche sociali e culturali (dedicate soprattutto a glocal studies, women studies e queer studies).
Giovanna Santaera ha svolto attività di terza missione nell’ambito dei media audiovisivi, della divulgazione scientifica e della valorizzazione culturale, con particolare attenzione ai rapporti tra cinema, memoria, territori e pratiche intermediali. Dal 2022 è membro di MECCSA – Media, Communication and Cultural Studies Association; dal 2019 di NECS – European Network for Cinema and Media Studies e della Consulta Universitaria di Cinema, partecipando dal 2020 ai lavori di disseminazione della redazione di Comunicazione e ai gruppi di lavoro su Musei e Archivi. L’attività divulgativa si sviluppa soprattutto all’interno delle attività della redazione di «Arabeschi - Rivista Internazionale di Studi su Letteratura e Visualità" con cui ha partecipato (fra le tante attività) all'organizzazione delle tre edizioni del festival Cantieri Intermediali dal 2022 al 2025 con convegni, workshop, presentazioni e attività performative diffuse nella città di Catania. Attraverso la collaborazione ai vari progetti di ricerca ha partecipato alla creazione di contenuti di disseminazione performativi e culturali, Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento e incontri presso scuole, serious game e iniziative di public engagement durante le edizioni 2020-2025 della Sharper Night. Ha inoltre promosso attività di dialogo tra ricerca, musei e professionisti mediante il ciclo di webinar “Cinema e media audiovisivi come linguaggi della contemporaneità”, realizzato con PRIN MOV.I.E., ICOM Italia e Consulta Universitaria di Cinema in qualità di consigliere ICOM Sicilia (2023-2026). Sul piano della programmazione culturale e curatoriale, ha organizzato incontri, proiezioni e workshop e dedicati al cinema e ai media audiovisivi e al patrimonio mediale. L’impegno nella disseminazione scientifica comprende anche la partecipazione a seminari e festival divulgativi, la direzione editoriale per l’area Cinema, media e linguaggi visuali di “Unict Magazine” (2022-2025), attività associative come membro del direttivo nell’APS ADDRI (Associazione di Dottorandi e Dottori di Ricerca di Catania, 2021-2023) e un lavoro di social media management, comunicazione e live streaming per progetti di ricerca, riviste scientifiche e organizzazioni universitarie.
Guida alle tesi di laurea
Argomenti di interesse della docente:
- Cinema, televisione, fotografia e media audiovisivi nella cultura visuale storica e contemporanea
- Archeologia dei media, del set, storia dei processi produttivi e materialità tecnologiche
- Storia della comunicazione dei media
- Musei del cinema, archivi audiovisivi e valorizzazione digitale del patrimonio mediale
- Studi intermediali
- Cinema documentario
- Rappresentazioni del Sud Italia e territori in prospettiva glocal (soprattutto in aree considerate marginali o periferiche)
- Ecomedia
- Gender, trans e queer studies applicati ai media
- Comunicazione digitale per arti, cultura e organizzazioni culturali
- Media digitali e pratiche partecipative
L'argomento deve essere concordato tramite ricevimento con la docente almeno 12-6 mesi prima per tesi di magistrale dopo aver seguito il corso della docente o un corso di area PEMM/B-01 (Cinema, televisione, fotografia, radio e media digitali di magistrale.
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La docente è Cultrice della materia e tutor didattico per l'area PEMM/B-01 dal 2020 per i corsi di area della Prof.ssa Simona Busni e Stefania Rimini. Per info e assistenza scrivere all'indirizzo email o concordare un ricevimento tramite lo stesso.