FILOSOFIA DELLE LINGUE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: MARCO MAZZONE

Risultati di apprendimento attesi

1) Conoscenza e comprensione

Conoscenza dei principali concetti della teoria degli atti linguistici e delle teorie della costruzione simbolica delle comunità politiche, con particolare attenzione al ruolo del linguaggio nelle pratiche sociali e istituzionali.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Capacità di applicare gli strumenti concettuali della filosofia del linguaggio e della teoria sociale all’analisi di fenomeni comunicativi, istituzioni linguistiche e processi di formazione delle identità collettive.

3) Autonomia di giudizio

Capacità di valutare criticamente il ruolo del linguaggio nella produzione di effetti sociali e politici, formulando giudizi autonomi sulle relazioni tra comunicazione, istituzioni e appartenenza comunitaria.

4) Abilità comunicative

Capacità di esporre e discutere in modo chiaro e rigoroso problemi relativi agli atti linguistici, alla costruzione delle comunità immaginate e al ruolo pubblico del linguaggio.

5) Capacità di apprendimento

Capacità di approfondire autonomamente temi e problemi relativi alla filosofia del linguaggio ordinario, alla teoria sociale e ai processi simbolici di costruzione delle identità collettive.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali; discussione in classe dei testi.

Prerequisiti richiesti

La disciplina non prevede alcun pre-requisito.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

Il Corso è suddiviso in due moduli

Modulo A: Introduzione alla teoria degli atti linguistici di Austin. Analisi della distinzione tra enunciati constativi e performativi, degli atti locutori, illocutori e perlocutori e del ruolo delle convenzioni sociali nella produzione degli effetti linguistici.

Modulo B: Studio della nozione di comunità immaginata proposta da Anderson e del ruolo svolto da lingua, stampa, memoria collettiva e pratiche comunicative nella formazione delle identità nazionali e delle comunità politiche moderne.

Testi di riferimento

  1. Austin, J. (2025). Come fare cose con le parole, Marietti, pp. 172.
  2. Anderson, B. (2018). Comunità immaginate, Laterza, pp. 215.

 I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Valutazione in itinere orale

Prova orale finale

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1.      Qual è la differenza tra enunciati constativi ed enunciati performativi?

2.      Che cosa sono gli atti locutori, illocutori e perlocutori? Illustra la distinzione con esempi.

3.      Quale ruolo svolgono le convenzioni sociali nella riuscita di un atto linguistico?

4.      Che cosa significa definire la nazione una “comunità immaginata”?

5.      Quale ruolo svolge la stampa nella formazione delle identità nazionali moderne?

6.      In che modo Anderson spiega il passaggio dalle comunità religiose e dinastiche alle nazioni moderne?

7.      Perché le nazioni possono suscitare forti sentimenti di appartenenza pur essendo comunità “immaginate”?

8.      Quale ruolo svolge il linguaggio nella costruzione della realtà sociale secondo Austin e Anderson?

9.      Come contribuiscono convenzioni linguistiche e immaginazione collettiva alla formazione dell’ordine sociale?

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