FILOSOFIA DELL'EDUCAZIONE
Anno accademico 2026/2027 - Docente:
MARIA VOLPICELLI
Risultati di apprendimento attesi
Il corso intende
fornire una conoscenza di base relativa ai principali temi e problemi della
Filosofia dell’educazione attraverso la lettura e l’analisi dei testi in programma di Jean-Jacques Rousseau, Friedrich
Schiller e Antonio Labriola.
Secondo i
descrittori di Dublino gli studenti dovranno raggiungere, alla fine del corso,
i seguenti obiettivi specifici di apprendimento:
1) Conoscenza e
comprensione
Sviluppare conoscenze
storiche e teoriche della Filosofia dell’educazione, in riferimento alla
struttura, ai modelli, all’identità e alla funzione; avere una chiara cognizione delle
maggiori correnti di pensiero attraverso l’opera e la riflessione critica di
alcuni rappresentanti della filosofia dell’educazione; intendere i concetti
esposti nei testi pedagogici presi a riferimento.
2) Capacità di
applicare conoscenza e comprensione
Essere in grado di
utilizzare le conoscenze acquisite per comprendere e approfondire tematiche e
problematiche relative al proprio ambito di studi e di ricerca e in un
orizzonte più ampio.
3) Autonomia di
giudizio
Essere in grado di
formulare interpretazioni personali intorno ai temi della disciplina, in
particolare relativamente alle riflessioni contenute nei testi pedagogici
oggetti di lettura e commento e alle loro implicazioni filosofiche, sociali,
etiche e scientifiche.
4) Abilità comunicative
Sapersi esprimere
correttamente in lingua italiana, saper utilizzare in maniera adeguata il
lessico specialistico, saper distinguere tra le diverse teorie e i diversi
modelli filosofico-educativi.
5) Capacità di
apprendimento
Saper confrontare
tra loro i contenuti del programma, muovendosi anche in maniera trasversale
alle diverse aree indicate; essere in grado di sviluppare la ricerca in modo
autonomo servendosi degli strumenti acquisiti durante il corso.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Lezioni frontali con spiegazione delle teorie educative di alcuni
autorevoli pedagogisti; lettura, analisi e commento delle opere pedagogiche
degli autori indicati nel programma; lezioni su temi specifici con la
collaborazione di specialisti.
Prerequisiti richiesti
La disciplina non prevede alcun pre-requisito.
Frequenza lezioni
Facoltativa
Contenuti del corso
Il corso è dedicato all’analisi e al commento dell’Emilio
di Jean-Jacques Rousseau, delle lettere sull’educazione estetica di Friedrich
Schiller e di alcuni testi significativi di Antonio Labriola.
Testi di riferimento
- A. Labriola, La Dottrina
di Socrate. Secondo Senofonte, Platone ed Aristotele, Padova,
Primiceri Editore, 2020, pp. 1-160.
- A. Labriola, L’Università
e la libertà della scienza, Padova, Primiceri Editore, 2022, pp.
1-69.
- J.-J. Rousseau, Emilio o
dell’educazione (edizione integrale a cura di E. Nardi), Roma,
Anicia, 2017, pp. 1- 492.
- F. Schiller, L’educazione
estetica dell’uomo: una serie di lettere (a cura di G. Boffi),
Firenze-Milano, Bompiani, 2021, pp. 47-82; 89-93; 99-305 (solo le pagine dispari
in italiano); pp. 309-328.
I/Le docenti si impegnano, nei limiti
delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la
presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per
testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su
Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Sarà possibile sostenere l’esame sostenendo una prova in itinere orale più
un esame finale orale nei normali appelli.
La prova in itinere, che si svolgerà durante il semestre di erogazione del
corso, riguarderà i due testi di Antonio Labriola e le parti indicate del
volume di Friedrich Schiller L’educazione estetica dell’uomo: una serie di lettere.
Per coloro che avranno sostenuto e superato la prova in
itinere la prova finale orale verterà sulla rimanente parte del programma. Il
voto dell’esame, in trentesimi, sarà ricavato dalla media
dei risultati ottenuti nella verifica in itinere e
nella prova orale finale.
Coloro che non svolgono o non superano la prova in itinere
porteranno l’intero programma alla prova orale finale.
La prova orale consiste in una discussione relativa agli
argomenti trattati nel corso al fine di verificarne la comprensione.
Per la valutazione
dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze
acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della
capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
- Il fondamento della pedagogia socratica
nell’interpretazione di Antonio Labriola.
- Spieghi e commenti il seguente brano di Antonio
Labriola tratto dal discorso L’Università e la libertà
della scienza : «Noi non siamo qui per farvi da padroni, e non
ci assumiamo, certo, le parti di direttori spirituali,
o di vostri individuali consiglieri. Noi non abbiamo facoltà, né di scegliervi,
né di respingervi. Voi ci venite di vostro impulso, e per le condizioni
favorevoli delle famiglie vostre. Di fronte alla gran massa dei lavoratori, che
rimangon privi dei benefizii della cultura, voi – permettetemi ve lo dica – voi
siete dei privilegiati».
- Il concetto di educazione negativa di
Jean-Jacques Rousseau.
- Il duplice piano del paradosso nell’Emilio.
- Esponga i momenti principali del III libro
dell’Emilio.
- Friedrich Schiller: cenni biografici.
- La necessità di una nuova pedagogia estetica in
Friedrich Schiller.
- Spieghi e commenti il seguente brano di Friedrich
Schiller tratto dalla lettera sesta di L’educazione estetica
dell’uomo: «Incatenato perennemente a un singolo, piccolo frammento
del tutto, l’uomo stesso si forma solo quale frammento; avendo di continuo
nell’orecchio solo il rumore monotono della ruota che egli manovra, non
sviluppa mai l’armonia del proprio essere: diventa solo un calco della sua
occupazione, delle sue cognizioni scientifiche, anziché imprimere l’umanità
nella propria natura».
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