Storia della filosofia medievale

Anno accademico 2026/2027 - Docente: MARIO LOCONSOLE

Risultati di apprendimento attesi

Il corso intende guidare gli studenti e le studentesse nell’acquisizione di una conoscenza critica dello sviluppo della filosofia medievale, comprendendo la ricezione del pensiero classico e il contributo delle tradizioni latina, araba ed ebraica al pensiero occidentale. Secondo i descrittori di Dublino gli studenti e le studentesse dovranno raggiungere, alla fine del corso, i seguenti obiettivi specifici di apprendimento:

1) Conoscenza e comprensione: Acquisire una conoscenza di base dello sviluppo storico e concettuale della filosofia medievale (dal V al XIV secolo); conoscere i principali autori, correnti e problemi; comprendere i testi filosofici oggetto di approfondimento mediante l’utilizzo del linguaggio specifico della disciplina.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Saper collocare dottrine e problemi filosofici nel loro contesto storico e culturale, cogliendo il ruolo della filosofia medievale nella formazione del pensiero europeo e nella trasmissione del sapere antico.

3) Autonomia di giudizio: Essere in grado di raccogliere e interpretare i dati utili a determinare giudizi autonomi su testi e su posizioni filosofiche, maturando un punto di vista consapevole sui temi fondamentali del pensiero medievale.

4) Abilità comunicative: Saper esporre con chiarezza e rigore i contenuti del corso, utilizzando correttamente il lessico filosofico e dimostrando capacità argomentativa, analitica e sintetica.

5) Capacità di apprendimento: Partecipare attivamente al dialogo educativo, potenziando la riflessione storica e concettuale; sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali con lettura guidata, commento e discussione di testi filosofici. Saranno favorite occasioni di confronto, domande e approfondimenti.

Prerequisiti richiesti

La disciplina non prevede alcun pre-requisito.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

Modulo A – Il pensiero medievale dal V al XIV secolo (5 CFU)

Modulo B – Approfondimenti critici: sul valore delle traduzioni nella trasmissione del pensiero filosofico e sul senso di fare storia della filosofia (1 CFU)

Modulo C – Antologia di testi (3 CFU)

Testi di riferimento

Modulo A (5 CFU):

- C. Esposito / P. Porro, Filosofia antica e medievale, Laterza, Roma-Bari 2009, cap. 9-22.

 

Modulo B (1 CFU):

- T. Gregory, Nani sulle spalle di giganti. Traduzioni e ritorno degli Antichi nel Medioevo latino, in Origini della terminologia filosofica moderna. Linee di ricerca, Olschki, Firenze 2006 (Lessico intellettuale europeo, 1), pp. 1-32.

- P. Porro, La filosofia dei medievali e la filosofia dei medievisti, in Giornale critico della filosofia italiana, Settima serie, vol. XIX, anno CII (CIV), fasc. 3 (2023), pp. 413-437.

 

Modulo C (3 CFU):

- Testi scelti in traduzione italiana dal volume antologico: M. Bettetini / L. Bianchi / C. Marmo / P. Porro / F. Paparella, Filosofia medievale, Raffaello Cortina Editore, Milano 2004.

 

Approfondimenti consigliati (non obbligatori):

- K. Flasch, Introduzione alla filosofia medievale, Einaudi, Torino 2002.

- T. Gregory, Speculum Naturale. Percorsi sul pensiero medievale, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2007, pp. 15-34.

- D. Gutas, Pensiero greco e cultura araba, Einaudi, Torino 2002.

- M. Pereira, La filosofia nel Medioevo. Secoli VI-XV, Carocci, Roma 2016.

- P. Porro, Tommaso d’Aquino. Un profilo storico-filosofico, Carocci, Roma 2019.

- L. Sturlese, Filosofia nel Medioevo, Carocci, Roma 2014.

 

I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in una prova orale finale, che verterà sui contenuti dei tre moduli (A, B e C). La valutazione sarà espressa in trentesimi.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

- Quali opere di Aristotele sono state tradotte da Severino Boezio e quale importanza hanno avuto queste traduzioni nel contesto della trasmissione del pensiero aristotelico nel Medioevo?

- In che termini si può parlare di “appropriazione” del pensiero greco nel Medioevo latino? In questa prospettiva che funzione ha svolto la filosofia in lingua araba?

- Analizzare l’argomentazione dell’unum argumentum nel Proslogion di Anselmo

- Cosa si intende per “intelletto acquisito” nel pensiero di Alberto Magno?

- In che modo Tommaso d’Aquino articola le cinque vie per l’esistenza di Dio nella Summa Theologiae?

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