ISTITUZIONI DI FILOSOFIA ANALITICA

Anno accademico 2026/2027 - Docente: MARCO MAZZONE

Risultati di apprendimento attesi

1) Conoscenza e comprensione

Conoscenza dei principali concetti e problemi della filosofia del linguaggio e delle teorie della verità, con particolare attenzione al rapporto tra pratiche linguistiche, comunicazione, significato, interpretazione e virtù epistemiche.

 

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Capacità di applicare strumenti concettuali e argomentativi della filosofia del linguaggio e dell’epistemologia all’analisi di pratiche comunicative, problemi interpretativi e questioni relative alla verità e alla testimonianza.

 

3) Autonomia di giudizio

Capacità di valutare criticamente teorie del significato, della comunicazione e della verità, formulando giudizi autonomi sui loro presupposti teorici, sulla loro coerenza interna e sulle loro implicazioni pratiche e sociali.

 

4) Abilità comunicative

Capacità di esporre, discutere e argomentare in modo chiaro e rigoroso questioni relative al linguaggio, alla comunicazione e alla verità, utilizzando un lessico filosofico appropriato e concettualmente preciso.

 

5) Capacità di apprendimento

Capacità di approfondire autonomamente temi e problemi della filosofia del linguaggio e dell’epistemologia, integrando fonti diverse e sviluppando strumenti utili per studi avanzati e attività di ricerca.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali; discussione in classe dei testi.

Prerequisiti richiesti

La disciplina non prevede alcun pre-requisito

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

Il Corso è suddiviso in due moduli:

Modulo A: Introduzione ai principali temi della filosofia del linguaggio: significato, riferimento, uso linguistico, atti linguistici e comunicazione. Analisi delle principali teorie del significato e del rapporto tra linguaggio, pensiero e realtà.

Modulo B: Analisi genealogica del concetto di verità e delle condizioni sociali che rendono possibile la trasmissione della conoscenza. Studio delle virtù della sincerità e dell'accuratezza e del loro ruolo nelle pratiche comunicative e nella vita pubblica.

Testi di riferimento

  1. Casalegno, P. (2011). Brevissima introduzione alla filosofia del linguaggio, Carocci (pp. 116).
  2. Williams, B. (2005). Genealogia della verità. Storia e virtù del dire il vero, Fazi (pp. 300).


I/Le docenti si impegnano, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Valutazione in itinere orale

Prova orale finale

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

1.      Qual è la differenza tra significato e riferimento? Illustra il problema facendo riferimento ad almeno una teoria discussa nel testo.

2.      In che senso il significato di un'espressione può dipendere dal suo uso? Discuti il contributo di Wittgenstein a questa prospettiva.

3.      Che cosa sono gli atti linguistici e quale ruolo svolgono nella comprensione della comunicazione?

4.      Qual è l'obiettivo della genealogia della verità proposta da Williams?

5.      Perché Williams considera sincerità e accuratezza virtù fondamentali per la vita sociale?

6.      In che senso la verità possiede un valore pratico e politico oltre che epistemico?

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