ETICA DEL LAVORO
Anno accademico 2026/2027 - Docente:
MASSIMO VITTORIO
Risultati di apprendimento attesi
Il corso intende fornire
gli strumenti critici e concettuali per analizzare le trasformazioni etiche,
sociali e ontologiche del lavoro nella società contemporanea, con particolare
attenzione al ruolo della tecnica e alle dinamiche dell’automazione, all’impatto
dell’Intelligenza Artificiale e all’evoluzione del soggetto lavoratore.
Secondo i
descrittori di Dublino gli studenti e le studentesse dovranno raggiungere, alla
fine del corso, i seguenti obiettivi specifici di apprendimento:
1) Conoscenza e
comprensione: Acquisire una conoscenza di base dello sviluppo di alcuni
problemi fondamentali della storia della filosofia; comprendere i testi
filosofici oggetto di approfondimento mediante l’utilizzo del linguaggio
specifico della disciplina.
2) Capacità di
applicare conoscenza e comprensione: Saper collocare dottrine e problemi
filosofici nel loro contesto storico e culturale.
3) Autonomia di
giudizio: Essere in grado di raccogliere e interpretare i dati utili a
determinare giudizi autonomi su testi e su posizioni filosofiche, maturando un
punto di vista consapevole sui temi fondamentali del pensiero filosofico.
4) Abilità
comunicative: Saper esporre con chiarezza e rigore i contenuti del corso,
utilizzando correttamente il lessico filosofico e dimostrando capacità argomentativa,
analitica e sintetica.
5) Capacità di
apprendimento: Partecipare attivamente al dialogo educativo, potenziando la
riflessione storica e concettuale; sviluppare le competenze necessarie per
intraprendere studi successivi.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Lezioni frontali, commento dei testi, analisi di materiale
audio-video-fotografico, discussione in dinamiche di gruppo. Uso di strumenti
digitali.
Prerequisiti richiesti
Non è richiesto alcun prerequisito formale. È tuttavia auspicabile una
conoscenza di base dei concetti fondamentali della filosofia moderna e
contemporanea.
Frequenza lezioni
Facoltativa
Contenuti del corso
Modulo A – Il Modulo A esplora le
fondamenta ontologiche e fenomenologiche dell’attività umana. Si partirà dalla
distinzione arendtiana tra lavoro, inteso come necessità biologica (animal laborans), e opera, quale
costruzione di un mondo duraturo (homo faber),
per analizzare come l’età moderna abbia sancito il trionfo dell’occupazione
sulla vocazione. Attraverso Sennett si indagherà l’impatto del nuovo
capitalismo sulle biografie umane, osservando come la flessibilità corroda il
carattere e la progettualità a lungo termine. Il saggio su Dewey fornirà infine
il modello di un lavoro inteso come arte ed espressione organica della persona.
Modulo B – Il Modulo B si concentra sulla diagnosi delle
sfide contemporanee. Attraverso Han, si esaminerà la transizione dalla società
disciplinare alla società della prestazione e dell’autosfruttamento psichico.
Infine, con Susskind, il corso affronterà le dinamiche dell’automazione, l’invasione
delle mansioni cognitive da parte dell’Intelligenza Artificiale e la crisi
strutturale dell’impiego, interrogandosi su come il soggetto umano possa
conservare “senso” e “anticipazione” in ambienti sempre più privi di attrito e
governati dalla delega algoritmica.
Testi di riferimento
Modulo A:
–
H. Arendt, Vita activa. La
condizione umana, Bompiani, Milano 2017, cap. I-VI, tot. circa
300 pp.
–
M. Vittorio, L’arte del
lavoro in John Dewey, in “Quaderni Leif. Semestrale del
Laboratorio di Etica e Informazione Filosofica”, Anno III, n. 4, gennaio-giugno
2009, pp. 101-118.
Modulo B:
–
B.-C. Han, La società
della stanchezza, Nottetempo, Milano 2012, tot. 132 pp.
–
D. Susskind, Un mondo senza
lavoro. Come rispondere alla disoccupazione tecnologica,
Bompiani, Milano 2022, solo i seguenti capitoli: Cap. 4 (“Sottovalutare le
macchine”); Cap. 5 (“L’usurpazione dei compiti”); Cap. 6 (“Disoccupazione
tecnologica frizionale”); Cap. 7 (“Disoccupazione tecnologica strutturale”);
Cap. 12 (“Senso e scopo”), tot. circa 150 pp.
Si ricorda che, ai
sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive
disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del
volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.
Per ulteriori
informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è
possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle
università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione
delle opere dell’ingegno - AIDRO).
I testi di riferimento
possono essere consultati in Biblioteca.
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova orale finale.Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei
contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e
proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal
candidato.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
– Qual è la differenza fondamentale, secondo Arendt, tra “lavoro” e
“opera”?
– In che modo Arendt descrive il “rovesciamento” della gerarchia della vita
activa nell’età moderna?
– Che cosa intende Sennett quando afferma che il nuovo capitalismo flessibile
causa la “corrosione del carattere”?
– Qual è il ruolo dell’“arte” e dell’espressione organica della persona
all’interno del concetto di lavoro in Dewey?
– Come definisce Han il passaggio dalla “società disciplinare” alla “società
della stanchezza”?
– In che cosa consiste, secondo Susskind, l’“invasione delle mansioni” da parte
dell’Intelligenza Artificiale?
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