POLITICHE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
Anno accademico 2025/2026 - Docente:
ANNA MIGNOSA
Risultati di apprendimento attesi
Il corso illustra l’analisi
delle politiche di valorizzazione del patrimonio dalla prospettiva dell’economia
della cultura con particolare attenzione alla sostenibilità.
Il corso considera
aspetti relativi all’organizzazione delle politiche per il patrimonio
illustrando le ragioni che ne sottendono l’esistenza e ne influenzano la
struttura e, quindi, i modelli che vengono adottati nella pratica. Particolare
attenzione è prestata al ruolo del patrimonio per lo sviluppo economico,
culturale e sociale sostenibile. Si analizzeranno documenti nazionali e
internazionali che analizzano il ruolo del patrimonio per la società e
l’analisi di economia della cultura servirà per riflettere sulle problematiche
esistenti, i valori coinvolti e i possibili interventi necessari per garantire
la sostenibilità del patrimonio.
Quindi l’analisi
si concentra sulle modalità di gestione adottabili per garantire la
realizzazione delle potenzialità del patrimonio.
In particolare, gli studenti acquisiranno:
- conoscenze e capacità di comprensione di livello post
secondario relative alle principali nozioni dell’economia della cultura
applicata al patrimonio e ai dilemmi che le politiche per il patrimonio
affrontano;
- capacità di applicare le conoscenze acquisite in
ambiti professionali, mostrando di possedere competenze adeguate sia per
ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nel campo dell’economia
del patrimonio;
- capacità
di raccogliere e interpretare dati utili a supportare l’elaborazione di giudizi
autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad
essi connessi;
- capacità
di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori
specialisti e non specialisti;
- capacità
di apprendimento necessarie per intraprendere studi successivi con un alto
grado di autonomia.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali partecipate. Si faranno
lavori di gruppo per applicare i concetti teorici a casi scelti dal docente o
dagli studenti. È previsto anche il ricorso a testimonianze di esperti nel
settore che porteranno in aula la loro esperienza di gestione di imprese
culturali.
Prerequisiti richiesti
La disciplina non prevede alcun pre-requisito.
Frequenza lezioni
Facoltativa
Contenuti del corso
-
Introduzione al corso: Problemi di
natura teorica
-
L’evoluzione della nozione di
patrimonio
-
L’approccio economico: principali nozioni
e concetti
-
Le politiche (locali, nazionale e
internazionali -UE, UNESCO, …) per il patrimonio
-
Le liste UNESCO del patrimonio
(tangibile, intangibile) dell’Umanità
-
Strategie di valorizzazione del
patrimonio
-
Patrimonio e sviluppo sostenibile
-
Il turismo culturale
-
Patrimonio e benessere
-
Casi studio
Testi di riferimento
·
Di Maio, A. (2019) Economia del patrimonio e delle attività culturali,
Hoepli capitoli 2,5,6,7.
·
Cerquetti, M. (2024) Economia e
gestione dei beni culturali e dei musei, McGrawHill, Capp. 1, 3, 4, 5, 6, 11,
15.
·
L. Solima (2018) “Management per
l’impresa culturale”, Carocci Editore, Capp. 1.6, 3, 6.
·
Letture aggiuntive saranno rese disponibili su
STUDIUM .
Per un totale non superiore a 900 pagine.
Si ricorda che, ai
sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive
disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del
volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.
Per ulteriori
informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è
possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle
università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione
delle opere dell’ingegno - AIDRO).
I testi di riferimento
possono essere consultati in Biblioteca.
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova in itinere consiste in un lavoro di gruppo
relativo a un caso concreto, concordato con la docente, a cui saranno applicate
nozioni e concetti appresi in aula.
L’esame è composto da domande aperte a cui gli studenti
dovranno rispondere dimostrando di aver appreso le nozioni teoriche e di essere
in grado di applicarle criticamente per analizzare un caso concreto.
Per la valutazione
dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze
acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della
capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
-
Spiegare le ragioni dell’intervento pubblico.
-
La nozione di patrimonio è cambiata ? Se si
indicare in che modo.
-
Cosa è il partenariato pubblico-privato ?
Qual è la differenza rispetto alle concessioni?
-
Cosa si intende per supporto
diretto/indiretto ?
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