STORIA DELLA SICILIA MEDIEVALE

Anno accademico 2025/2026 - Docente: ANTONIO MURSIA

Risultati di apprendimento attesi

1) Conoscenza e comprensione

Il corso approfondisce le trasformazioni storiche della Sicilia tra tarda antichità e medioevo, inserendole nel più ampio contesto dello spazio euro-mediterraneo e analizzando le interazioni tra dimensioni politiche, culturali, economiche e territoriali.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Le conoscenze acquisite permetteranno di leggere in modo comparato le diverse fasi della storia medievale siciliana, riconoscendo il contributo congiunto di fattori sociali, istituzionali e culturali nella costruzione delle strutture storiche dell’isola e nei rapporti con i sistemi di potere imperiali e monarchici.

3) Autonomia di giudizio

Lo studio di fonti scritte e testimonianze materiali favorirà lo sviluppo di capacità interpretative autonome e di un approccio critico alla valutazione delle informazioni storiche.

4) Abilità comunicative

La partecipazione attiva alle lezioni sarà stimolata attraverso il confronto sui temi trattati e l’eventuale utilizzo di materiali di approfondimento forniti dal docente.

5) Capacità di apprendimento

L’interazione in aula e l’analisi di ulteriori contributi scientifici contribuiranno a rafforzare l’autonomia di studio e a preparare lo studente alla verifica finale.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Lezioni frontali (36h)

Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali, integrate da attività seminariali. Ampio spazio sarà inoltre dedicato a momenti di confronto e discussione, con la partecipazione attiva degli studenti.

Prerequisiti richiesti

Competenze di base relative alla storia del Medioevo acquisite in ambito scolastico.

Frequenza lezioni

Facoltativa

Contenuti del corso

Il corso intende offrire una sintesi dei principali processi storici che hanno caratterizzato la Sicilia nel lungo periodo medievale, analizzandone le trasformazioni politiche, sociali, economiche e religiose dall’età alto medievale al Quattrocento. Particolare attenzione sarà dedicata alle forme di organizzazione del potere, alle dinamiche insediative urbane e rurali, alle relazioni mediterranee e ai mutamenti delle strutture produttive e fiscali.

Un approfondimento sarà rivolto, altresì, allo sviluppo delle diverse tradizioni politiche e istituzionali dell’isola nelle fasi islamica, normanna, sveva, angioina e aragonese, con riferimento ai processi di costruzione monarchica, alle politiche ecclesiastiche, alle migrazioni, alle trasformazioni sociali e alla progressiva integrazione della Sicilia nei circuiti economici e culturali del Mediterraneo medievale.

Testi di riferimento

- P. Delogu, Il Medioevo, Il Mulino, Bologna 2005 (123 pp.)

- A. Vanoli, La Sicilia musulmana, Il Mulino, Bologna 2012. (220 pp.)

- F. Maurici, La Sicilia di Federico II, in Storia della Sicilia, I. Dalle origini al Seicento, a cura di F. Benigno e G. Giarrizzo, Roma-Bari, Editori Laterza, 2003, pp. 94-107.

- F. Maurici, Per una storia dell’insediamento nella Sicilia federiciana, in Federico e la Sicilia. Dalla terra alla corona, I, Archeologia e architettura, a cura di C.A. Di Stefano, A. Cadei, Palermo, Ediprint, 1995, pp. 3-25

- H. Bresc e F. Maurici, I castelli demaniali in Sicilia, [A stampa in Castelli e fortezze nelle città italiane e nei centri minori italiani (secoli XIII-XV), a cura di F. Panero e G. Pinto, Cherasco, Centro Internazionale di Ricerca sui Beni Culturali, 2009, pp. 271-317 © dell’autore - Distribuito in formato digitale da “Reti Medievali”, www.retimedievali.it].

- F.P. Tocco, Il Regno di Sicilia tra angioini e aragonesi, Monduzzi editore, Bologna 2008, pp. 7-76.

- P. Corrao, Uomini d’affari stranieri nelle città siciliane del tardo medioevo, in «Revista d’historia medieval», 11, 2000, pp. 139-162.


Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

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I testi di riferimento possono essere consultati in Biblioteca.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova orale.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal/la candidato/a.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

- Come cambiò la società e la cultura siciliana nel passaggio dall’età bizantina a quella islamica?

- In che modo la monarchia normanna utilizzò le strutture amministrative già presenti nell’isola?

- Quale rapporto esistette tra organizzazione dello spazio rurale e controllo delle minoranze in epoca federicinana?

- Come cambiarono i rapporti politici tra corona e aristocrazia dopo i Vespri?

- Quale funzione ebbe il Parlamento nella negoziazione finanziaria tra il sovrano e i ceti dirigenti locali?

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