In linea con i Descrittori di Dublino gli studenti acquisiranno:
1) Conoscenza e comprensione
conoscenze
metodologiche e capacità di comprensione dei principali fenomeni artistici e
delle relative letture critiche; capacità di analisi delle opere d’arte e del
loro potenziale attrattivo in termini turistici.
2) Capacità
di applicare conoscenza e comprensione
capacità di applicare le conoscenze acquisite nello sviluppo di
modelli turistici.
3) Autonomia
di giudizio
autonomia di metodo e capacità di confrontare, integrare e
rielaborare le informazioni.
4) Abilità comunicative
capacità di comunicare in maniera chiara e utilizzando il
linguaggio specifico.
5) Capacità
di apprendimento
capacità di interrogarsi sulle opere d’arte e di leggere e interpretare
le fonti bibliografiche.
A - PARTE
ISTITUZIONALE
S. Settis, T.
Montanari, Arte. Una storia naturale e
civile, vol. V (Dal Postimpressionismo
al Contemporaneo), pp. 6-478, Mondadori Education-Einaudi Scuola,
Milano 2019 o succ. (studiare i capitoli sulla Storia dell’arte, leggere
attentamente i capitoli sull’Architettura).
B – PARTE MONOGRAFICA E DI APPROFONDIMENTO
Paolo Campione, Land
art in Sicilia, Kalòs 2022
(36 pp.).
Monica Musolino,
Racconti di un abbandono. Dalle memorie di
Gibellina alla memoria del Cretto, in Oteri A. M., Scamardì G. (a
cura di), Un paese ci vuole. Studi e
prospettive per i centri abbandonati e in via di spopolamento,
Archistor Extra/7, Supplemento di ArcHistoR 13/2020, pp. 418-437.
Maria Lorenza Crupi, Fiumara d’Arte in Sicilia: arte, architettura,
paesaggio, Quodlibet 2022. I capitoli (150
pp.):
1. Il parco
monumentale nella valle dell’Alesa (1986-2010)
2. Progetti a Catania (1999-)
Elisa Francesconi, Stefano Antonelli, Forme (utopiche e non) di Museoformazione urbana,
in Rethinking museologies for more just
societies - MINOM Catania 2024, a cura di Santagati F., Pappalardo
G., Duarte Cândido M. M., Lisbona 2025, pp. 325-348.
Elisa Francesconi, Lo studio d’artista. Spazi, oggetti e strumenti che
raccontano la creatività, in Lo
studio dell’artista. Entrare nella creatività: tradizione e trasformazioni,
a cura di Corrain L., Cataldo M., La Casa Usher, Firenze
2026, pp. 1-14.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171
della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri
in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista,
è reato penale.
Per ulteriori informazioni sui vincoli e
sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee
guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della
Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno -
AIDRO).
I/Le docenti si impegnano, nei limiti
delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la
presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per
testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su
Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.
Prova in itinere facoltativa
Esame finale
La prova in itinere
si svolgerà in forma seminariale con una presentazione
PowerPoint sui temi del modulo A.
La prova in
itinere ha validità nelle due sessioni ordinarie d’esame successive allo
svolgimento del corso.
Per l’esame finale,
gli studenti e le studentesse consegneranno, 15 giorni prima dell’appello
prescelto, un elaborato scritto/tesina di approfondimento su un modello di
valorizzazione turistica relativo al modulo B e concordato con la docente.
L’attribuzione
del voto finale sarà basata su questi criteri:
da 28 a 30
e lode, lo studente mostrerà ottime conoscenze generali e ottima capacità di
espressione, dimostrando in particolare: capacità di riconoscimento e di
datazione e capacità di lettura delle opere all’interno di una corretta
contestualizzazione nell’ambito di produzione;
da 25 a 27,
lo studente mostrerà una buona conoscenza generale, una adeguata metodologia di
analisi e l’uso corretto del linguaggio storico-artistico;
da 22 a 24,
lo studente mostrerà una conoscenza generale sufficiente, un livello
superficiale di analisi e di capacità di inquadrare le opere e gli artisti nel
contesto di appartenenza; un uso del linguaggio specifico non sempre
appropriato;
da 18 a 21,
lo studente mostrerà una conoscenza generale superficiale e lacunosa; una
limitata capacità di collocare nel tempo e nello spazio le opere e gli autori
in programma; limitate proprietà del linguaggio storico-artistico.
Carenze evidenti delle conoscenze generali, l’uso di un vocabolario
troppo elementare o inappropriato, la mancanza dei principali riferimenti
cronologici e geografici comporteranno una valutazione insufficiente.