DIDATTICA DELL’ITALIANO L2/LS

Anno accademico 2025/2026 - Docente: STEPHANIE CERRUTO

Risultati di apprendimento attesi

Secondo i descrittori di Dublino studenti e studentesse dovranno, alla fine del corso, acquisire:
1)Conoscenza e comprensione: obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici per conoscere e comprendere i fenomeni relativi alle tipologie linguistiche, alle dinamiche delle lingue in contatto e alle interlingue;
2) Capacità di applicare conoscenze e comprensione dei fenomeni: saper riflettere sui processi di acquisizione linguistica in generale e su quelli specifici dell’italiano come L2; saper analizzare il repertorio dell’Italiano contemporaneo nelle sue strutture grammaticali e nelle sue varietà; sviluppare una competenza metalinguistica e glottodidattica in relazione all’italiano; sviluppare modalità efficaci di valutazione e di correzione degli “errori” in italiano L2;
3) Sviluppare autonomia di giudizio in relazione ai contenuti proposti, ai rapporti tra competenze linguistiche e livelli del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, ai sistemi di certificazione delle competenze linguistiche in italiano;
4) Capacità di apprendimento autonomo, in relazione alle sollecitazioni provenienti dalle lezioni;
5) Abilità comunicative: consolidare le abilità necessarie per pianificare e proporre itinerari didattici per l’italiano lingua seconda/lingua straniera.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Il corso sarà suddiviso in 18 lezioni, pari a 36 ore di didattica.

Prerequisiti richiesti

Ottima conoscenza della lingua italiana. Fondamenti di linguistica generale, sociolinguistica e linguistica italiana.

Frequenza lezioni

La frequenza delle lezioni, come da regolamento del CdS in "Mediazione linguistica e interculturale", è facoltativa. Tuttavia, si consiglia vivamente una frequenza attesta e costante del corso, così da poter partecipare a tutte le attività proposte e da chiarire qualsiasi aspetto più problematico del programma.

Contenuti del corso

  • Dal metodo grammaticale-traduttivo all’approccio comunicativo
  • Il concetto di interlingua e le sequenze di apprendimento
  • Contesti di insegnamento-apprendimento dell’italiano L2
  • Tipologie di apprendenti: bambini, adulti e senior
  • Il triangolo educativo: lingua-docente-studente
  • Studiare la grammatica della L1 e della L2
  • La riflessione sulla lingua e sulla grammatica: la tradizione italiana e la scoperta della lingua
  • La struttura dei manuali per l’insegnamento dell’italiano L2
  • Strategie di didattizzazione
  • Approfondimenti grammaticali: i tempi del passato, il gerundio, la grammatica valenziale
  • Insegnare la lingua italiana con le canzoni
  • Insegnare la lingua italiana con la serialità televisiva
  • Insegnare la lingua italiana con i quotidiani on line

Testi di riferimento

  • P. Diadori - M. Palermo - D. Troncarelli, Insegnare l'italiano come seconda lingua. Contesti di apprendimento e metodologie di insegnamento, Nuova edizione, Roma, Carocci, 2025.
  • E.M. Duso, Quale grammatica per apprendere l'italiano L2. Proposte didattiche per giovani e adulti, Roma, Carocci, 2023.
  • Y. Martari, Insegnare italiano L2 con i mass media, Roma, Carocci, 2019.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Approcci e metodiDiadori-Palermo-Troncarelli; Duso
2InterlinguaDiadori-Palermo-Troncarelli; Duso
3La concezione dell'erroreDiadori-Palermo-Troncarelli; Duso
4L'italiano lingua straniera fuori d'ItaliaDiadori-Palermo-Troncarelli;
5L'italiano lingua seconda in ItaliaDiadori-Palermo-Troncarelli;
6L'italiano lingua d'origineDiadori-Palermo-Troncarelli;
7L'italiano lingua di contattoDiadori-Palermo-Troncarelli;
8Riflessione grammaticale e apprendimentoDiadori-Palermo-Troncarelli;
9Le competenze per l'apprendimento dell'italiano L2Diadori-Palermo-Troncarelli;
10Quale italiano insegnare?Diadori-Palermo-Troncarelli;
11Progettazione e realizzazione di percorsi didatticiDiadori-Palermo-Troncarelli;
12Comunicazione didattica e gestione della classeDiadori-Palermo-Troncarelli;
13Verifica, (auto)valutazione, certificazioneDiadori-Palermo-Troncarelli;
14La grammatica di una L2Duso
15Le grammaticheDuso
16Insegnare i tempi del passato attraverso i taskDuso
17Il gerundio: ciclicità e grammatica contrastivaDuso
18La grammatica valenziale e la criticità dei cliticiDuso
19Insegnare italiano L2 con la canzoneMartari
20Insegnare italiano L2 con la serialitàMartari
21Insegnare italiano L2 con il quotidiano onlineMartari

Verifica dell'apprendimento

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Modalità di verifica dell'apprendimento

  •      È prevista una prova in itinere, non obbligatoria  aperta a tutti gli studenti, che comporterà per chi la supera la possibilità di suddividere il programma. La prova sarà strutturata con domande aperte e domande chiuse (presumibilmente entro la prima metà di maggio).
  •    È prevista anche la possibilità di una prova pratica che consisterà nell’analisi e nella didattizzazione di materiali autentici. Si dovrà quindi progettare un’unità di acquisizione (UdA) per la didattica dell’italiano, che potrà essere presentata durante le lezioni finali del corso o consegnata alla docente almeno una settimana prima dell’esame.
  •      L’esame finale sarà orale.


Esempi di domande
  • Approcci e metodi storicamente adottati nell'analisi delle seconde lingue.
  • Paradigmi teorici relativi all'analisi degli errori e delle varietà di apprendimento.
  • Interlingue e scale implicazionali nell’acquisizione delle strutture linguistiche dell’italiano L2.
  • Tipo linguistico dell’italiano e caratteristiche dell'italiano come seconda lingua.
  • Varietà di italiano e didattica dell’italiano L2.
  • Il Quadro comune Europeo di riferimento per le lingue e il volume complementare 2018: innovazioni.
  • I principali fattori coinvolti nella variazione individuale dei percorsi di apprendimento.

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