Il corso mira a fornire:
1) una conoscenza
di questioni e problemi avanzati della disciplina sul piano storico, storiografico
e metodologico.
2) gli strumenti
necessari per applicare metodologie proprie dell’ambito disciplinare, per
argomentare con competenza sui temi e i problemi trattati.
3) stimoli adeguati
a costruire un’autonomia di giudizio, capacità di analisi critica, sintesi di
idee nuove, da usare come possibili chiavi di lettura per affrontare casi di
studio su fenomeni del cristianesimo antico.
4) un metodo per
interpretare i dati acquisti, esercitare la capacità di elaborare eventuali
tesi e comunicare con linguaggio tecnico e con competenza i contenuti della
disciplina.
5) indicazioni per
acquisire in autonomia conoscenze specialistiche, usando gli strumenti di
ricerca e di lavoro forniti durante il corso.
A (3 CFU): Religioni
del libro
-
Problematiche relative a metodo e statuto della disciplina.
-
Percorsi e intrecci storici dei monoteismi contemporanei.
- Fondatori
di religioni.
- Bibbia
ebraica e Bibbia cristiana.
- Il
Corano.
- Gesù
nel Corano
B (3 CFU): Cinema e
religioni
- La
religione come dimensione dell’interculturalità.
- Cinema e religioni: percorsi e metodi della ricerca.
- Cinema e religioni: paradigmi interpretativi.
- Cinema e conflitti religiosi.
- Proiezione film e dibattito.
Modulo A: Religioni del Libro. (3
cfu):
- G. Filoramo-F. Pajer, Di che Dio
sei? Tante religioni un solo mondo, Società Editrice Internazionale,
Torino 2011, pp.170.
- P. Stefani, La Bibbia.
L’Antico e il Nuovo Testamento: il libro per eccellenza,
Il Mulino, Bologna 2004, pp. 133.
- P. Branca, Il Corano.
Il libro della civiltà islamica, Il Mulino, Bologna 2001, pp. 120.
Modulo B: Cinema di animazione, guerra e religioni (3 cfu):
- S. Botta - E. Prinzivalli (eds.), Cinema e religioni,
Carocci 2010, pp. 1-58.
- D. Zordan, Filmare l'invisibile. Linguaggio cinematografico ed
esperienze religiose, in «Annali di studi religiosi», 5, 2004, pp. 129-173.
- S. Begum, The nexus between Iran’s feminism and islamic
revolution in Persepolis: a feminist critique, in «Philosophy and
Progress» LVII-LVIII, 2015, pp. 68-94.
- S. Botta, Sul consumo dei corpi indigeni Avatar di James
Cameron come oggetto religioso, in Quaderni di SMSR 14 (suppl. al
numero 1/2015), pp. 181-203.
- A. Brodesco-D. Mano, L'obiettivo, lo specchio, il mirino. Lo sguardo sull'arabo
del cinema israeliano, in «Cinergie. Il cinema e le altre arti», 20,
2010, pp. 33-37.
FILM:
Persepolis, 2007,
di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud
Valzer con Bashir, 2008, di Ari
Folman
Avatar, 2009, di James
Cameron
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171
della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri
in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista,
è reato penale.
Per ulteriori informazioni sui vincoli e
sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee
guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della
Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno -
AIDRO).
I/Le docenti si impegnano, nei limiti
delle risorse finanziarie assegnate, ad assicurare per quanto possibile la
presenza di una copia dei testi adottati nella Biblioteca dipartimentale o (per
testi di difficile reperimento, articoli e saggi) a renderli disponibili su
Studium, nel rispetto delle leggi vigenti in materia di diritti d’autore.
Prova in itinere:
questionario scritto o, sulla base del numero degli studenti, attività
seminariale sui temi del modulo A (aperta a frequentanti e non dell’anno in
corso). La correzione sarà sottoposta a discussione e gli
esiti saranno resi noti durante l’orario delle lezioni o del ricevimento. Il
voto sarà espresso in trentesimi e resterà valido per un anno solare. La prova
in itinere è uno strumento di verifica del grado di apprendimento raggiunto ma
soprattutto dell’efficacia del metodo di studio adottato. Per questo le prove
in itinere saranno considerate nella definizione del voto finale a discrezione
degli studenti.
Prova finale orale sul modulo B (sui
moduli A e B per chi non abbia svolto la prova in itinere).
Per il giudizio
finale sull’esame si terrà conto della prova in itinere (in accordo con lo
studente) in modo proporzionale, ma non rigorosamente matematico. Nella valutazione
della prova orale saranno prese in considerazione, oltre la conoscenza dei contenuti
fondamentali, anche la padronanza delle questioni storiografiche, la proprietà
lessicale e la capacità critica e argomentativa.