Modalità di ammissione (SUA-CdS Quadro A3.b)

Secondo la normativa adottata dall’Ateneo l’accesso al Corso prevede la verifica delle conoscenze richieste, disciplinata da una selezione, tramite avviso, cui sono ammessi coloro che, in possesso di laurea o diploma universitario di durata triennale o di altro titolo di studio conseguito in Italia o all'estero e riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente dal Consiglio del CdS, presentino dei requisiti minimi curriculari individuati in modo da garantire le competenze di accesso indispensabili.
La Commissione esaminatrice, nominata con decreto rettorale su proposta del Direttore del Dipartimento, procede alla verifica della personale preparazione dei candidati attraverso l'esame della carriera; laddove ne riconosca la necessità e, in particolare, in caso di presumibile obsolescenza delle competenze e/o di percorsi non lineari, convoca i candidati ad un colloquio.
Il colloquio è volto ad accertare il possesso di quelle conoscenze di base, filologiche e storiche, della fenomenologia artistica, con particolare riferimento all'età medievale e moderna, essenziali per l'acquisizione delle metodologie storico-critiche di interpretazione e contestualizzazione dei manufatti artistici. Viene inoltre verificata la preparazione nell'ambito di quelle discipline previste per l'ammissione ed assenti nel percorso curriculare del candidato, assumendo come requisito minimo la conoscenza dei relativi manuali indicati per la parte generale negli ultimi programmi di studio dei corsi di laurea del Dipartimento.
La prova, inoltre, verifica la capacità di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, e il possesso di abilità informatiche di base, laddove non siano adeguatamente documentate dal percorso curriculare o da altra documentazione.

Referente per le procedure di ingresso è il prof. Tancredi Bella