Viviana TRISCARI

Dottorando - XXXVI Scienze dell'Interpretazione - Tutor: Maria RIZZARELLI


Nel 2014 mi sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi dal titolo Tra verbale e visuale. Gli scrittori e la critica d’arte. Indagine dedicata all’analisi dei meccanismi micro e macro-stilistici messi in atto da alcuni dei più importanti autori della letteratura italiana contemporanea cimentatisi con la critica d’arte.

In seguito ho scelto di proseguire la mia carriera universitaria iscrivendomi al corso di Laurea Magistrale in Storia dell’Arte e Beni Culturali del medesimo ateneo, conseguendo il titolo a giugno 2020 con la discussione di un lavoro di ricerca intitolato Il Lucifero dantesco. Genealogie e metamorfosi delle interpretazioni visuali contemporanee. In esso lo studio della tradizione del Dante illustrato e visualizzato, e in particolare della rappresentazione di Lucifero, è servito da specchio ermeneutico in cui vedere riflesse le «idee di Dante» (e del Male) che si sono succedute attraverso epoche differenti e differenti microcosmi artistici.

Dal 2014 inoltre collaboro con Arabeschi. Rivista internazionale di studi su letteratura e visualità per la quale ho scritto recensioni di libri e saggi. Dal 2018 sono contributor per la piattaforma Balloon Contemporary Art, Research, Communication, Curating Art & Publishing Project.

Attualmente frequento il corso di Dottorato in Scienze dell’Interpretazione (ciclo XXXVI) presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania. Le mie ricerche vertono sulla figura di Alberto Martini: pittore, disegnatore, incisore e illustratore vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, la cui produzione può utilmente essere analizzata attraverso la categoria critica del ‘doppiotalento’ e un apparato metodologico ripreso dalla recente tradizione dei visual studies.

Progetto di ricerca del dottorato

Il doppio talento di Alberto Martini: poesie, appunti, frammenti, schizzi e disegni inediti. Progetto per un’antologia verbo-visuale

La ricerca ha come oggetto di indagine l’opera di Alberto Martini, pittore, disegnatore, incisore e illustratore vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, figura piuttosto trascurata sia dalla critica a lui coeva che da quella successiva. La grande mole di materiale rimasto inedito, conservata oggi presso la Fondazione Oderzo Cultura (TV), rivela l’interessante presenza di elaborazioni manoscritte (da appunti e suggestioni per opere da farsi a racconti brevi e cicli poetici), le quali invitano ad una riconsiderazione del corpus martiniano nella sua totalità e autorizzano una proficua reinterpretazione dello stesso secondo la categoria critica ed ermeneutica del ‘doppiotalento’. Soggetta a rilettura sarà anche la sua produzione figurativa edita, rivista attraverso un approccio comparatistico e transdisciplinare e analizzata tramite un apparato metodologico che è quello fornito dalla recente tradizione dei visual studies, capace di investigare quella ‘terra di mezzo’, quel terzo spazio in cui verbale e visuale si incrociano dando vita a nuovi oggetti di ricerca.

Il tentativo è quello di operare una sistematizzazione delle diverse modalità di interazione tra i due media presenti nei testi (figurativi, letterari e misti) martiniani, nonché dei meccanismi di traduzione intersemiotica messi in atto nel passaggio dall’uno all’altro e, ove possibile, andare a ritroso fino alla ricostruzione dei percorsi genetici che presiedono alla creazione artistica.