Serena D'AMICO

Dottorando - XXXVI Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale - Tutor: Pietro Maria MILITELLO


Serena D’Amico si è laureata presso l’Università di Catania in Scienze dei Beni Culturali (corso di laurea triennale) e in Archeologia (corso di laurea magistrale); si è poi diplomata presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologi dell’Università di Catania. Le tesi redatte durante il suo percorso accademico si sono focalizzate sullo studio e sulla ricostruzione di quei contesti preistorici siciliani in grotta (con particolare riguardo al contesto archeologico di Villafrati, PA) che hanno restituito materiali riconducibili al fenomeno europeo del Campaniforme e più genericamente al periodo di transizione compreso fra l’Eneolitico Tardo e Finale e la prima Età del Bronzo. Ha approfondito inoltre le tematiche legate alla storia delle collezioni preistoriche della Sicilia fra fine Ottocento e la prima metà del Novecento.

Ha maturato l’esperienza di scavo stratigrafico, schedatura dei materiali ed elaborazione della documentazione archeologica partecipando a numerose campagne di ricerca in Sicilia [siti di Calicantone, Tornambè (EN), Calaforno (RG), C. da Marineo (CT)] e in Sardegna (Zu Mulinu, CA). Dal 2014 prende parte, alla Missione Archeologica Italiana a Creta partecipando alle ricerche presso il Palazzo minoico di Festòs. Ha svolto tirocini presso la Soprintendenza per i BB.CC.AA di Catania, il Polo Regionale di Catania per i Siti Culturali e l’Archivio Fotografico del Centro di Archeologia Cretese. Ha tenuto un laboratorio didattico rivolto agli studenti del corso di laurea in Beni Culturali e in Archeologia di Catania in merito all’analisi delle tracce d’uso sui materiali ceramici. 

Progetto di ricerca del dottorato

Archeologia della percezione sensoriale nei contesti preistorici siciliani in grotta. Analisi contestuale e modelli metodologici

Il progetto intende contribuire al superamento del gap della ricerca preistorica sui temi della Cave Archaeology e della Perception Archaeology affrontando lo studio dei contesti funerari e cultuali delle grotte siciliane fra il Neolitico e il Bronzo Medio attraverso l’adozione di modelli interpretativi mirati alla definizione contestuale del record archeologico e dei diversi modi culturali di percepire lo spazio e i sensi in grotta.

Le tradizionali metodologie della ricerca archeologica, unitamente all’uso di osservazioni sperimentali, nonché di tecnologie di acquisizione, registrazione e analisi del suono, della luce e dello spazio, verranno applicati su tre differenti siti in grotta della Sicilia al fine di elaborare un nuovo modello metodologico utile agli studi in materia. Questo, getterà da un lato nuova luce sulla comprensione dell’esperienza umana in grotta nel passato, dall’altro permetterà di adeguare il dibattito scientifico alle tematiche di ricerca europee sulla Cave Archaeology e sulla Perception Archaeology