Lucrezia LONGHITANO

Dottorando - XXXVI Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale - Tutor: Giovanni LEUCCI


Laureata in Beni culturali e in Archeologia con pieni voti e lode presso l’Università degli Studi di Catania, ha successivamente conseguito il diploma di specializzazione in studio e restauro degli edifici presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Milano, dipartimento di Architettura e Studi Urbani, con una tesi dal titolo L’Anfiteatro romano di Catania- Settore XXXVI. Ricerca storica, stratigrafia degli elevati, prima diagnostica per la verifica delle condizioni di conservazione. Durante gli anni di formazione ha frequentato molti corsi e workshop su tematiche inerenti l’archeologia sperimentale, la fisica e la chimica applicate alla conservazione, metodi archeometrici e tecniche di analisi delle strutture. Specializzata in Archeologia dell’Architettura, ma con una formazione altamente interdisciplinare, ha preso parte a numerose campagne di scavo archeologico, in diversi siti d’Italia, ed ha maturato esperienze nello studio autoptico dei materiali, nel rilievo storico, diretto, stratigrafico e diagnostico di siti di diverse epoche e articolate stratificazioni soggetti a restauro e valorizzazione; dal 2020 collabora con team di ricerca nazionali, liberi professionisti e studi di ingegneria seguendo progetti dedicati al Patrimonio Culturale. Ha preso parte a diversi seminari pubblicando articoli su temi quali: metodologia di studio ed approcci ai beni culturali, restauro, archeologia, valorizzazione e tutela del patrimonio.

Progetto di ricerca del dottorato

Sviluppo di un protocollo di indagini indirizzate alla individuazione di giacimenti archeologici subacquei

Il progetto di ricerca è finalizzato ad incrementare e migliorare le metodiche non invasive di conoscenza e prospezione archeologica. Nello specifico esso si indirizza alla messa a punto di un prototipo miniaturizzato di gradiometro magnetico da annettere ad un robot al fine di garantire un buon compromesso tra risoluzione e capacità di penetrazione (profondità di indagine). Il sistema mira ad essere in grado di acquisire dati in remoto e focalizzare il percorso con lo scopo di ottimizzare l’acquisizione del dato e di conseguenza gli eventuali giacimenti archeologici presenti nell’area di indagine.


Altre attività durante il dottorato

Collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche Sede operativa: Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) di Catania.

Collaborazioni con architetti, liberi professionisti, per studi storici, per pianificazione di interventi di restauro.

Collaborazioni con studi ingegneristici ed imprese edili.

Partecipazione come relatrice al Workshop formativo online Catania: la città antica e quella del futuro. Per una gestione del patrimonio archeologico urbano, Primo incontro per la presentazione delle attività del progetto MUR “Proof of Concept” TeCHNIC – Tools for Cultural heritage Management in Urban Context; titolo dell’intervento: Dal dato al contesto. TeCHNIC, la ricerca multidisciplinare al servizio della città, tenuto insieme a membri dell’ISPC-CNR Di Catania.

Partecipazione come uditrice al webinar Fruizione del patrimonio culturale al tempo del Covid, Dipartimento di scienze umanistiche, Università degli studi di Catania, 18 dicembre 2020.

Lista delle pubblicazioni

L. Longhitano, Metodologia di studio di un edificio attraverso l’analisi delle malte di allettamento e rivestimento. Il caso delle Terme Achilliane di Catania, in Spring Archaeology, Siena 15|16|17 maggio 2020.

S.M. Cascone, G.A. Longhitano, L. Longhitano, N. Tomasello, Analisi di un processo produttivo sostenibile in alternativa ad un processo produttivo industriale per la formulazione di malte idrauliche naturali. Case study: Palazzo Ciampoli a Taormina (ME), in Conference proceeding in SEB-20 - International Conference on Sustainability in Energy and Buildings (Virtual conference, 9-11 September 2020).

L. Longhitano, S. M. Cascone, L’importanza della ricerca d’archivio per un’analisi dello stato di fatto degli edifici storici e delle cause dei fenomeni di degrado: il caso dell’anfiteatro romano di Catania, in G. Minutoli (a cura di), Simposio Internazionale, REUSO 2020. Restauro: temi contemporanei per un confronto dialettico.