Federica GRASSO

Dottorando - XXXVI Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale - Tutor: Simona INSERRA


Federica Grasso ha conseguito la Laurea Triennale in Lettere (L-10) presso il DISUM (Università degli Studi di Catania) il 13/11/2014, con una Prova finale dal titolo Il mito classico nella poesia di Ghiorgos Seferis e Ghiannis Ritsos (Relatore: Prof. C. Papatheu, voto: 110 /110 e Lode).

Nel settembre 2017 ha ottenuto la Certificazione Internazionale di Competenza di Lingua greca moderna “Ellinomatheia” - Livello C2, con votazione Eccellente.

Il 30/11/2017 ha conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Classica (LM-15) presso il suddetto Dipartimento con una Tesi intitolata Evoluzioni linguistiche del greco volgare tra i secoli XII e XV: l’esempio del Digenis Akritis e dell’Apokopos (Relatore: Prof. C. Papatheu, voto: 110 /110 e Lode).

Il 22/07/2020 è stata nominata cultore della materia e membro di commissione di esami (L-LIN/20) presso il suddetto Dipartimento.

Nel novembre 2020 è stata ammessa al Dottorato in Scienze per il Patrimonio e la Produzione culturale (XXXVI ciclo) presso il suddetto Dipartimento (Tutor: Simona Inserra / Tutor esterno: Caterina Papatheu).

Tra i principali filoni di ricerca, le evoluzioni della lingua greca medievale e moderna, la ricezione di temi e stilemi antichi nella letteratura neogreca, le relazioni culturali e politiche tra Sicilia e area greca e balcanica tra XI-XII e XVI sec., e il naturalismo greco (“ithoghrafìa”).

Progetto di ricerca del dottorato

Circolazione di persone, di culture e di idee fra la Sicilia e il mondo greco e balcanico tra Medioevo ed età moderna

 

Il progetto di ricerca si propone di esaminare le declinazioni storiche, culturali e linguistiche delle relazioni di varia natura fra Sicilia (nel più ampio contesto dell’Italia meridionale) e mondo greco, continentale e insulare. Il periodo cronologico che si intende prendere in esame è quello incluso fra i secoli del basso Medioevo e gli albori dell’età moderna, epoca che vede uno scambio costante tra le diverse sponde del Mediterraneo, con circolazione di persone, di merci, ma anche di esperienze culturali (artistiche, linguistiche e letterarie). L’area mediterranea conosceva in quella fase il travaglio del mondo bizantino che – pur tra innumerevoli problematiche – continuava a irradiare lo splendore della sua civiltà millenaria, assieme all’emergere degli elementi della lingua e della letteratura greco-medievale. Sono questi fattori che – proprio in Sicilia e nel Sud della Penisola – trovavano terreno fertile, fondendosi con gli apporti della cultura romanza.

Tenendo presente tale contesto, si indagherà il peculiare e frequente intreccio fra attività intellettuale, politica e diplomatica, sullo sfondo dei rapporti con la vicina grecità balcanica e con Costantinopoli. Si esamineranno, inoltre, le modalità attraverso cui la componente greco-italica si modula e sopravvive in questa fase storica, studiandone in particolare gli aspetti linguistici, in quanto punto-chiave e veicolo del patrimonio culturale. Se ne analizzeranno altresì le linee di continuità e i momenti di rottura rispetto al passato (cultura bizantina), mettendone in luce al contempo l’importante ruolo precorritore rispetto al futuro (cultura umanistico-rinascimentale).

Oggetti di ricerca saranno soprattutto:

- fonti documentarie edite in lingua greca, che, in quanto documenti non letterari, costituiscono una via d’accesso privilegiata alle evoluzioni linguistiche;

- produzione letteraria in greco, espressione della continuità, del riuso e del mutamento della civiltà ellenica in Sicilia e nel Meridione d’Italia. In quest’ultimo ambito saranno presi in considerazione tanto il livello quotidiano quanto quello dotto, entrambi manifestazioni differenti di un medesimo fenomeno.


Altre attività durante il dottorato

Dall’01/01/2018 è Vice responsabile della Segreteria di Redazione e Responsabile della Sezione Rassegne bibliografiche presso Synergheion. Rivista internazionale di studi greci. Lingue, Culture, Società, ISSN: 2612-5129 (Direzione: Proff. Caterina Papatheu, Enrico Iachello).