LINGUISTICA GENERALE CON LABORATORIO

Anno accademico 2018/2019 - 1° anno - Curriculum Classico e Curriculum Moderno
Docente: Iride VALENTI
Crediti: 9
SSD: L-LIN/01 - GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
Modalità di erogazione: Tradizionale
Organizzazione didattica: 225 ore d'impegno totale, 171 di studio individuale, 54 di lezione frontale
Semestre:
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Obiettivi formativi

Il corso di Linguistica generale mira a fornire agli studenti:

1) elementi e metodi di analisi necessari per cogliere i principi alla base del complesso funzionamento e mutamento della propria lingua e di quella degli altri, sia orale sia scritta in prospettiva sincronica, diacronica e tipologica;

2) competenze necessarie per usare consapevolmente i più recenti strumenti della lessicografia italiana, per un efficace uso del lessico della lingua nelle sue diverse occasioni;

3) approfondimenti sui meccanismi di formazione dei lessemi sintagmaticamente complessi e delle frasi idiomatiche.

 

Attraverso attività anche laboratoriali (di qui la dicitura “Linguistica generale con laboratorio”), lo studente sarà messo in grado di:

  • acquisire le necessarie competenze di trascrizione fonetica (utili ad es. alla consultazione di qualsiasi dizionario, italiano e straniero);
  • comprendere e saper a sua volta rappresentare, secondo alcuni modelli teorici dati, la struttura morfologica delle parole dell’italiano;
  • comprendere la natura lessematica anche delle espressioni idiomatiche;
  • comprendere la struttura delle costruzioni sintattiche e testuali dell’italiano.

Il programma tiene altresì conto delle indicazioni ministeriali ai fini dell’insegnamento nelle scuole medie inferiori e superiori, per il quale le tabelle ministeriali prevedono un numero congruo di crediti, su cui è bene che lo studente si tenga informato.


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Oltre alle lezioni frontali, sono previste lezioni partecipate (gli studenti rispondono a domande specifiche, pongono interrogativi, espongono idee ed esperienze).


Prerequisiti richiesti

Risulta prerequisito fondante la capacità di riconoscere e distinguere agevolmente le principali categorie grammaticali della lingua: sostantivo (e locuzioni sostantivali), aggettivo (e locuzioni aggettivali), avverbio (e locuzioni avverbiali), verbo (e locuzioni verbali), interiezione (e locuzioni interiettive), congiunzione (e locuzioni congiunzionali), preposizione (e locuzioni preposizionali), articolo.

Si suggerisce di procedere a un necessario ripasso di tali argomenti attraverso un manuale (aggiornato) di grammatica della lingua italiana (ad es. M. Dardano, P. Trifone, Grammatica italiana con nozioni di linguistica, Zanichelli, ULTIMA EDIZIONE).

Inoltre, così come previsto dalle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali (del 2010), lo studente dovrà «saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale».

Il modulo A è prerequisito per il modulo B.


Frequenza lezioni

La frequenza del corso non è obbligatoria.

Tuttavia, le lezioni costituiscono le prime occasioni di socializzazione con gli altri e con il/la docente e importanti opportunità di inserimento nella nuova realtà organizzativa e sociale dell'università. Pertanto, ai fini di un rapporto formativo ottimale, invito vivamente tutti a sfruttare al meglio, se ne dispongono, l'opportunità di seguire il corso. Suggerisco altresì agli studenti impossibilitati a frequentare di adoperarsi comunque per venire a qualche lezione o ai ricevimenti: Conoscersi come "persone" è fondamentale, prima e oltre che come attori della scena universitaria.

In tutti i casi, consiglio:

  • ove possibile, di seguire le lezioni relative a fonetica e fonologia, morfologia e sintassi, trattandosi di parti del programma che presentano le difficoltà maggiori per chi le studia autonomamente.
  • di partecipare comunque, nel corso del semestre, ai laboratori di consolidamento tenuti dai tutor su fonetica e fonologia, morfologia, lessico, sintassi, testualità.
  • di sottoporre a me e ai miei collaboratori – negli orari di ricevimento – i problemi e i dubbi incontrati durante lo studio (specialmente in caso di difficoltà oggettive a partecipare alle lezioni).
  • di essere protagonisti attivi del percorso conoscitivo.

IMPORTANTE: Ricordo che la scansione temporale delle lezioni è stata fatta a tavolino e potrebbe non potersi attuare così come descritto, in relazione alle diverse esigenze/attese dell’uditorio: le lezioni “nascono” tutte le volte estemporaneamente in base al rapporto che si crea con gli allievi; è pertanto impossibile prevedere il reale andamento del corso.


Contenuti del corso

Il corso è articolato in due moduli:

  1. Fondamenti teorici: Livelli dell’analisi linguistica (fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, semantica). Sociolinguistica e Pragmatica. Tipologia linguistica. Linguistica testuale. Rapporto oralità/scrittura (→ infra).
  2. Lessico e dizionari: Ricerca linguistica e tecnologie multimediali: lessico, dizionari e dizionari “dell’uso” (→ infra).

Testi di riferimento

A. Fondamenti di linguistica (5 CFU)

Testi:

  • G. Graffi, S. Scalise, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, Il Mulino, 2013, pp. 344.
  • G. Gobber, M. Morani, Linguistica generale (il cap. 8 “Elementi di linguistica del testo”, pp. 133-146), 2014.
  • Appunti dalle lezioni.

Gli studenti non frequentanti e coloro che volessero approfondire meglio gli argomenti di questo modulo potranno fare riferimento anche a:

  • Slide delle lezioni (disponibili su STUDIUM)
  • A. Mioni, Fonematica contrastiva, Patron, 1973;
  • P. Maturi, I suoni delle lingue, i suoni dell’italiano, Il Mulino, 2006.
  • M. Nespor, Fonologia, Il Mulino, 1993.
  • S.Scalise, Morfologia, il Mulino, 1994.
  • R.A. De Beaugrande, W.U. Dressler, Introduzione alla linguistica testuale, Il Mulino, 1994 [19811], pp. 1-28

B. Lessico e dizionari (4 CFU)

Testi:

  • M. Aprile, Dalle parole ai dizionari, Il Mulino, 2015 [terza edizione], pp. 11-231
  • M.Voghera, Polirematiche. in Grossmann M., Rainer F. (a cura di), La formazione delle parole in italiano, Tubingen, Niemeyer 2004, pp. 56-69.
  • Salvatore C. Trovato, Il proverbio come oggetto lessicografico (quasi una norma redazionale), in T. Franceschi (a cura di), Ragionamenti intorno al proverbio, Edizioni dell’Orso, 2011: 83-92
  • Introduzione al Grande Dizionario della Lingua italiana (GraDIt), di T. De Mauro, Utet, Torino, 1999, vol. I, pp. VII-XLII (da integrare con le Introduzioni al Vol. VII [2004, pp. VII-XVI] e al vol. VIII [2007, pp. VII-XIII]).
  • Postfazione al Grande Dizionario della Lingua italiana (GraDIt), di T. De Mauro, Utet, Torino, 2000, vol. VI, pp. 1163-1183.
  • Presentazione - La trama del dizionario di F. Sabatini - V. Coletti, Dizionario della lingua italiana, Sansoni, Varese 2012, pp. 7-16.
  • Appunti dalle lezioni.

 

Gli studenti non frequentanti potranno fare riferimento anche a:

  • Slide delle lezioni (disponibili su STUDIUM).

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale.

Per ulteriori informazioni sui vincoli e sulle sanzioni all’uso illecito di fotocopie, è possibile consultare le Linee guida sulla gestione dei diritti d’autore nelle università (a cura della Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle opere dell’ingegno - AIDRO).

I testi di riferimento possono essere consultati in Biblioteca.



Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Modulo A: Presentazione del programma e chiarimenti in ordine al Syllabus. Generalità: La linguistica, il linguaggio e i linguaggi. Il linguaggio e le lingue. Il segno linguistico. Le caratteristiche del linguaggio umano. Universali linguistici. Acquisizione del linguaggioTesto 1: cap. 1 (tutto); cap. 2 (§ 7) + cap. 11 + materiale didattico (da Studium): Slide 1 
2Modulo A: Linguistica e lingua. Parlato e scritto. Astratto e concreto (langue e parole, codice e messaggio, competenza ed esecuzione). Le funzioni della lingua.Testo 1: cap. 2 (§§ 1-6, 8) + materiale didattico (da Studium): Slide 1  
3Modulo A: Le conoscenze linguistiche di un parlante. Rapporti sintagmatici e paradigmatici. La lingua e i dialetti. Sociolinguistica: il repertorio degli italiani. Le principali aree linguistiche italiane.Testo 1: cap. 2 (§§ 9-10) + materiale didattico (da Studium): Slide 1  
4Modulo A: Il lessico e la fonologia/fonetica L’apparato fonatorio e la fonazione.Testo 1: cap. 4 + Materiale didattico (da Studium): Slide 2  
5Modulo A: Fonetica e fonologia: i suoni consonantici L’evoluzione dal latinoTesto 1: cap. 4 + Materiale didattico (da Studium): Slide 2  
6Modulo A: Fonetica e fonologia: i suoni vocalici. L’evoluzione dal latinoTesto 1: cap. 4 + Materiale didattico (da Studium): Slide 2  
7Modulo A: Fonetica e fonologia: fatti soprasegmentali; trascrizione foneticaesto 1: cap. 4 + Materiale didattico (da Studium): Slide 2  
8Modulo A: Fonetica e fonologia: la sillaba e i costituenti fonologici. Fenomeni fonologici: assimilazione e metafonesi. Approfondimenti sulla fonetica (esercitazioni in aula).Testo 1: cap. 4 e cap. 10 (§ 2) + Materiale didattico (da Studium): Slide 2  
9Modulo A: Approfondimenti sulla fonetica (esercitazioni in aula).Testo 1: cap. 4 + Materiale didattico (da Studium): Slide 2  
10Modulo A: Le competenze dei parlanti. Le lingue del mondo. Pidgin e creolo. Classificazione areale e genealogica. Le famiglie linguisticheTesto 1: cap. 2 (§3), cap. 3 e cap. 10 (Intro + § 1) + Materiale didattico (da Studium): Slide 3  
11Modulo A: Classificazione tipologica delle lingue del mondoTesto 1: cap. 3 + Materiale didattico (da Studium): Slide 3  
12Modulo A e B: Il lessico e la morfologia. Il concetto di “parola”/ “lessema”/ “lemma”. La lessicalizzazione. Tipi di morfologia. Classi di paroleTesto 1: cap.5, cap. 6 (§1 e § 2), cap. 10 (§ 5) + Testo 4: capp. I, IV, V, VI, VII e VIII + Testo 5° (§ 1) + Testo 5b (§§ 1-6) + Materiale didattico (da Studium): Slide 4  
13Modulo A: La struttura morfologica. Parole semplici e parole complesse. I morfemi e i processi morfologici. Flessione, derivazione e composizione.Testo 1: cap.5 + Materiale didattico (da Studium): Slide 4  
14A: La “testa” delle parole complesse: i derivati e i composti Formazioni parasintetiche. Processi di morfologia minore: reduplicazione, univerbazione, parole macedonia, suffissazione “zero”. Approfondimenti sulla morfologia (esercitazioni in aula).Testo 1: cap.5 + Materiale didattico (da Studium): Slide 4  
15Modulo A. Altre neoformazioni (acronimi, sigle, incroci, univerbazioni, tabù, eufemismi). False analisi delle parole (paretimologia).Testo 1: cap.5 + Materiale didattico (da Studium): Slide 4  
16Modulo A: Grammaticalizzazione, analogia e mutamento morfologicoTesto 1: cap.5 e cap. 10 (§ 3) + Testo 3 (cap. VIII) Materiale didattico (da Studium): Slide 4  
17A-B: Le definizioni nei dizionari. Polirematiche e fraseologia. Semantica.Testo 1: cap. 8 (Intro + § 1, 2, 3) + Testo 3 (capp. II, III, IX) + Testo 4a (§§ 14-22) + Testo 4b (§ 7) + Materiale didattico (da Studium): Slide 5  
18Modulo C (con richiami ai moduli A e B) Lessemi complessi sintagmaticamenteTesti 6-7-8 + Testo 3 cap.3  
19Modulo C (con richiami ai moduli A e B) Lessemi complessi sintagmaticamenteTesti 6-7-8 + Testo 3 cap.3  
20Modulo A L’attualizzarsi della lingua: la dimensione pragmatica.Testo 1: cap. 8 (§ 4)  
21Modulo A Il lessico e la sintassi: ordine e relazione. I costituenti sintagmatici e la frase. La predicazione. La “valenza” nel Dizionario della lingua italiana di Sabatini-Coletti (prima ediz. 1997).Testo 1: cap. 7 e cap. 10 (§ 4) + Testo 4a (§§ 23) + Testo 5 (§ 5) + Materiale didattico (da Studium): Slide 6  
22Modulo A Tipi di frasi. Frasi segmentate. Rappresentazioni ad albero delle combinazioni sintagmatiche.Testo 1: cap. 7 + Materiale didattico (da Studium): Slide 6  
23Modulo A Approfondimenti sulla sintassi (esercitazioni in aula)Testo 1: cap. 7 + Materiale didattico (da Studium): Slide 6  
24Modulo A Competenza linguistica e competenza comunicativaTesto 1, cap. 9 
25Modulo A La lingua nella realtà del “testo”. Deissi.Testo 2 + Materiale didattico (da Studium): Slide 7  
26Modulo A Requisiti di testualità e tipi testuali. Coesione e coerenzaTesto 2 + Testo 5 (§ 6) + Materiale didattico (da Studium): Slide 7  
27Modulo A Proprietà visive dei testi scritti 

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

  • Prova orale (all'interno della quale si svolge una prova pratica preliminare)

Regole, modalità e criteri di valutazione

L’esame consiste in una prova orale (relativa a tutti e tre i moduli) da svolgersi il giorno dell’appello (o, sulla base della numerosità dei partecipanti, secondo un calendario opportunamente individuato e comunicato dalla commissione).

La prova orale comincia con una prova pratica, relativa ad esercizi di fonetica.

A tale riguardo, si precisa che l’inadeguatezza della preparazione relativa all’ambito della fonetica e della fonologia (oltre che delle loro connessioni con la linguistica storica e la sociolinguistica), indagato sin dalle prime domande previste, determina l’interruzione immediata dell’esame. Nel corso dell’esame saranno richiesti anche esercizi di morfologia e sintassi.

Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, della capacità di rapportare i contenuti teorici della linguistica alla propria lingua e alle varietà del repertorio linguistico padroneggiate, nonché della capacità argomentativa dimostrata.


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Argomenti ricorrenti agli esami

N.B.!: Gli argomenti di seguito elencati rappresentano indicazioni di carattere puramente esemplificativo. Ciascun argomento, come è ovvio, ne aggancia altri e non può, per ciò stesso, essere depauperato dei collegamenti e degli approfondimenti necessari.

Inoltre, ogni esame è diverso dall’altro, in relazione al singolo studente, al suo percorso precedente, al suo impegno presente e ai suoi obiettivi a lungo termine. Nel corso delle lezioni, e particolarmente durante le attività di laboratorio, saranno fornite esemplificazioni mirate delle domande oggetto d’esame.

  1. Esercizi di trascrizione fonetica e susseguente analisi dei foni (e dei fonemi sottostanti) - Fenomeni fonologici.
  2. Differenza tra lingua e linguaggio.
  3. Differenza tra lingua e dialetto
  4. La trasformazione delle lingue.
  5. Le varietà della lingua (diatopia, diafasia, diamesia, diastratia)
  6. La classificazione genealogica delle lingue.
  7. Esercizi di analisi morfologica di una parola e susseguente spiegazione delle regole di formazione di parola.
  8. Esercizi di analisi sintattica con individuazione dei sintagmi e delle frasi.
  9. Modalità di rappresentazione del lessico nei dizionari.
  10. Relazioni semantiche tra le parole.
  11. La nozione di "testo" e i requisiti della testualità.
  12. Le parole sintagmaticamente complesse